CATEGORIA SELEZIONATAcheesecakes
lunedì 15 luglio 2019
Cheesecake dolce-salata in coppa con composta di ciliegie
Vacanza in terra natìa in lingua expat non ha lo stesso significato che per gli altri mortali.
E' missione, spedizione, raid a seconda di come la si guardi.
Missione, tra le tante stavolta, rinnovo carta di identità scaduta dell'augusto consorte.
Il viaggio all'ufficio competente è preceduto da studi matti e disperatissimi, che il numero del comune per le info a riguardo diede come risposta un laconico"ne so quanto lei".
Eh si, perchè i residenti all'estero, scopro, non ricevono a differenza dei connazionali residenti in patria la carta d'identità elettronica ma ancora quella cartacea, per la quale secondo il sito del comune non occorre prendere appuntamento.
Niente di più facile.
Ci presentiamo forniti di foto, documenti alternativi, prova di residenza estera e pure le forbici, che l'ultima volta anni fa mi rimproverarono di non aver tagliato da me le foto e che loro forbici non ne avevano!
L'addetto alla distribuzione dei numeri d'ordine è gentile, ma non sa nulla della regolamentazione diversa per i residenti esteri.
Chiamerà la responsabile.
La signora arriva, già torva, e prima ancora che possiamo aprir bocca esordisce con un bel "oggi non è giornata".
Mi tappo la bocca e spieghiamo cosa ci serve.
Solerte, chiede se non abbiamo altri documenti.
Ma certo, abbiamo i passaporti.
Ebbene, allora vi bastano quelli.
Basiti, insistiamo che la carta di identità è scaduta.
Proclama che avendo i passaporti non è considerata emergenza (!) e sparisce blaterando chiudendosi a chiave, ebbene si, nel suo ufficio.
Insistiamo, bussiamo. Niente.
E' barricata e non esce.
Andate a Lourdes, vi aiutano, esclama l'addetto ai numeri d'ordine.
Addirittura, gli risponde mio marito ridendo amaro.
Ma siamo noi a non aver capito: intende l'URP, non Lourdes, l'ufficio relazioni con il pubblico.
Dove in effetti ci danno ragione e fanno intendere che siccome il responsabile della sezione è in ferie la signora che lo sostituisce è un po' nervosa di suo...
Torniamo quindi da Lourdes, o URP, con con nuovo addetto che stana la signora ancora rinchiusa a chiave.
Sbraita meno, ora, si vede che questo è un suo superiore.
E qui la domanda fatidica.
Ma insomma, perchè la volete 'sta carta d'identità.
Stizzita, innervosita, arrabbiata.
Lei, non io.
Ma sto per diventarci.
Forse perchè è mio diritto averla e suo dovere darcela?
A questo non controbatte.
Allora andate a Fiumicino, all'aeroporto, dove vi rilasciano quelle in emergenze.
Ora basta.
Anche il mio augusto consorte, santo in questa vita come lo fu nella precedente e di certo nella prossima, non ce la fa più.
La voglio qui, ora, di carta.
Al volo chiedo anche il nome, della solerte responsabile.
Chissà, la proporrò per un encomio.
Cede.
Appuntamento la settimana successiva.
Carta avuta in cinque minuti.
Ma che bello lo sguardo preoccupato di quando le ho chiesto se volesse le mie forbici :D
Sempre no comment. Invece i commenti si sprecano per questo dolce che se mai servisse, conferma che Ottolenghi non sbaglia mai un colpo.
Tre componenti da fare in anticipo quando vi pare dato che si conservano benissimo per giorni. Casualmente gluten free! Una crema divina, non troppo dolce, la composta a bilanciare ed il crumble per una nota croccante: mi saprete dire ;)
SWEET AND SALTY CHEESECAKE WITH CHERRIES
da Simple di Yotam Ottolenghi
per 6-8 porzioni
100 g di feta
300 g di formaggio cremoso tipo Philadelphia (intero, non quello light)
3 cucchiai di zucchero semolato
un cucchiaino di buccia di limone grattugiata
130 ml di doppia panna da montare (vedere la nota)
per il crumble
100 g di nocciole spellate, tagliate grossolamente
2 cucchiai di burro freddo di frigo
80 g di farina di mandorle
25 g di zucchero semolato
un cucchiaio di sesamo (o sesamo nero)
un pizzico di sale
per la composta di ciliegie
600 g di ciliegie surgelate denocciolate (fatte scongelare)
90 g di zucchero semolato
4 anici stellati
4 strisce di buccia d'arancia (ricavate da una sola arancia)
Usando una spatola cercare di rendere la feta cremosa e senza grumi (ho usato un frullatore). Unire il Philadelphia, lo zucchero e la buccia di limone e mescolare. Unire la panna e montare finchè il tutto prende consistenza tanto da mantenere la forma. Conservare in frigo.
