lunedì 22 ottobre 2012

Pane dolce dello Shabbat con i datteri e il tè dei Fachiri

Va bene, finora abbiamo scherzato.
Mi sono divertita a cercare ingredienti che nemmeno il Santo Graal.
Qualcuno con successo, per altri ho dovuto dichiararmi sconfitta.
Ma ogni ricetta per l'MT Challenge è stata letta, pensata, amata e creata con lo stesso amore.
E consentitemelo, lo stesso divertimento.
Poi arriva Eleonora, ed il suo bellissimo pane dolce.
Non è solo cibo.
E' l'espressione della cultura e delle tradizioni di un popolo, quello ebraico.
Basti pensare solo ai mille significati reconditi che questo intreccio magico contiene.
Tutto perfetto, se vivessimo nel mondo perfetto.
Casualià vuole che la sottoscritta viva in una Paese dove anche il solo nominare Israele sia considerato reato.
Reato grave, sia chiaro.
Non c'è sulle cartine geografiche.
Cancellato, omesso, vietato.
Ricordo ancora la sorpresa entrando la prima volta nella mia American International School.
Quella carta sul muro della mia classe ha qualcosa che non va, e aggiungo con il pennarello il nome mancante.
Apriti cielo.
Un paio di alunni mi fanno subito delle domande irritanti e strafottenti, ed io ancora più strafottente rispondo.
Non si può far finta che qualcosa non esista.
Specie se questo qualcosa è un intero popolo.
Vi risparmio l'inutile trafila seguita dopo di genitori scandalizzati,e preside terrorizzato: ma cosa vuoi aspettarti da un'insegnante con lo smalto viola ed il colpi di sole? ;-)
Miracolosamente non mi hanno licenziato.
Ma il nome non l'ho cancellato come mi era stato ordinato.
Varrà a ben poco, ma il poco non è sempre  meglio di niente?
Ripensando a tutto questo ho intrecciato con cura il pane dolce, e gli ho fatto racchiudere dei mediorientalissimi datteri aromatizzati da un delizioso tè agli agrumi e cardamomo, prezioso dono della ragazza con la L, con un nome molto evocativo: tè dei Fachiri.
Tutti questi ingredienti non stanno solo bene insieme.
Regalano un gusto finale assolutamente perfetto.
A dimostrazione che pace, alla fine, è concetto ben più semplice di quel che sembri.


Può una preparazione andare oltre ogni aspettativa? Beh, questa lo fa.
Immaginate un pan brioche ma più leggero, aereo, morbido...insomma, buonissimo.
I datteri ci stanno una meraviglia, dato che il pane in sè non è eccessivamente dolce, e la punta di cardamomo, spezie e agrumi del tè che ho scelto arriva nel naso prima ancora che alla lingua.
Provatelo, se non l'avete fatto, rimarrà con voi per molti altri sabati della vostra vita :-)


PANE DOLCE DEL SABATO CON DATTERI E IL TE' DEI FACHIRI
 (dalla ricetta di Eleonora che ho dimezzato nelle dosi)

250g di farina
un uovo medio
50g di zucchero
10g di lievito di birra fresco, o 3,5g di quello disidratato
62,5 ml di acqua tiepida
62,5 ml di olio extravergine
5 g di sale

per il ripieno

datteri freschi, i miei qualità Sukkari
tè al cardamomo, spezie ed agrumi

un tuorlo e semi di nigella per la copertura


Fare un tè molto forte, quindi immergervi i datteri e lasciarli un paio d'ore.
Scolarli, asciugarli e tagliarli a pezzetti.

Setacciare la farina.
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di minuti fino a far formare una schiuma. 
Mischiare la farina, il sale e lo zucchero, versarci il lievito e cominciare ad impastare, versare poi l'olio e per ultimo l'uovo. Lavorare possibilmente nella planetaria fino a che l'impasto si stacchi perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita.
Lasciar lievitare coperto per almeno due ore, quindi sgonfiare l'impasto.
Tagliarlo in sei parti uguali che andranno lavorate in un lungo cordoncino.
Stendere ogni cordoncino in modo da appiattirlo, quindi farcirlo con i pezzetti di dattero.


