martedì 21 novembre 2023
Lemon Lumpies
Racconta l'autrice che la sua cara amica Anne Baker (nomina, omina) vende dei meravigliosi biscotti al limone e cioccolato bianco presso il farmer market di Napa e dal suo sito online.
Avendoli
assaggiati ha cercato di replicarli nel modo migliore possibile, ben
sapendo che la ricetta è un segreto dato che la sua amica deve la sua
fama proprio a loro, e questa che vedete è la sua versione che non
risulta identica ma molto si avvicina.
A me negli anni per avere
delle ricette da persone che invece non vendevano nulla se non la loro
ottusità sono stati fatti mezzi ricatti, chiesti favori, e, udite udite,
persino soldi.
Risposto a tutto con una risata perchè insomma,
parliamo di una ricetta e non certo di quella per la pace del mondo,
sono stata poi ringraziata e premiata da dosi intenzionalmente
sbagliate, liste di ingredienti a cui ne mancava qualcuno, o con
qualcuno di troppo.
Pazienza :) almeno ho imparato che le ricette meglio cercarsele da soli o presso chi le vende per mestiere.
Tipo
Ottolenghi che mi ha risposto diverse volte per dubbi su una torta,
Diana Henry che immediatamente è intervenuta per un chiarimento chiesto,
o Cherie Denham che mi scritto per un disguido sulla spedizione del suo
ultimo lavoro.
No, non mi sto togliendo un sassolino dalla scarpa.
E' che domandare è lecito.
Rispondere, cortesia.
Rispondere in maniera intenzionalmente scorretta, un'altra cosa ;)
LEMON LUMPIES
da The Cookie Bible, di L. Levy Beranbaum
200 g di burro
74 g di scorza di limone candita (meglio se fatta in casa)
113 g di cioccolato bianco di ottima qualità
400 g di farina
bicarbonato di sodio, la punta di un cucchiaino
6 g di sale fino
217 g di brown sugar, meglio se Muscovado
126 g di Golden Syrup (o zucchero invertito)
un cucchiaino di estratto di vaniglia
121 g di latte
40 g di zucchero semolato per la copertura
Per
prima cosa procedere alla realizzazione del burro nocciola: in un
pentolino dal fondo spesso fondere il burro su fuoco molto basso
mescolando spesso con una spatola di silicone.
Appena sciolto alzare
un po' il fuoco e far bollire, mescolando sempre, finchè i residui
solidi del burro diventeranno scuri. Volendo si può usare un termometro
da cucina che dovrebbe dare come risultato una temperatura finale tra
140 e 143 gradi.
Versare immediatamente il burro nocciola in un
contenitore di vetro, grattando il pentolino per versare anche i residui
solidi. Dovrà essere circa 140 grammi in totale.
Farlo raffreddare finchè raggiungerà circa 27 gradi.
Tagliare la scorza di limone candita a pezzi di circa un centimetro e fare lo stesso con il cioccolato bianco.
Mescolare farina, bicarbonato e sale.
Nella
ciotola dell'impastatrice con montato il gancio a K mescolare il burro
nocciola, lo zucchero Muscovado, il Golden Syrup e l'estratto di
vaniglia per un minuto o finchè amlagamato.
Versare lentamente il latte senza preoccuparsi se il composto non risulterà omogeneo.
Unire quindi il mix di farina girando a bassa velocità solo per farla intridere.
Aggiungere alla fine la scorza candita ed il cioccolato bianco, girando solo finchè incorporati.
Versare lo zucchero semolato in una tazza.
Dividere
l'impasto in pezzi da 37 grammi ciascuno, lavorando ciascuno tra le
mani a formare una pallina. Passare ogni pallina nella tazza con lo
zucchero semolato in modo che ne sia ben ricoperta. Se l'impasto è
troppo molle per essere lavorato metterlo una mezz'ora in frigo.
Adagiare
le palline pronte su una teglia, coprirla con pellicola e mettere il
tutto in freezer per minimo un'ora, e per un massimo di 3 mesi.
Mezz'ora
prima di cuocerli preriscaldare il forno a 200 gradi e mettere metà
delle palline su un teglia per biscotti coperta con carta forno.
Distanziare i biscotti almeno 4 cm l'uno dall'altro.