Per il crumble, preriscaldare il forno a 200 gradi. Mettere nocciole, il burro tagliato a cubetti, la farina di mandorle e lo zucchero in una ciotol. Usando le dita intridere il burro con il composto (ci vuole un po' di pazienza, ma ci si riesce) finchè si formeranno delle grosse briciole. Unire quindi il sesamo ed il sale, quindi versare in una teglia e cuocere per circa 12 minuti o comunque finchè ben dorato.
Per la composta, mettere ciliegie, zucchero, anice stellato e buccia di arancia in un pentolino. Cuocere su fuoco medio/alto e calcolare dal bollore circa 10-15 minuti finchè il tutto sarà leggermente addensato (addenserà di più raffreddandosi). Far raffreddare a temperatura ambiente e togliere buccia di arancia ed anice stellato.
Quando pronti a servire il dolce versare un po' del composto di formaggio in delle ciotole o coppe individuali. Guarnire con del crumble, un po' di composta, ancora del crumble e servire.
Volendo, velare con un filo d'olio d'oliva (che non ho messo).
NOTE
- la crema di formaggio può essere realizzata qualche giorno in anticipo e tenuta in frigo, idem la composta di ciliegie. Anche il crumble può essere realizzato e conservato in un contenitore ermetico.
- vengono usate ciliegie surgelate e denocciolate che non faccio fatica a trovare dove vivo. Vanno benissimo anche quelle fresche ovviamente.
- vengono volutamente più composta e più crumble di quelli che serviranno per la ricetta: ma sono buonissimi, dice Ottolenghi, anche semplicemente su dello yogurt.
lunedì 21 gennaio 2019
Cheesecake senza cottura allo yogurt, miele e timo (senza uova nè gelatina)
Vanno così alla grande i cheesecake in casa arabafelice che credo di averne provato in vita mia almeno qualche dozzina.
Amo che si possano realizzare in anticipo, il gusto leggermente acidulo regalato dal formaggio cremoso (si, perchè quello ci vuole se si intende rispettare la ricetta originale. Le versioni nostrane con ricotta e similari non sono cheesecake ma torte di formaggio. E' una cosa ben diversa;) e gli infiniti gusti che possono prendere semplicemente cambiando i topping o le salse di accompagnamento.
Nella diatriba senza fine se siano meglio quelle da forno o le altre senza cottura mi sento di propendere, anche se di poco, per quelle cotte, pur avendone sul blog una versione senza cottura che mi ha salvato diverse volte negli ultimi anni.
Certo la cottura in forno presenta alcune insidie: la temperatura innanzitutto, che basta sbagliarla di dieci gradi e ci si ritrova un dolce giallino e pieno di crepe o viceversa uno che non si cuoce mai!
O, se si opta per la versione col bagnomaria, bisogna prestare attenzione massima all'isolamento della teglia dall'acqua ...e parlo per esperienza diretta, dopo aver buttato anni fa un cheesecake annacquato.
E qui arriva Ottolenghi che infatti comincia l'introduzione alla ricetta proprio scrivendo no oven, no bain marie, no cracks.
Niente forno. Niente bagnomaria. Niente crepe.
Ci fidiamo? ;)
HONEY & YOGURT SET CHEESECAKE
da Simple di Yotam Ottolenghi
per 8 persone
500 g di yogurt greco
200 g di biscotti tipo Hobnobs, o altri biscotti all'avena
60 g di burro fuso
un cucchiaio e mezzo di foglie di timo fresco
400 g di formaggio cremoso a temperatura ambiente
40 g di zucchero a velo setacciato
1 cucchiaino di buccia di limone finemente grattugiata
150g di cioccolato bianco, in pezzi da 1-2 cm
60 g di miele
- Foderare una teglia a cerniera da 23 cm di diametro con carta forno e lasciare da parte.