Chiudere i cordoncini arrotolandoli su se stessi, quindi disporne tre in fila davanti a sè, ed intrecciarvi in modo alternato gli altri tre.

Far in modo che l'intreccio sia abbastanza stretto, quindi intrecciare anche i lati.

Ripiegare le trecce sui lati sotto il pane.


Adagiare il pane in una teglia unta d'olio e lasciarlo lievitare coperto per altre due ore.
Battere il tuorlo con un cucchiaio d'acqua e usarlo per spennellare il pane, cospargerlo con la nigella e cuocerlo a forno preriscaldato a 200 gradi per circa 15-20 minuti.
Non resisterete a farlo raffreddare ;-)
Questo della foto è sparito nel giro di una merenda...



87 commenti:

  1. OH mamma mia che pane meraviglioso!Segno e provo!..Chissà se mi riuscirà questo intreccio bellissimo!Complimenti davvero eh??!!

    RispondiElimina
  2. Fantastica questa tua versione Stefania!!! Sia per il ripieno che per la forma...entrambi favolosi!!!
    Complimenti, un bacione e buona giornata!

    RispondiElimina
  3. Veramente splendido Stefania, e delizioso il ripieno....l'intreccio sembra impossibile ma con il tuo tutorial fai venire voglia di provare. Grande com'e sempre! Un bacio, Pat

    RispondiElimina
  4. ogni volta che leggo il tuo blog scopro qualcosa di nuovo sugli Arabi..non so se finirò mai di stupirmi per certi modi di pensare!!
    Questo pane è davvero bellissimo..complimenti :)!
    A presto
    Sara

    RispondiElimina
  5. Guarda non è da tutti avere il coraggio di fare come te, non cancellare quello che ti era stato chiesto..hai tutta la mia ammirazione, anche perchè io sicuro non ne sarei stata capace..
    E ti ammiro anche per aver saputo mescolare profumi e sapori creando una sintonia perfetta, una pace, come dici tu per il pane simbolo di un popolo che pace non ne ha mai avuta.
    Un grande regalo, grazie!
    Francy

    RispondiElimina
  6. Non vedevo l'ora che pubblicassi la tua ricetta Stefania, e come semprel'attesa è stata ripagata :)

    RispondiElimina
  7. Ciao! Alternative a quel magnifico te che qui Non trovo? E se invece dei datteri fossero.. Prugne secche o simile... Vorrei rifare la tua ricetta, ma mi manca qualche materia prima :) ciao ragazza con lo smalto viola e le parole vietate sulla carta geografica ;) nikita

    RispondiElimina
  8. Sono rimasta estasiata dinanzi alle foto che passo passo spiegano come realizzare questa meraviglia di pane. Complimenti e Buon inizio settimana

    RispondiElimina
  9. Stavo pensando ... E se tu portassi questo pane a scuola cosa succederebbe? Sarebbe una dolce provocazione?
    Non potrebbero dire di certo "che schifo" no?

    RispondiElimina
  10. Un pane meraviglioso non solo per la bontà e la bellezza ma anche per il suo magico significato che tu hai realizzato alla grande!! Baci, Imma

    RispondiElimina
  11. complimenti davvero non solo per la creazione ma anche x le parole!

    RispondiElimina
  12. cavoli stefania ma è bellissimo,e poi anche l'intreccio è meraviglioso.Brava!!

    RispondiElimina
  13. CASPITA MA è UNA MERAVIGLIA!.PER ME MI SEMBRA FIN CHE MAI COMPLICATO MA LO VORREI PROPRIO ASSAGGIARE CON LA NOTA SPEZIATA

    RispondiElimina
  14. Minchia quanto mi piace questa ricetta...che mi manca in quanto 'pane' come su quella cartina manca un 'popolo'! Segno e trascrivo alias copio&incollo nel foglio notepad del 'da studiare'...anche perchè tu forse 'non lo sai' ma anche io ho una piccola fort knox di cosine preziose introvabili da usare quanto prima :P eheheheheheehe
    PS
    Perchè solo a me da piccolo sono capitate insegnanti giudici di gara di vela con due bicipiti ed un mento che a confronto Ridge sembra gay?! :P ahahhahahahahahahah

