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martedì 21 novembre 2023

Lemon Lumpies

 

 Racconta l'autrice che la sua cara amica Anne Baker (nomina, omina) vende dei meravigliosi biscotti al limone e cioccolato bianco presso il farmer market di Napa e dal suo sito online.
Avendoli assaggiati ha cercato di replicarli nel modo migliore possibile, ben sapendo che la ricetta è un segreto dato che la sua amica deve la sua fama proprio a loro, e questa che vedete è la sua versione che non risulta identica ma molto si avvicina.
A me negli anni per avere delle ricette da persone che invece non vendevano nulla se non la loro ottusità sono stati fatti mezzi ricatti, chiesti favori, e, udite udite, persino soldi.
Risposto a tutto con una risata perchè insomma, parliamo di una ricetta e non certo di quella per la pace del mondo, sono stata poi ringraziata e premiata da dosi intenzionalmente sbagliate, liste di ingredienti a cui ne mancava qualcuno, o con qualcuno di troppo.
Pazienza :) almeno ho imparato che le ricette meglio cercarsele da soli o presso chi le vende per mestiere.
Tipo Ottolenghi che mi ha risposto diverse volte per dubbi su una torta, Diana Henry che immediatamente è intervenuta per un chiarimento chiesto, o Cherie Denham che mi scritto per un disguido sulla spedizione del suo ultimo lavoro.
No, non mi sto togliendo un sassolino dalla scarpa.
E' che domandare è lecito.
Rispondere, cortesia.
Rispondere in maniera intenzionalmente scorretta, un'altra cosa ;)


LEMON LUMPIES
da The Cookie Bible, di L. Levy Beranbaum

200 g di burro
74 g di scorza di limone candita (meglio se fatta in casa)
113 g di cioccolato bianco di ottima qualità
400 g di farina
bicarbonato di sodio, la punta di un cucchiaino
6 g di sale fino
217 g di brown sugar, meglio se Muscovado
126 g di Golden Syrup (o zucchero invertito)
un cucchiaino di estratto di vaniglia
121 g di latte
40 g di zucchero semolato per la copertura

Per prima cosa procedere alla realizzazione del burro nocciola: in un pentolino dal fondo spesso fondere il burro su fuoco molto basso mescolando spesso con una spatola di silicone.
Appena sciolto alzare un po' il fuoco e far bollire, mescolando sempre, finchè i residui solidi del burro diventeranno scuri. Volendo si può usare un termometro da cucina che dovrebbe dare come risultato una temperatura finale tra 140 e 143 gradi.
Versare immediatamente il burro nocciola in un contenitore di vetro, grattando il pentolino per versare anche i residui solidi. Dovrà essere circa 140 grammi in totale.
Farlo raffreddare finchè raggiungerà circa 27 gradi.

Tagliare la scorza di limone candita a pezzi di circa un centimetro e fare lo stesso con il cioccolato bianco.
Mescolare farina, bicarbonato e sale.

Nella ciotola dell'impastatrice con montato il gancio a K mescolare il burro nocciola, lo zucchero Muscovado, il Golden Syrup e l'estratto di vaniglia per un minuto o finchè amlagamato.
Versare lentamente il latte senza preoccuparsi se il composto non risulterà omogeneo.
Unire quindi il mix di farina girando a bassa velocità solo per farla intridere.
Aggiungere alla fine la scorza candita ed il cioccolato bianco, girando solo finchè incorporati.

Versare lo zucchero semolato in una tazza.
Dividere l'impasto in pezzi da 37 grammi ciascuno, lavorando ciascuno tra le mani a formare una pallina. Passare ogni pallina nella tazza con lo zucchero semolato in modo che ne sia ben ricoperta. Se l'impasto è troppo molle per essere lavorato metterlo una mezz'ora in frigo.
Adagiare le palline pronte su una teglia, coprirla con pellicola e mettere il tutto in freezer per minimo un'ora, e per un massimo di 3 mesi.