- Mettere un panno da cucina pulito su un colino e sistemarlo su una ciotola. Versarvi lo yogurt quindi sollevare il panno in modo da strizzare lo yogurt in modo che perda quanto più liquido possibile. Dovrebbero rimanere circa 340 g di yogurt colato. Scartare il liquido.
- Mettere i biscotti in un sacchetto di plastica e ridurli in briciole fini usando un mattarello. Unirvi quindi il burro fuso ed un cucchiaio di timo quindi pressare il tutto alla base della tortiera preparata a formare uno strato omogeneo. Mettere in frigo.
-Mescolare quindi il formaggio cremoso, lo yogurt colato, lo zucchero a velo e la buccia di limone finchè il tutto sarà liscio e ben amalgamato. L'operazione può essere fatta in un robot da cucina o con delle fruste a mano.
- Fondere quindi il cioccolato bianco mettendolo in una ciotola posta su un'altra con dell'acqua in leggera ebollizione (fare attenzione che il fondo della ciotola non entri in contatto con l'acqua e soprattutto che nessuna goccia d'acqua venga a contatto col cioccolato stesso, pena un disastro) mecsolando per 2 o 3 minuti. Unire il cioccolato fuso a cucchiaiate nel composto di formaggio e yogurt.
- Versare quindi il tutto sulla base di biscotti preparata e mettere in frigo per almeno 2 ore o comunque finchè il tutto risulterà sodo.
- Al momento di servire scaldare il miele con il restante timo finchè sarà fluido, quindi versarlo sul cheesecake. Dividere in 8 fette e servire.
piccola nota di autocompiacimento: Yotam Ottolenghi ha condiviso la mia foto sul suo account Instagram, scrivendomi great job :) he really made my day!
NOTE
- ricetta molto "simple" in cui in pratica l'unica perdita di tempo è far colare lo yogurt. Strizzarlo nel panno è un po' una rottura di scatole, detto tra noi. Otterrete lo stesso risultato lasciandolo colare per conto suo mentre preparate il resto. Il mio alla fine era circa 350 g ma ho usato solo i 340 g indicati.
- la consistenza finale è splendida! si tagliano delle fette perfette che però rimangono cremose e vellutate. Si sforma perfettamente, con un po' di attenzione. E' meno fragile di quel che sembri e può, come ogni cheesecake, essere preparata anche con due giorni di anticipo tenendo presente che la base si ammorbidirà un poco col passare del tempo.
- il tocco da maestro qui è il timo, che presente sia nella base che nel topping regala un aroma inusuale ma interessante ad un dolce altrimenti abbastanza neutro. Da non omettere in nessun caso, e va usato tassativamente quello fresco per il "fattore wow".
- i biscotti usati per la base sono gli Hobnobs della McVitie's, ovviamente quelli in versione semplice (non quelli ricoperti di cioccolato) che esistono anche gluten free. In Italia sono venduti con il nome di Avena Classic. Comunque sia qualunque biscotto all'avena andrà bene, come sottolineato dall'autore.
- semplicissima e rapida da fare, ottima e richiesta di bis da chi l'ha assaggiata. Sicuramente migliore di qualunque versione che preveda la gelatina come addensante.
lunedì 3 settembre 2018
Cheesecake gelato, nel biscotto!
Tempo di prime volte, nel Paese che mi ospita.
Si vedono, udite udite, i camerini nei negozi di abbigliamento femminile.
Che prima, lo sapete, si comprava a fortuna.
O si faceva la fila nei bagni degli shopping mall.
E per fila intendo fila, visto che meglio ottimizzare ed ogni donna prima di me aveva minimo cinque abiti, quattro paia di pantaloni, due/tre maglie e un nugolo di figli e amiche a fare corolla a tutto quanto.
Le donne arabe possono finalmente viaggiare all'interno del Paese senza dover richiedere il permesso al loro tutore legale.
Che qui è per legge il primo uomo in linea di parentela.
Quindi mettiamo, se vostro padre ahimè è morto, non avete fratelli e siete vedove potrebbe voler dire che lo è vostro figlio.
E non importa se ha, che so, otto anni.
Ma la conquista più grande degli ultimi tempi è, come ho già raccontato, il diritto di guida.