    RispondiElimina
  15. splendido pane ed ottima manualità!
    felice settimana

    RispondiElimina
  16. questo intreccio è superiore!!! :D

    RispondiElimina
  17. Ma che bello!!!
    Troppo brava!!
    un bacione!!
    p.s.
    ho fatto la tua pizza nella bistecchiera, vieni a vederla se vuoi!!
    grazie ^_^
    Buona giornata!!

    RispondiElimina
  18. Stupendo! Anche io ho fatto il pane dolce con i datteri, per creare una sorta di "pane della pace" tra due culture che sembrano così distanti tra loro ma alla fine non lo sono poi così tanto ^_^
    L'aggiunta di questo tè mi piace tantissimo!
    Sempre bravissima!

    RispondiElimina
  19. La cucina non è solo ingredienti+cottura+assaggio.
    Nei piatti che cuciniamo spesso ci sono culture, storie d'altri tempi, sofferenze, battaglie, vittorie e sconfitte che NON vanno, e ribadisco, NON vanno dimenticate e cancellate.
    Tutto quello che abbiamo ora lo dobbiamo ai nostri antenati che hanno lottato e combattuto per noi, per assicurare un futuro migliore a chi sarebbe venuto dopo di loro.
    Quindi mi associo a te Stefania affinchè nessuno dimentichi!!!
    Tutto ciò per dire che farò e rifarò il pane raccontando ai miei figli le storie che lo accompagnano.
    Grazie anche di questo: non dimentichiamo...

    RispondiElimina
  20. l'intreccio è bellissimo e chissà che profumo!
    sei grande (per tutto) :-D

    RispondiElimina
  21. Beh, a dir poco incantevole, Stefania! :D Bravissima, deve essere morbidissimo e goloso, ti è venuto perfetto! :) Un bacione e buona settimana :)

    RispondiElimina
  22. Il te' dei fachiri e' troppo forte!!
    Sono sconvolta dalla faccenduola della carta geografica.Gia'c'e' chi cerca di cancellare la storia,ma ora si fa l'edit anche alla geografia?!
    Un bacione

    RispondiElimina
  23. Brava, non dico altro e non solo per la ricetta. Una goccia nel mare, ma il mare è fatto appunto di tante gocce messe insieme. :-)

    RispondiElimina
  24. L'intreccio è favoloso!!! Io ieri mi sono ammazzata per fare il mio con tanto di disegnino tutorial...ma in confronto a questo non è niente!!
    Bravissima!!

    RispondiElimina
  25. tu pensa, cara Stef, che io sono una datteromaniaca. quando vado in francia compro la pasta di datteri, che da noi non si usa e ne ho appena fatto un dolcino spettacolare.... quasi quasi la provo anche nel pane!
    baci baci
    b

    RispondiElimina
  26. questo intreccio è meraviglioso Stafania! mi sembra molto diverso da quelli che ho visto finora! bravissima!

    RispondiElimina
  27. Sei stata coraggiosa, anche da piccole cose si può sperare in meglio!
    Coraggiosa anche a fare questi intrecci di pane, io sono negata ma..voglio provare!
    Cinzia

    RispondiElimina
  28. E' sconvolgente che non ci sia sulle carte geografiche... questo non lo sapevo e nemmeno lo credevo possibile. Menomale che esistono persone come te che hanno il coraggio di smascherare questa ignoranza.
    Bellissimo il tuo intreccio, e sono convinta che insieme al ripieno crei la perfezione di cui tu parli. Beh, poi il tè dei fachiri è fantastico!
    Complimenti, come sempre!
    Un bacione, Bucci