Cuocerli per 5
minuti, quindi ruotare la teglia e continuare la cottura per 4-5 minuti o
finchè i biscotti cominceranno a colorirsi.
Volendo usare un termometro, la temperatura interna dovrebbe essere tra 63 e 74 gradi.
Con
una spatola piatta trasferire i biscotti su una gratella a raffreddare.
Procedere allo stesso modo con la cottura della rimanenza.
NOTE
-
come un po' tutte le ricette viste finora questa non fa eccezione e si
presenta ricca di dettagli che guidano passo passo nella realizzazione.
Addirittura non mi era mai capitato di trovare l'indicazione del
termometro per controllare la cottura di un biscotto!
- il burro
nocciola lo faccio spesso e posso dire di avere ormai un certo occhio,
quindi non ho usato il termometro come indicato ma il consiglio può
essere utilissimo per chi si approcci per la prima volta a questa
preparazione che certamente può intimidire.
- l'impasto appena
fatto è morbidissimo ed ho quindi seguito il consiglio dell'autrice di
passarlo in frigo prima di realizzare le palline.
- la scorza
candita l'ho acquistata pronta e come indicato in ricetta ho aggiunto un
pochino di scroza di limone grattugiata per rinforzarne l'aroma. Nel
libro è comunque presente la ricetta per realizzarla in casa.
- i
miei biscotti non si sono allargati tanto come quelli del libro ma ho
capito che l'errore è stato mio, mannaggia: invece dei 37 grammi a
biscotto li ho realizzati da 27 perchè ricordavo male! L'impasto è
invece risultato più scuro e come tale anche il risultato finale e non è
un problema di cottura ma del mio Golden Syrup che è piuttosto carico
come colore. Indubbiamente se realizzati con corn syrup rimarranno
ancora più chiari.
Il mio forno è candidato alla fusione dell'atomo per cui li ho cotti a temperatura leggermente più bassa.
Per i 3 giorni a temperatura ambiente posso confermare, il resto chissà :D
giovedì 16 novembre 2023
Sablé al cioccolato
Siamo stati, tempo fa, allo spettacolo di un notissimo illusionista canadese, Darcy Oake.
L'augusto
consorte forse con poche aspettative, magari pensando di trovarsi al
solito tizio che tira fuori un povero coniglio da un cappello a cilindro
o fa apparire una moneta sul palmo della mano, non ha fatto poi che
stupirsi, domandarsi e sgranare gli occhi per tutto lo spettacolo.
In effetti ti senti idiota: il trucco c'è, e lo sai bene.
Ma accidenti, come fa?
Ebbene, con lo stesso atteggiamento di assoluto candore mi sono approcciata a questa ricetta.
Amo che ci siano indicazioni dettagliate, ma qui siamo andati oltre.
Il mio tuorlo, ebbene si, pesava esattamente 19 grammi.
Il brown sugar è stato pesato con soddisfazione ad esattamente 54 grammi.
Idem il bicarbonato, per la quale ho una bilancia apposita.
La metà dell'impasto era esattamente 236 grammi!
Non so se sia malattia.
Perfezionismo.
Illusionismo :D
O un velato OCD?
Chissà.
So soltanto che se si seguono le indicazioni alla lettera, alla fine tutto torna.
E come siano venuti i biscotti ve lo dico alla fine ;)
CHOCOLATE SABLÉ
da The Cookie Bible di R. Levy Beranbaum
113 g di burro
71 g di cioccolato fondente (circa al 60% di cacao)
1 tuorlo ( o comunque 19 grammi)
un cucchiaino di estratto di vaniglia
140g di farina
28 g di cacao amaro
2.7 g di bicarbonato
la punta di un cucchiaino di sale
54 g di brown sugar (preferibilmente Muscovado)
50 g di zucchero semolato
Circa 30 minuti prima di mettersi all'opera tagliare il burro a pezzetti e lasciarlo fuori dal frigo ad ammorbidire.
Tagliare il cioccolato in pezzi grossolani e metterlo in frigo.
Mettere
il tuorlo (pesato) insieme all'estratto di vaniglia in un piccolo
contenitore con beccuccio e lasciarlo fuori dal frigo coperto con della
pellicola per alimenti.