Ancora non ho visto nessuna alla guida ma conosco tante donne, arabe e non, con la patente.
Sono poche sulla strada, ma è solo questione di tempo.
Una conquista tira l'altra, oso dire.
Ed infatti un'altra prima volta ha fatto il suo debutto nel Regno.
Il primo furto d'auto commesso da una donna!
Li sentiremo, ora, tutti coloro che remavano contro la concessione della patente.
Che sarebbe stata pericolosa.
Avrebbe portato guai.
Una non meglio precisata perdizione.
Ed invece è una benedizione, dico io.
Pensateci bene.
Rubare un'auto e guidare per portarla via.
Prima sarebbero stati due reati.
Ora, uno solo.
Quindi, non sono migliorate le cose? :D
Leggo che il tempo in Italia non è dei migliori ma l'estate non è finita e non bisogna arrendersi finchè non lo è definitivamente :) quindi posto ancora una merenda, dopopasto...quello che volete, ma bello freddo!
Se vi piacciono i cheesecake quanto alla sottoscritta questa versione gelato è assolutamente da impazzire. L'ho adorata in versione sandwich ma fa la sua bella figura anche servita in coppette e con i biscotti sbriciolati sopra.
A voi la scelta!
CHEESECAKE ICE CREAM
da Summer di Nigella Lawson
per 6-8 persone
175 ml di latte intero
200 g di zucchero semolato
125 g di formaggio tipo Philadelphia
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
un uovo grande
il succo di mezzo limone ( per me intero!)
350 ml di doppia panna, o normale panna da montare
biscotti tipo Digestive (anche in versione gluten free, se serve) facoltativi
Metter il latte a scaldare in un pentolino e intanto con le fruste elettriche o una a mano sbattere insieme l'uovo, lo zucchero, la vaniglia ed il Philadelphia.
Sempre mescolando versare il latte ben caldo sul composto di uovo e porre il tutto su fuoco medio/basso e cuocere (meglio mescolare, Nigella dice che non serve, ma preferibile tenere il tutto sotto controllo!) finchè il tutto prenderà una consistenza vellutata.
Non serve molto, circa 10 minuti, ma non far bollire.
Appena quindi il composto è addensato togliere immediatamente dal fuoco e trasferire in un recipiente a far raffreddare.
Appena freddo aggiungere il succo di limone e la panna leggermente montata.
Se si possiede una gelatiera usarla, altrimenti come me mettere il composto in un contenitore coperto e quindi in freezer, sbattendo vigorosamente ogni 3 ore.
Al momento di servire due opzioni: o si mescola ad ogni porzione qualche biscotto digestive sbriciolato oppure, per veri golosi....con gli stessi biscotti ci si fa un bel panino :D
NOTE
- se il composto in cottura dovesse impazzire Nigella consiglia di immergere il pentolino in una ciotola con acqua freddissima e sbattere il tutto vigorosamente. Ma se si tiene il fuoco basso e si mescola non dovrebbe succedere!
- i biscotti Digestive esistono anche in versione gluten free. Non cambiate tipo di biscotto se volete rispettare i veri sapori di un cheesecake.
- il succo di limone ci sta benissimo e ne ho messo il doppio di quanto indicato. Voi assaggiate prima.
- buonissimo anche con una salsa fatta frullando dei frutti di bosco con poco limone e zucchero a velo a piacere.
lunedì 17 luglio 2017
Cheesecake senza cottura agli Speculoos
Ci sono droghe leggere.
E nella categoria mettiamo le Galatine, certi yogurt della Muller, le caramelle Rossana, quelle fondenti allo zucchero.
Certi biscotti acquistati, sarà che i ricordi dei sapori della mia infanzia sono pieni di olio di palma, ignaro all'epoca del fatto che sarebbe stato considerato da lì a pochi anni praticamente mortale.
Certe merendine, probabilmente per lo stesso motivo di cui sopra.
Tutte cose che ahimè o per fortuna qui nel deserto non si trovano.
Poco male.
Perchè qui invece sono passata proprio al livello superiore: le droghe pesanti.
E non parlo della Nutella venduta in secchi, giuro, non barattoli (procurerò foto).
Qui, dove non trovo la ricotta, la mozzarella fresca e il mascarpone come il Cielo comanda, ho altre soddisfazioni.