    RispondiElimina
  29. Graziella Carnevali22 ottobre 2012 12:14

    Grazie Per questo post! E prima di tutto complimenti per il tuo coraggio: non cancellare sulla carta geografica. Sembra un piccolo gesto, ma là dove vivi ha sicuramente un grande significato.
    Poi, da cuoca neofita, grazie perchè seguendo le tue indicazioni sono riuscita per la prima volta a fare il pane...ehm, per ora una pagnotta informe (non avendo pazienza ho eliminato le striscioline e fatto dei pugnoncini) e senza datteri (a me non piacciono), al posto della tigella il sesamo (avendo solo quello a forma di semini in casa) ma è venuto ugualmente buonissimo...Buona settimana

    RispondiElimina
  30. Buongiorno Araba, l'intreccio è bellissimo e questo pane deve essere ottimo.
    Forse non riesco ad immaginare cosa voglia dire vivere queste esperienze, come le vivi tu... Ma a volte i tuoi racconti mi fanno drizzare i capelli.
    Un saluto
    Elisa

    RispondiElimina
  31. che bello il tuo pane dolce sei stata formidabile con l'intreccio!!! io mi sono persa un paio di volte;-P
    IL RIPIENO E' UNA DELIZIA!!!!
    baci

    RispondiElimina
  32. è fantastica stefi, volgio provare questo intreccio, grazie del tutorial!

    RispondiElimina
  33. Bellissimo questo pane intrecciato!
    Ti rubo l'idea per una brioche ripiena... devo studiare un attimo la cosa...
    Complimenti ancora, e buona settimana.
    Stefy, l'omonima... un bacio.

    RispondiElimina
  34. anche a me piace quel tè, ma come fai a trovarlo dalle tue parti? Pane bellissimo, con quell'intreccio poi. A me piacerebbe che tutte le cartine geografiche di questo mondo potessero inserire lo stato della Palestina, un intero popolo dimenticato.

    RispondiElimina
  35. Hai ragione una ricetta bella e difficile allo stesso tempo, per tutto quello che rappresenta!

    Ciao loredana

    RispondiElimina
  36. Mi stupisce sempre che quella possa essere "la realtà". Mi stupisce e mi spaventa.

    Ma la brioche è bellissima.
    E tu sei un'insegnante tostatosta. Con lo smalto viola e i colpi di sole ;)

    RispondiElimina
  37. La pace è un po' come il pane... va impastata da mani sapienti. Quelle che sanno anche scrivere un nome e che sanno insegnare che non conoscere non vuol dire FAR SPARIRE.
    Bella idea quella del te dei fachiri!!!
    :-)
    A presto
    Nora

    RispondiElimina
  38. W le Miss-smaltoviolea-colpidi sole :)E dagli occhi di un colore vietato :D
    Chissà se mi cimenterò mai in una reccia come quella, ne ho timore reverenziale...

    RispondiElimina
  39. quello che mi piace di te, oltre alle ricette, è che dici sempre quello che pensi!

    RispondiElimina
  40. Stratosferico questo pane...devo assolutamente provare a farlo :)

    RispondiElimina
  41. Stefi, perdoooooonooooo! Sono talmente rimbambita che stamani go dovuto rifare tutto due volte perchè la solita tecnologia che mi oppone resistenza passiva , ha cancellato tutto il mio lavoro !! quindi, con il debito ritardo :-) eccomi a dirti che ho trovato : A) incredibilmente bello il tuo stile per l'intreccio... un capolavoro!
    B) mi piace molto l'idea del tè dei fachiri :-)
    C ) trovo eccellente l'insieme di sapori del ripieno!!!!
    Sperando che nulla più sparisca, ti abbraccio
    Dani

    RispondiElimina
  42. la tua brioche è veramente molto bella con un ripieno che mi fa letteralmente impazzire :-)

    RispondiElimina
  43. Splendido questo pane farcito e intrecciato! E complimenti anche per la "presa di posizione" sei una gran donna ;)

    RispondiElimina
  44. una meraviglia incantevole non solo il racconto, ma altresì la lettura di questi ingredienti e la loro intrecciata realizzazione- Stefania leggerti è sempre coinvolgente :))

    RispondiElimina
  45. Fossi io il giudice, avresti gia' vinto!!
    Quando racconti aneddoti di questo tipo, mi fai tremare di paura...davvero! Mi raccomando, non metterti nei guai....anche se io, al tuo posto, con la mia linguaccia ci sarei gia' finita da un pezzo.