Mezz'ora prima di cuocerli preriscaldare il forno a 200 gradi e mettere metà delle palline su un teglia per biscotti coperta con carta forno. Distanziare i biscotti almeno 4 cm l'uno dall'altro.
Cuocerli per 5 minuti, quindi ruotare la teglia e continuare la cottura per 4-5 minuti o finchè i biscotti cominceranno a colorirsi.
Volendo usare un termometro, la temperatura interna dovrebbe essere tra 63 e 74 gradi.

Con una spatola piatta trasferire i biscotti su una gratella a raffreddare. Procedere allo stesso modo con la cottura della rimanenza.

NOTE

- come un po' tutte le ricette viste finora questa non fa eccezione e si presenta ricca di dettagli che guidano passo passo nella realizzazione. Addirittura non mi era mai capitato di trovare l'indicazione del termometro per controllare la cottura di un biscotto!

- il burro nocciola lo faccio spesso e posso dire di avere ormai un certo occhio, quindi non ho usato il termometro come indicato ma il consiglio può essere utilissimo per chi si approcci per la prima volta a questa preparazione che certamente può intimidire.

- l'impasto appena fatto è morbidissimo ed ho quindi seguito il consiglio dell'autrice di passarlo in frigo prima di realizzare le palline.

- la scorza candita l'ho acquistata pronta e come indicato in ricetta ho aggiunto un pochino di scroza di limone grattugiata per rinforzarne l'aroma. Nel libro è comunque presente la ricetta per realizzarla in casa.

- i miei biscotti non si sono allargati tanto come quelli del libro ma ho capito che l'errore è stato mio, mannaggia: invece dei 37 grammi a biscotto li ho realizzati da 27 perchè ricordavo male! L'impasto è invece risultato più scuro e come tale anche il risultato finale e non è un problema di cottura ma del mio Golden Syrup che è piuttosto carico come colore. Indubbiamente se realizzati con corn syrup rimarranno ancora più chiari.
Il mio forno è candidato alla fusione dell'atomo per cui li ho cotti a temperatura leggermente più bassa.

- il risultato? un biscotto non troppo dolce ma molto ben caratterizzato dalla scorza candita e dal cioccolato bianco. Poi se c'è il limone, ci sono io...Croccante fuori, morbido dentro, può essere conservato in freezer da crudo anche per tre mesi, mentre da cotto dura 3 giorni a temperatura ambiente e 5 in frigo.
Per i 3 giorni a temperatura ambiente posso confermare, il resto chissà :D

giovedì 16 novembre 2023

Sablé al cioccolato

 


Siamo stati, tempo fa, allo spettacolo di un notissimo illusionista canadese, Darcy Oake.
L'augusto consorte forse con poche aspettative, magari pensando di trovarsi al solito tizio che tira fuori un povero coniglio da un cappello a cilindro o fa apparire una moneta sul palmo della mano, non ha fatto poi che stupirsi, domandarsi e sgranare gli occhi per tutto lo spettacolo.
In effetti ti senti idiota: il trucco c'è, e lo sai bene.
Ma accidenti, come fa?
Ebbene, con lo stesso atteggiamento di assoluto candore mi sono approcciata a questa ricetta.
Amo che ci siano indicazioni dettagliate, ma qui siamo andati oltre.
Il mio tuorlo, ebbene si, pesava esattamente 19 grammi.
Il brown sugar è stato pesato con soddisfazione ad esattamente 54 grammi.
Idem il bicarbonato, per la quale ho una bilancia apposita.
La metà dell'impasto era esattamente 236 grammi!
Non so se sia malattia.
Perfezionismo.
Illusionismo :D
O un velato OCD?
Chissà.
So soltanto che se si seguono le indicazioni alla lettera, alla fine tutto torna.
E come siano venuti i biscotti ve lo dico alla fine ;)


 CHOCOLATE SABLÉ
da The Cookie Bible di R. Levy Beranbaum

113 g di burro
71 g di cioccolato fondente (circa al 60% di cacao)
1 tuorlo ( o comunque 19 grammi)
un cucchiaino di estratto di vaniglia
140g di farina
28 g di cacao amaro
2.7 g di bicarbonato
la punta di un cucchiaino di sale
54 g di brown sugar (preferibilmente Muscovado)
50 g di zucchero semolato


Circa 30 minuti prima di mettersi all'opera tagliare il burro a pezzetti e lasciarlo fuori dal frigo ad ammorbidire.
Tagliare il cioccolato in pezzi grossolani e metterlo in frigo.
Mettere il tuorlo (pesato) insieme all'estratto di vaniglia in un piccolo contenitore con beccuccio e lasciarlo fuori dal frigo coperto con della pellicola per alimenti.