Biscotti visti solo sui siti americani, ed introvabili in Italia.
Tipo gli Oreo mille gusti, che mi sa da voi arrivano solo quelli classici.
O li avete mai visti ricoperti di cioccolato bianco?
Roba che persino io non sono riuscita a finire il pacchetto tutto in una volta.
Perchè questo distingue la droga pesante da quella leggera: il tempo che ci vuole a farla sparire.
Spariscono entrambi, sia chiaro, ma le prime necessitano di professionisti seri.
Come mi vanto di essere.
I biscotti Lotus sono stati una scoperta relativamente recente: e chi si immaginava di trovare Speculoos originali nel bel mezzo dell'Arabia Saudita.
Incartati ad uno ad uno, apposta secondo me, per dare il tempo di ingoiare il primo prima di mettersi in bocca il secondo.
Quindi, se tanto mi dà tanto, sono in categoria droga leggera pure loro.
Per il next level, basta guardare lo scaffale di fronte.
Scorgo qualcosa a fianco del secchio di Nutella.
Stessa marca dei biscotti, ma è una crema.
Santo cielo, la crema di Speculoos.
Droga pesante, pesantissima.
Solo per avvezzi ad andarci giù duro.
Il primo cucchiaino ne richiede un secondo.
E un terzo.
Mi esce dalle orecchie ma non riesco a smettere.
Curatemi.
Non fate come la mia amica Lu, che ho contagiato ma invece di redimermi che fa?
Mi manda ricette che richiedano i suddetti ingredienti...
Non guarirò mai, lo so ;)
Non dite che non vi avevo avvisato: fate questo dolce solo in caso di serate con molti ospiti e mettendo in chiaro che non ne deve avanzare. Se ne avanza, improbabile, qualcuno deve portarla via da casa vostra.
Chiaro?
Il perchè sarete voi a dirmelo ;)
CHEESECAKE SENZA COTTURA AGLI SPECULOOS
per uno stampo rettangolare 34 per 10 cm
da Tastemade con qualche modifica
per la base
340 g di biscotti speculoos (per me i Lotus)
100 g di burro
per il ripieno
400 g di formaggio tipo Philadelphia
200 g di latte condensato zuccherato
un cucchiaino di estratto di vaniglia
100 g di crema di Speculoos (sempre Lotus per me)
per la decorazione
qualche biscotto extra, sbriciolato
un po' di crema Lotus
Preparare la base: mettere i biscotti in un robot da cucina ed azionarlo fino ad ottenere una polvere fine. Unire quindi il burro fuso e mescolare finchè la polvere ne sarà ben impregnata e si otterrà una consistenza sabbiosa.
Versare nello stampo premendo e compattando molto bene alla base e su per i bordi.
Mettere in frigo mezz'ora o ancora meglio in freezer.
Preparare il ripieno: battere il Philadelphia a temperatura ambiente con la vaniglia ed il latte condensato. Aggiungere la crema Lotus leggermente lavorata a parte e mescolare per amalgamare.
Non sarà densissimo, non preoccupatevi, prende consistenza in frigo.
Versare quindi con attenzione nella base preparata (potrebbe avanzarvi un poco di crema, io ho ringraziato il cielo :D e mettere in frigo almeno 4 ore ma meglio una notte.
Sformare con attenzione meglio se passando prima il getto d'aria calda del phon sui bordi e la base, che comunque nel mio stampo è amovibile.
Al momento di servire decorare con le briciole di Lotus e far sciogliere un pochino di crema Lotus a bagnomaria o nel microonde in modo da colarla, calda, sul dolce freddo.
Servire subito.
NOTE
- il ripieno rassoda perfettamente così da permettere di tagliare fette perfette.
- soffre il caldo quindi servitela appena tirata fuori dal frigo.
- la crema Lotus calda...provatela sul gelato...e poi abbiate la forza di fermarvi :D
- questi biscotti in Italia mi si dice li venda Esselunga. A Roma sono, insieme alla crema, da Castroni, e se proprio non la trovate c'è anche su Amazon.
- la crema Lotus è vegan, per tutti coloro che debbano o vogliano seguire questo regime alimentare. Ovviamente non lo è la torta completa.
Iscriviti a:
Post (Atom)


Social Icons