    RispondiElimina
  46. Il pane è una delle cose che veramente unisce tutti senza guardare il colore della pelle, la lingua o le origini. Adoro il pane e trovo che farlo in casa sia una soddisfazione unica.

    E' bellissimo vedere tutti questi pani nei vari blog, tutte le rivisitazioni nate dalle varie culture e abitudini personali.

    La tua "tartaruga" ai datteri deve essere deliziosa, sopratutto pensando a quanto sono buoni i datteri dalle tue parti.
    Buona settimana

    RispondiElimina
  47. Mi piace la tua proposta, così come il tuo coraggio a sfidare certi tabù!

    RispondiElimina
  48. meravigliosa la tripla treccia? Come lo si può chiamare questo pane con questa forma?
    Quanto alla vicenda a scuola... lo posso dire che sono solo ignoranti? E cmq che coraggio che hai avuto tu, ti confesso che io avrei avuto paura... brava, ti stimo tanto!

    RispondiElimina
  49. Se oltretutto pensiamo che tutto ciò succede nella "American International School" e non al limite in una medersa coranica.. incredibile!
    Stefania, complimenti per la tua coraggiosa onesta' e per la tua splendida ricetta! :)
    Ps: si possono usare anche datteri secchi, fatti comunque rinvenire nel te'? Grazie!

    RispondiElimina
  50. io lo dico ad ogni tuo post mi incollo al pc e questa volta non per ridere ma per soffermarmi a riflette su cio' che hai scritto .....
    incredibile devo chiedere ai miei figli se a scuola hanno mai sentito parlare di tutto questo o se anche qui fanno finta di niente!!!!!
    sei grande e oltretutto grazie per il passo passo di questa treccia favoolosa

    RispondiElimina
  51. Nooo!!! ma io mi sarei persa già al primo intreccio. Come hai fatto a formare questa palla così perfetta? Soltanto a guardare le tue foto di spiegazione mi gira la testa. Bravissima e bel ripieno. ciao. mari

    RispondiElimina
  52. Hai detto tutto tu ed egregiamente: "poco è meglio che niente, perché quel poco alla volta farà il tutto!
    Per la ricetta, non commento neanche, solo, voglio ricordare che hai già vinto: vuoi bissare???? :*

    RispondiElimina
  53. CHE MERAVIGLIAAAAA!! Sembra di sentirne il profumo fin qui! Adoro i lievitati intrecciati!!! Proverò anche se dove vivo si trovano datteri...normali... e x il tè...cercherò qlc di simile...sarà tutta un'altra cosa ma forse uguale nell'intreccio ;)
    Grazie delle tue belle idee!!!!

    nadia

    RispondiElimina
  54. Tu sei sempre tu. E questa è una certezza. Così come una certezza sono le ricette furbe/fichissime che ci lasci sempre. Questa è da urlo e ho come l'impressione che diventerà una delle mie "del cuore". baci
    simo

    RispondiElimina
  55. Wow che post!!! E che bello l'intreccio di questo pane dolce... e il valore della sua tradizione. Ti ammiro per aver fermamente difeso quello che all'apparenza è solo un nome scribacchiato a penna sulla cartina.... ma che significa molto di più!

    RispondiElimina
  56. ma quanto è bella....bravissima nell'intreccio!

    RispondiElimina
  57. stefy questa versione è davvero eccezionale! ripieno originalissimo e intreccio formidabile! Nn ti smentisci mai.. fantastico semplicemente! in bocca al lupo:)

    RispondiElimina
  58. Quanti splendidi regali che mi fai, Arabafelice. Se le mie settimane iniziano sempre così c'è veramente di che essere felici. Quante cose in quei datteri e quella busta stropicciata che da Parigi è finita a Valencia prima di arrivare nelle tue mani e poi in Arabia. E quanta bellezza in questi intrecci che formano un dolce così goloso che dovrò rifarlo tosto prima che poi. Sono davvero felice che il tè ti sia stato utile perfino in una ricetta così. Un abbraccio dall'Europa del XVI secolo (con la testa, sono in mezzo alle Bibbie latine). Appena posso, vado a cercare i datteri al mercato che sai (lo sa anche quello con la Z) perché i tuoi li ho finiti guardando il tramonto prima del Ramadam :-).