Mettere nel robot da cucina il cioccolato e far andare le lame a scatti per tritarlo finemente ma senza che diventi polvere. Trasferirlo in una ciotola senza preoccuparsi se un po' rimane nel robot. Mettere il cioccolato tritato in frigo.
In una ciotola mescolare farina, cacao, bicarbonato e sale. Setacciare il composto.

Versare gli zuccheri nel robot e frullarli finemente. Aggiungere quindi il burro, un pezzetto alla volta, fino ad ottenere un composto liscio e cremoso.
Unire il tuorlo con la vaniglia lasciati da parte.
Aggiungere quindi il composto di farina in due volte usando la funzione a scatti, finchè l'impasto sarà rappreso in grosse briciole. Unire quindi il cioccolato e far andare le lame a scatti solo finchè incorporato.
Trasferire il composto in un sacchetto per alimenti usando un cucchiaio e lavorarlo premendo la busta finchè sarà ben compattato. A questo punto trasferirlo su della pellicola da cucina e usare il calore delle mani attraverso la plastica per lavorarlo brevemente.

Dividere l'impasto in due pezzi(236 grammi ciascuno), appiattire ogni pezzo in un disco da circa 15 cm, avvolgerli nella pellicola e mettere in frigo per minimo un'ora, o comunque finchè solidificato abbastanza da poter essere steso. Può comunque rimanere in frigo per 3 giorni, ma necessiterà di circa 30 minuti a temperatura ambiente per poter essere steso.

Preriscaldare il forno a 175 gradi.

Stendere un pezzo di impasto alla volta (usando pellicola per isolarlo dal piano e dal mattarello) allo spessore di un cm se si preferiscono biscotti più spessi o mezzo cm per biscotti più sotttili.
Se l'impasto diventa troppo morbido far scivolare il tutto su una teglia per biscotti e mettere in frigo per 15 minuti.

Tagliare i biscotti con uno stampino e recuperare gli scarti per reimpastarli.
Se i biscotti non si staccano dalla pellicola mettere nuovamente tutto in frigo. Continuare finchè L'impasto sarà finito.

Cuocere i biscotti più spessi per 7 minuti, quindi ruotare la teglia e continuare la cottura per 5-7 minuti o comunque finchè gonfiano e poi si sgonfiano e sono solidi al tatto ma ancora morbidi al centro.
Per biscotti più sottili la prima cottura sarà di circa 4 minuti, e altri 3-4 dopo aver ruotato la teglia.

Appoggiare la teglia su una gratella da pasticceria e usare una spatola per trasferire i biscotti su un'altra gratella. Far raffreddare completamente.
I biscotti si conservano 2 settimane a temperatura ambiente in un contenitore ermetico, oppure possono essere congelati per 3 mesi.

NOTE

- nella dettagliatissima ricetta vengono messe le indicazioni sia che si realizzino i biscotto nel robot da cucina, sia che invece si scelga l'impastatrice. Ho fatto nel robot, perchè l'impastatrice era occupata con altro, ed in effetti il procedimento è semplice anche se vanno seguiti alcuni accorgimenti come quello del cioccolato che va tritato a scatti e messo in frigo per evitare che diventi crema o di come vada maneggiato l'impasto che in effetti scaldandosi (ed alla mia latitudine probabilmente avviene più facilmente che alla vostra) diventa più complicato da stendere e tagliare. Ovviamente con questo tipo di impasto il frigo è il migliore amico!

- non ho trovato il cioccolato al 60% di cacao e ne ho usato uno al 70% che ha reso i biscotti un po' più scuri di quelli della foto del libro. 