Mettere nel robot da cucina il cioccolato
e far andare le lame a scatti per tritarlo finemente ma senza che
diventi polvere. Trasferirlo in una ciotola senza preoccuparsi se un po'
rimane nel robot. Mettere il cioccolato tritato in frigo.
In una ciotola mescolare farina, cacao, bicarbonato e sale. Setacciare il composto.
Versare
gli zuccheri nel robot e frullarli finemente. Aggiungere quindi il
burro, un pezzetto alla volta, fino ad ottenere un composto liscio e
cremoso.
Unire il tuorlo con la vaniglia lasciati da parte.
Aggiungere
quindi il composto di farina in due volte usando la funzione a scatti,
finchè l'impasto sarà rappreso in grosse briciole. Unire quindi il
cioccolato e far andare le lame a scatti solo finchè incorporato.
Trasferire
il composto in un sacchetto per alimenti usando un cucchiaio e
lavorarlo premendo la busta finchè sarà ben compattato. A questo punto
trasferirlo su della pellicola da cucina e usare il calore delle mani
attraverso la plastica per lavorarlo brevemente.
Dividere
l'impasto in due pezzi(236 grammi ciascuno), appiattire ogni pezzo in un
disco da circa 15 cm, avvolgerli nella pellicola e mettere in frigo per
minimo un'ora, o comunque finchè solidificato abbastanza da poter
essere steso. Può comunque rimanere in frigo per 3 giorni, ma
necessiterà di circa 30 minuti a temperatura ambiente per poter essere
steso.
Preriscaldare il forno a 175 gradi.
Stendere un
pezzo di impasto alla volta (usando pellicola per isolarlo dal piano e
dal mattarello) allo spessore di un cm se si preferiscono biscotti più
spessi o mezzo cm per biscotti più sotttili.
Se l'impasto diventa troppo morbido far scivolare il tutto su una teglia per biscotti e mettere in frigo per 15 minuti.
Tagliare i biscotti con uno stampino e recuperare gli scarti per reimpastarli.
Se i biscotti non si staccano dalla pellicola mettere nuovamente tutto in frigo. Continuare finchè L'impasto sarà finito.
Cuocere
i biscotti più spessi per 7 minuti, quindi ruotare la teglia e
continuare la cottura per 5-7 minuti o comunque finchè gonfiano e poi si
sgonfiano e sono solidi al tatto ma ancora morbidi al centro.
Per biscotti più sottili la prima cottura sarà di circa 4 minuti, e altri 3-4 dopo aver ruotato la teglia.
Appoggiare
la teglia su una gratella da pasticceria e usare una spatola per
trasferire i biscotti su un'altra gratella. Far raffreddare
completamente.
I biscotti si conservano 2 settimane a temperatura
ambiente in un contenitore ermetico, oppure possono essere congelati per
3 mesi.
NOTE
- nella dettagliatissima ricetta
vengono messe le indicazioni sia che si realizzino i biscotto nel robot
da cucina, sia che invece si scelga l'impastatrice. Ho fatto nel robot,
perchè l'impastatrice era occupata con altro, ed in effetti il procedimento è semplice anche se vanno seguiti alcuni accorgimenti come quello del cioccolato che va tritato a scatti e messo in frigo per evitare che diventi crema o
di come vada maneggiato l'impasto che in effetti scaldandosi (ed alla
mia latitudine probabilmente avviene più facilmente che alla vostra)
diventa più complicato da stendere e tagliare. Ovviamente con questo
tipo di impasto il frigo è il migliore amico!
- non ho trovato il
cioccolato al 60% di cacao e ne ho usato uno al 70% che ha reso i
biscotti un po' più scuri di quelli della foto del libro.
- in cottura si allargano un po', ma se si vuole dare una forma molto regolare basta tagliarli di nuovo con lo stampino appena escono dal forno, quando sono ancora morbidi. Prendono la giusta consistenza raffreddandosi.
- come tutti i biscotti non vanno stracotti. Il risultato cambia leggermente a seconda dello spessore (ebbene si , ci sono le indicazioni sia per biscotti più spessi sia più sottili, ed addirittura il numero che ne dovrebbe venire a seconda del diametro dello stampino usato...il paradiso dell'OCD :D
- li ho realizzati nella versione leggermente più spessa. Croccanti fuori, si sciolgono poi in bocca come il nome evoca. Ah, se li fate più spessi si copriranno con qualche crepa, scrive l'autrice ed in effetti è così.