    RispondiElimina
  59. Wow sembra buonissimo...e la forma poi è meravigliosa...mi sa che la riprendo anche con ripieni diversi...e perchè no pure salati ;)

    RispondiElimina
  60. Sono davvero ammirata, per il tuo coraggio nella difesa di ciò che è giusto e per la tua manualità!
    Approfitto anche per ringraziarti perchè spulciando nel tuo blog ho trovato un paio di ricette senza cottura da fare con i bambini a scuola per halloween. Grazie!
    Laura

    RispondiElimina
  61. Un post da incorniciare e un pane dolce da provare. GRAZIE, grazie di cuore per il tuo coraggio in un Paese dove il coraggio è tutt'altro che scontato!!!!

    RispondiElimina
  62. sei pure istruttrice in palestra...ma dove trovi il tempo per fare tuto!? Sei un mito!
    Questo dolce è un po' complesso per me che non ho molta pazienza...ma ne mangerei volentieri un po' del tuo!

    RispondiElimina
  63. Tutto degno della più sincera ammirazione:il tuo coraggio in primis, questo pane e l'intreccio sapiente in secondo luogo...

    RispondiElimina
  64. bravissima complimenti un bacio lili

    RispondiElimina
  65. bellissima ricetta complimenti è bellissimo questo pane

    RispondiElimina
  66. E' una meraviglia questo intreccio!

    RispondiElimina
  67. @ MIKI: è semplicissimo, segui le foto :-) grazie!

    @ Simona: ti ringrazio!

    @ Patty: :-)

    @ Sara: ;-)

    @ Francty Burroezucchero: sono stata un po'incosciente, tutto qui :-)

    @ chiarina-ina: :-)

    @ nikita: se clicchi sotto il titolo e vai al link con la ricetta originale vedrai la versione di Eleonora senza tè e con l'uvetta. Ma più o meno puoi metterci quello che vuoi ;-)

    @ EVE: sono contenta ti sia piaciuto :-)

    @ Emanuela: mi hai dato un'idea...:-)

    @ Dolci a gogo: ;-)

    @ Valentina: grazie a te

    @ I manicaretti di Annrè: ti ringrazio

    @ lucy: sembra complicato ma non lo è :-)

    @ Gambetto: ahahahahah sto pensando alle tue insegnanti...:-)

    @ SQUISITO: ti ringrazio

    @ patatina: ma è semplicissimo!

    @ Anna: vista, grazie!

    @ Elisa: ho visto, anche il tuo è splendido.

    @ ste.lele: ti ringrazio per queste belle parole :-)

    @ Acquolina: no, solo sconsiderata :-)

    @ Valentina: è irresistibile!

    @ Edith Pilaff: ed io dal fatto che queste notizie non trovino spazio in Occidente...

    @ Federica Simoni: :-)

    @ MArinaM (RicetteReali): speriamo...

    @ Saparunda's kitchen: ti ringrazio, ma il tuo è bellissimo!

    @ Babs: allora dovresti ordinarli a me...;-)

    @ caris: :-)

    RispondiElimina
  68. La pace è fatta di tanti piccoli gesti di buona volontà. Il problema è che tropo spesso sono annientati da quelli macroscopici di chi ha interesse a fare in modo che la pace non ci sia.
    Tu sei stata coraggiosa, professorè!!!

    L'intreccio è fantastico, e lo proverò, magari anche "plain" senza ripieno.

    RispondiElimina
  69. @ Cinzia: non ho alcuna manualità, ma questo è intuitivo e semplice :-)

    @ Bucci: mi stupisce come dicevo sopra che il mondo dell'informazione non divulghi certe cose.

