lunedì 3 dicembre 2018

Praline al cioccolato millegusti (gluten free e senza cottura)



Avete presente gli inviti pre-Natalizi della comunità expat  di cui ho parlato nel post precedente?
Ebbene, in quelli veramente cool c'è un numero di persone spropositato.
Che sia chiaro, manco la padrona di casa le conosce tutte per davvero: porta la tua amica, la tua vicina, qualcuno che faccia numero ed occupi un posto sul divano.
E che possa parlare dopo dell'evento magnifico a cui si è trovata...
Pare che più siano affollati, più vengano cosiderati chic.
Ebbene, ma perchè la chiccheria sia completa, deve avvenire lo scambio regali.
Con perfette sconosciute?
E diciamo che di quelle che conosci te ne piacciono, ehm,  due al massimo e alle altre augureresti volentieri una dissenteria il giorno della Vigilia?
Ma così va, e ci adeguiamo.
Regole ferree: ognuna porta un regalo incartato in modo che non se ne possa scorgere il contenuto.
Valore di ciascun pensiero attorno al'equivalente di quindici/venti euro.
Tutti i pacchetti, anonimi, vengono messi su un tavolo.
Ciascuna di noi ne pescherà uno a caso, che verrà scartato davanti a tutti, ma il mittente resterà sempre segreto.
E qui, ve lo dico, c'è da prendere il popcorn, ed un posto sul divano.
Perchè ho assistito a scene che avrebbero fatto impallidire tutti, da Billy Wilder a Woody Allen.
La signora expat media, infatti, gradisce spendere tremila euro in una borsa per sè stessa, ma certo non quindici per una perfetta sconosciuta.
E non obiettate che basterebbe non partecipare all'evento: non esiste.
Quindi nell'ordine ho visto scartare un pacco di Digestive.
Giuro, e nemmeno della McVities, ma di una orrida marca locale.
Una candela profumata per ambienti, che non sarebbe stata affatto male se non che era già stata accesa in precedenza e quindi un palese, triste riciclo.
Una specie di portapenne orridamente ricamato, evidentemente a mano, che sarebbe lezioso anche a casa di Hello Kitty.
Ma il bello è che nessuno ha fatto una piega, con punte di savoir faire da far impallidire i reali di mezzo mondo.
Fino a lei.
Che scarta avida il suo pacchetto e non crede ai suoi occhi.
Beh, non ci creno nemmeno io: una penna.
Prima che vi facciate strane idee: non una Montblanc. Una biro. Rossa.
E qui l'aplomb della signora è andato a farsi benedire, e ci è toccato sorbirci una predica sul fatto che insomma, se non si vuole partecipare amen, ma se si accettano le regole bisogna seguirle, avere buon senso e bla bla bla.
Non che avesse torto, sia chiaro.
Ma il divertimento che ne ho ricavato io, quello si non ha prezzo ;)


Sempre e comunque no comment :) ed invece è la ricetta che dovete fare s.u.b.i.t.o!!!!
Non si cuoce nulla, si sporca una sola ciotola e con l'impasto base si possono realizzare tanti gusti diversi.
Divertentissime da fare anche con i bambini, che aspettate???




CHOCOLATE AND OAT BALLS
per 30-40 pezzi
da Scandikitchen Christmas di Brontë Aurell

250 g di burro ammorbidito
400 g di fiocchi di avena
150 g di zucchero a velo
3-4 cucchiai colmi di cacao amaro
4 cucchiai di caffè, a temperatura ambiente
un cucchiaino di zucchero vanigliato

Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Per praticità si può fare tutto nella ciotola dell'impastatrice utilizzando il gancio a K.
Formare delle palline e rotolarle a scelta nello zucchero a velo, nel cocco, negli zuccherini colorati, nelle nocciole....

OPPURE:

Dividere il composto in 4 parti da 200 grammi l'una, lasciare una al naturale ed aromatizzare le altre in modo diverso:

- Al lampone: unire a 200g del mix un cucchiaio di confettura di lamponi, mescolare bene, quindi formare le palline e rotolarle in lamponi essiccati ridotti in polvere o zuccherini rosa.

- All'arancia, solo per adulti: aggiungere a 200g del mix 2 cucchiai di Cointreau e la punta di un cucchiaino di buccia d'arancia grattugiata. Rotolare quindi le palline in zuccherini al cioccolato.

- Alla mandorla, solo per adulti: aggiungere a 200g del mix 2 cucchiai di liquore all'Amaretto quindi rotolare le palline in mandorle tostate e tritate.


NOTE

- le praline possono essere conservate anche due settimane in frigo o surgelate per tre mesi. Offritele però a temperatura ambiente.

- se la preparazione è diretta ad un celiaco assicurarsi che l'avena sia certificata gluten free (l'avena lo è naturalmente ma spesso trattata in stabilimenti insieme ad altri cereali e quindi contaminata).