- durano anche due settimane in contenitore ermetico e questo li rende perfetti da regalare. Non posso testimoniare che la cosa sia vera, sono finiti molto prima...
mercoledì 12 aprile 2023
Mousse al caffè con fudge al tahine
Ai tanti, imperdonabili peccati di cui ultimamente ho fatto ammenda ne va aggiunto uno.
Quello che insieme all'essere astemia suscita più stupore nei conoscenti stranieri.
Non bevo caffè.
E non per qualche dettame dietetico, o corrente di pensiero.
Semplicemente non mi piace.
Lo trovo sempre troppo amaro anche se ci aggiungo tonnellate di zucchero, ed il retrogusto che mi lascia probabilmente peggio del gusto stesso.
L'assurdo è che invece del caffè adoro il profumo, specie quello che si respira fuori da certe torrefazioni in madrepatria.
E, udite udite, ne adoro l'aroma ed il gusto nei dolci.
Non chiedete, perchè spiegazione razionale non ce n'è.
Sta di fatto che tutti i dolci che lo contengono mi piacciono quasi come quelli al limone, specie se sono gelati, semifreddi, mousse.
Li trovo adattissimi a completare pranzi e cene, ed ancora meglio se come questo non richiedono chissà che lavoro e si possono preparare in anticipo.
Ora, questa non è la solita mousse al caffè.
E' qualcosa di aereo, delicato ma saporitissimo.
Una consistenza paradisiaca.
Ma vette altissime le raggiungiamo con il fudge.
Imprescindibile per completare la ricetta, ha un gusto avvolgente, persistente, originale.
E continui a leccare il cucchiaio.
Noccioline e mandorle tostate per finire, e non hai un dolce: ma direttamente il peccato originale :)
COFFEE MOUSSE WITH TAHINI FUDGE
da OTK- Extra Good Things di Ottolenghi
per 6 porzioni
un cucchiaio e 1/2 di caffè istantaneo in polvere (non in granuli)
un cucchiaio e 1/2 di cacao in polvere
un cucchiaino di pasta di vaniglia o estratto
un cucchiaio di di sciroppo d'acero
250 ml di doppia panna da montare, fredda di frigo
2 albumi di uova grandi
70 g di zucchero semolato fine
la punta di un cucchiaino di sale
50 g di frutta secca mista, tostata e salata, grossolanamente tritata
per il fudge al tahini
75g di tahini
60 ml di sciroppo d'acero
1 cucchiaio e 1/2 di cacao in polvere
un cucchiaino di pasta di vaniglia o estratto
Preparare
la mousse: mettere il caffè, il cacao, la vaniglia, lo sciroppo d'acero
e la panna nella ciotola della planetaria e sbattere con la frusta a
velocità medio/alta per curca 2 minuti o finchè il composto sarà montato
(soft peaks, quindi non troppo). Trasferire in una ciotola.
Lavare ed asciugare la ciotola della planetaria e montarvi gli albumi per un minuto, finchè saranno schiumosi.
Con
le fruste in funzione aggiungere pian piano lo zucchero ed il sale.
Continuare a montare per 3-4 minuti, o comunque finchè il composto sarà
lucido e sodo.
Amalgamare con delicatezza questo composto a quello
preparato in precedenza quindi coprire e mettere in frigo per almeno un
paio d'ore, finchè ben freddo, o comunque fino a prima di servirlo.
Può in alternativa essere preparato il giorno prima.
Per il fudge mescolare semplicemente gli ingredienti insieme a 3 cucchiai di acqua. Amalgamare finchè ben liscio.
Dare una mescolata alla mousse per arearla quindi dividerla tra sei piccole ciotole completando con il fudge.
Spolverizzare con la frutta secca e servire.
NOTE
- il dolce è semplicissimo ma assolutamente non banale. La combinazione dei sapori, il dolce/salato, le consistenze lo rendono un capolavoro. Il caffè istantaneo deve essere in polvere o si scioglierebbe in difficoltà. L'autore dice che se si trovasse solo quello in granuli si potrebbero scaldare gli ingredienti per la mousse dolcemente per farlo sciogliere, poi far raffreddare tutto molto bene in frigo prima di montare. Il problema potrebbe essere che la panna che si trova in Italia, meno grassa della doppia panna in UK, potrebbe avere difficoltà a montare dopo questo processo (ahimè, parlo per esperienza) quindi fate lo sforzo e procurate il caffè adatto.