    @ Graziella Carnevali: è sempre un inizio, e l'importante è che sia buono ;-)

    @ Kitty'sKitchen: eh lo so...bisogna vedere per credere, e si che sono ancora io stessa incredula!

    @ Dolcemeringa Ombretta: :-)

    @ Aria: ma grazie!

    @ Stefania: e conoscendoti chissà che ti inventi...

    @ Agnese: stupisce ancora anche me, credimi.

    @ TataNora: grazie!!!

    @ Saretta: ho tutto sbagliato, eh? ;-)

    @ Daniela: si, scusami, ma avevo capito che era successo qualcosa....grazie :-)

    @ Rosa R: ti ringrazio

    @ Marina: no, sono al limite della follia come dice l'augusto consorte :-)

    @ Clara: :-)

    @ roberta: lo so, sembra un altro mondo.

    @ elenuccia: è vero, per questo mi piace vederne tanti in giro per blog :-)

    @ Marina Paris: :-)

    @ Luna Nera Azzurra: la forma non so come chiamarla...ma questo è proprio il pane dello Shabbat :-)

    @ Silvia 73: certo, anche secchi.

    @ veronica: dubito che ne abbiano avuto sentore...

    @ mari lasagna pazza: ma è semplice!

    @ fantasie: ahahahhaahha :-)

    @ Nadia: puoi farlo con qualunque cosa, o dai un'occhiata al link originale.

    RispondiElimina
  70. Carina l'idea dei cordoncini ripieni. :))
    Ma sei sicura che ti sia lievitato bene...?
    Dalla foto non sembrerebbe... ;)

    p.s. ancora rido rileggendo il commento di Gambetto! :D :D :D

    RispondiElimina
  71. E'circa una decina di minuti che cerco il commento di "Emorroidi rimedi naturali" che ha postato qui un saluto\complimento ma non lo trovo...dov'è...perchè ora che ho trovato l'utenza ideale dei miei sogni me la neghi! :P ahahhahaahaha
    'Emorroidi rimedi naturali'....i need you! ahaahahhahaahahha....
    PS
    Poche cose possono cambiare un umore pensieroso e grigiastro...oggi ho scoperto che 'Emorroidi rimedi naturali' può!! ahahahahahahahah

    RispondiElimina
  72. è semplicemente splendido, complimenti!

    RispondiElimina
  73. a dir poco fantastico e per nulla facile da preparare, un abbraccio SILVIA

    RispondiElimina
  74. Allucinante.. che Israele non sia sulla cartina della classe di una scuola... questi diventeranno degli adulti a cui è stata omessa non una parola, non un paese ma un'intero popolo.
    Avrei fatto molto peggio e forse mi avrebbero espulsa dal paese, tu sei più brava di me.
    Il pane è bellissimo!
    Buona settimana Stefania..

    RispondiElimina
  75. ero convinta di aver già commentato invece no.
    che ti devo dire, araba. intrecci perfetti, pane splendido, farcitura azzeccatissima.
    certo che non ne sbagli mai una... troppo brava tu sei!

    RispondiElimina
  76. Di grande effetto, è stupendo!
    Bravissima ^_^

    RispondiElimina
  77. Ma che bella!...Mi sa che non riuscirei a imparare quell'intreccio manco in 20 anni...:)

    RispondiElimina
  78. Graziella Carnevali24 ottobre 2012 11:27

    @ Stefania: scusa, esco un attimo dall'argomento culinario (comunque i pani fatti nel mio modo pasticiione erano brutti ma buonissimi anche senza datteri, quindi complimenti per la ricetta e le tue spiegazioni!)per riprendere la risposta che hai dato a Bucci. In realtà la stampa e la radio (non la televisione, ma quella è informazione?) parlano molto spesso della situazione delle donne in Arabia saudita e nel mondo musulmano in generale. Esistono anche coraggiose associazioni in Italia che combattonpo per tutelarne i diritti almeno qui, blog (anche in Arabo) di dissidenti ecc. Il problema è che in Italia la gente non legge o legge pochissimo. Ahimè!