- la salsa tahine ormai non è pù un ingrediente misterioso. Dopo aver conquistato il mondo come fondamentale parte dell'hummus si è poi allargato ai dolci, e come ci sta non devo essere io a dirvelo. Scopritelo da voi e mi saprete dire.
- non è specificato nella ricetta ma ho usato albumi pastorizzati in brick. Basterà pesare l'equivalente di due albumi grandi, tra 38 e 40 grammi ciascuno.
- non volendo usare il caffè in caso di preparazione destinata ai bambini è possibile sostituire il caffè in polvere con la stessa quantità di cacao, ed in questo caso anche il topping può variare a piacimento.
lunedì 19 dicembre 2022
Vanillakipferl alle nocciole, cocco e fave di cacao
Li abbiamo fatti strani.
Poi li abbiamo fatti stranissimi.
Ma per l'ultima ricetta prima del turbinio di Natale li facciamo normali.
E che normali non vi suoni come banali.
Vanilla Kipferl ne avete visti a centinaia.
Ma questi sono di Yotam Ottolenghi.
Ci sono le nocciole.
Le fave di cacao.
Il cocco!
Sbattimento zero, nel vero senso della parola: tutti gli ingredienti in ciotola e si mischia.
Che volere di più.
Ah certo, che siano buonissimi.
E qui buonissimi non basta.
Lo zucchero sulle labbra e il primo biscotto che si scioglie letteralmente in bocca.
Quindi dovete assaggiare il secondo per vedere se il miracolo si ripete.
E siccome non c'è due senza tre, si continua.
Per fortuna ne vengono un discreto numero ma di nuovo, come per la torta di qualche giorno fa, vi invito a dotarvi di un invidiabile self-control.
E di nuovo, mi ripeto, non assaggiate l'impasto se siete amanti del genere.
Sono velocissimi, correte a farli per l'ultima infornata di biscotti di Natale.
Durano ben due settimane in un contenitore ermetico.
Ma solo se li tenete sotto chiave :)
HAZELNUT VANILLA KIPFERL WITH COCOA NIBS
per 48 pezzi
dalla colonna sul Guardian di Y.Ottolenghi
200 g di farina
100 g di nocciole pelate e tostate, tritate finemente
30 g di cocco rapè
20 g di fave di cacao pestate in un mortaio in modo grossolano
150 g di burro morbido
50 g di zucchero semolato
30 g di zucchero a velo
mezzo cucchiaino di sale
un cucchiaino e mezzo di pasta di vaniglia
1 tuorlo
altro zucchero a velo per la copertura
Versare tutti gli ingredienti (tranne lo zucchero a velo extra) nella ciotola della planetaria con il gancio a K. Far andare finchè l'impasto sta insieme ma non è ancora omogeneo, quindi versarlo sul piano di lavoro e impastare un paio di volte con le mani, per amalgamare.
Dividere l'impasto in 4 pezzi e formare con ogni pezzo un cilindro da circa 22 cm di lunghezza e 2.5cm di diametro, arrotolarli in pellicola trasparente e mettere mezz'ora in freezer.
Scaldare il forno a 170 gradi e foderare due teglie con carta forno.
Tagliare ogni cilindro in 12 pezzi, quindi modellare ogni pezzo in un piccolo cilindro leggermente più grosso al centro e con le punte più sottili.
Piegare delicatamente le punte a dare la forma di una mezzaluna e metterli nella teglia.
Passare la teglia in frigo per 20 minuti quindi cuocere per 20-25 minuti, girando una volta la teglia, finchè saranno leggermente dorati.
Togliere dal forno, far raffreddare per 5 minuti quindi passarli nello zucchero a velo in modo che ne siano abbondantemente ricoperti. Se questa operazione si fa da freddi la copertura di zucchero risulterà più sottile, a voi la scelta.
Far raffreddare quindi ripetere il passaggio nello zucchero.
NOTE
- i cilindri crudi possono essere surgelati per un mese. I biscotti cotti invece durano ben due settimane.
- attenzione a non lavorare troppo l'impasto con le mani: volete solo che sia omogeneo, non sciolto ;)

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