    RispondiElimina
  79. E' davvero triste vedere l'indifferenza e l'odio di popoli nei confronti di altri. Significa che 10anni di storia non ci hanno insegnato nulla. Né in positivo né in negativo.
    Di certo hai avuto un gran coraggio! E il pane è semplicemente splendido!

    RispondiElimina
  80. Che Israele fosse una parolaccia nella maggior parte dei paesi islmaici, non è una sorpresa, ma lo è sapere fino a che punto! Devo dire che sono rimasta allibita, senza sapere se riderci sipra con gran umore ebraico, o piangere. Detto ciò, spero tu mi spedica una vagonata di té dei fachiri, giusto per provare il tuo pane. :P

    un abbraccio

    RispondiElimina
  81. bellissimo ma....posso sostituire i datteri con altro? (uvetta magari?)

    e in caso il te??? quello non ce l'ho di sicuro...con cosa potrei sostituirlo?
    Chiedo troppo vero? :)

    Alice

    RispondiElimina
  82. che bel post e che coraggio hai avuto a non arrenderti alla loro assurda legge!!
    che dire poi di questo intreccio virtuoso e del ripieno una volta tanto con qualcosa che è facile per te da reperire e per noi sconosciuto come il tè dei fachiri!!
    Sei fantastica
    Ciao
    Cris

    RispondiElimina
  83. @ l'albero della carambola: sei sempre tu, potrebbe non essere un complimento :-)

    @ Gioia: beh, mi è sembrato il minimo

    @ Simo : :-)

    @ simona: ti ringrazio

    @ Pellegrina: i regali qui sono i tuoi. E sono buoni i datteri in quel mercato che conosco? SOno curiosa :-)

    @ manineinpasta: sicuramente è un impasto versatile

    @ Laura: sono contenta!!!

    @ mapi: non fu coraggio, ma pura incoscienza, devo ammetterlo.

    @ Strawberryblonde: non lo so nemmeno io:-)

    @ Mariint: doppio grazie :-)

    @ liliana: grazie

    @ ELENA: :-)

    @ piccoLINA: grazie mille.

    @ Elvira: certo, purtroppo è sempre questione di interessi superiori :-(

    @ Ziopiero: ma se è il doppio di quando era crudo...poi col caldo di qui difficile non lieviti ;-)

    @ Gambetto: cancellato, ed è tornato in un altro post. Bisogna che gli segnali il tuo blog :-)))

    @ elisabetta pendola: grazie

    @ sississima: ma molto più facile di quel che sembri :-)

    @ Laura: sai cosa? per certe colpe si viene messi a morte, da queste parti...meglio evitare.

    @ La Gaia Celiaca: ma grazie!

    @ Caia: :-)

    @ Trattoria da Martina: ma se ci riesco io...

    @ Graziella Carnevali: quindi è ancora peggio, l'informazione circola ma la snobbiamo! mah!

    @ Barbara: davvero, cadono le braccia.

    @ Eleonora Colagrosso: quel tè è regalo di un'amica che me l'ha preso a Parigi, in realtà...e tu ogni tanto ci capiti ;-)

    @ Alice: guarda il link alla ricetta originale, è proprio con l'uvetta.

    @ poverimabelliebuoni/insalatamista: in realtà me l'hanno regalato, qui non lo trovo! e grazie.

    RispondiElimina
  84. giusto! ben fatto! esiste punto! lo potranno pure cancellare ma c'è! bellissimo questo pane, l'ho visto in giro, l'intreccio è spettacolare il ripieno intrigante! adoro il cardamomo l'ho usato p roprio oggi :D i datteri..boniii

    RispondiElimina
  85. Finalmente i datteri freschi sul tuo blog!
    Ultimamente li trovo spesso al banco frutta di un ipermercato vicino casa, ma ne mangio troppi a colazione e merenda, quindi non riesco mai a provarli in qualche ricetta!
    Questo pane è bellissimo, pieno di intrecci eppure sembra così leggero!

    RispondiElimina
  86. Mi metto subito all'opera..... anche se è domenica! Bellissimo davvero.... si riesce a sentire il profumo inebriante!!!Brava e grazie

    RispondiElimina