- in cottura si allargano un po', ma se si vuole dare una forma molto regolare basta tagliarli di nuovo con lo stampino appena escono dal forno, quando sono ancora morbidi. Prendono la giusta consistenza raffreddandosi.

- come tutti i biscotti non vanno stracotti. Il risultato cambia leggermente a seconda dello spessore (ebbene si , ci sono le indicazioni sia per biscotti più spessi sia più sottili, ed addirittura il numero che ne dovrebbe venire a seconda del diametro dello stampino usato...il paradiso dell'OCD :D

- li ho realizzati nella versione leggermente più spessa. Croccanti fuori, si sciolgono poi in bocca come il nome evoca. Ah, se li fate più spessi si copriranno con qualche crepa, scrive l'autrice ed in effetti è così. 

- durano anche due settimane in contenitore ermetico e questo li rende perfetti da regalare. Non posso testimoniare che la cosa sia vera, sono finiti molto prima...

lunedì 19 dicembre 2022

Vanillakipferl alle nocciole, cocco e fave di cacao


 

 Li abbiamo fatti strani.
Poi li abbiamo fatti stranissimi.
Ma per l'ultima ricetta prima del turbinio di Natale li facciamo normali.
E che normali non vi suoni come banali.
Vanilla Kipferl ne avete visti a centinaia.
Ma questi sono di Yotam Ottolenghi.
Ci sono le nocciole.
Le fave di cacao.
Il cocco!
Sbattimento zero, nel vero senso della parola: tutti gli ingredienti in ciotola e si mischia.
Che volere di più.
Ah certo, che siano buonissimi.
E qui buonissimi non basta.
Lo zucchero sulle labbra e il primo biscotto che si scioglie letteralmente in bocca.
Quindi dovete assaggiare il secondo per vedere se il miracolo si ripete.
E siccome non c'è due senza tre, si continua.
Per fortuna ne vengono un discreto numero ma di nuovo, come per la torta di qualche giorno fa, vi invito a dotarvi di un invidiabile self-control.
E di nuovo, mi ripeto, non assaggiate l'impasto se siete amanti del genere.
Sono velocissimi, correte a farli per l'ultima infornata di biscotti di Natale.
Durano ben due settimane in un contenitore ermetico.
Ma solo se li tenete sotto chiave :)

 

 

 HAZELNUT VANILLA KIPFERL WITH COCOA NIBS
per 48 pezzi
dalla colonna sul Guardian di Y.Ottolenghi

 

200 g di farina
100 g di nocciole pelate e tostate, tritate finemente
30 g di cocco rapè
20 g di fave di cacao pestate in un mortaio in modo grossolano
150 g di burro morbido
50 g di zucchero semolato
30 g di zucchero a velo
mezzo cucchiaino di sale
un cucchiaino e mezzo di pasta di vaniglia
1 tuorlo
altro zucchero a velo per la copertura


Versare tutti gli ingredienti (tranne lo zucchero a velo extra) nella ciotola della planetaria con il gancio a K. Far andare finchè l'impasto sta insieme ma non è ancora omogeneo, quindi versarlo sul piano di lavoro e impastare un paio di volte con le mani, per amalgamare.
Dividere l'impasto in 4 pezzi e formare con ogni pezzo un cilindro da circa 22 cm di lunghezza e 2.5cm di diametro, arrotolarli in pellicola trasparente e mettere mezz'ora in freezer.
Scaldare il forno a 170 gradi e foderare due teglie con carta forno.
Tagliare ogni cilindro in 12 pezzi, quindi modellare ogni pezzo in un piccolo cilindro leggermente più grosso al centro e con le punte più sottili.
Piegare delicatamente le punte a dare la forma di una mezzaluna e metterli nella teglia.
Passare la teglia in frigo per 20 minuti quindi cuocere per 20-25 minuti, girando una volta la teglia, finchè saranno leggermente dorati.
Togliere dal forno, far raffreddare per 5 minuti quindi passarli nello zucchero a velo in modo che ne siano abbondantemente ricoperti. Se questa operazione si fa da freddi la copertura di zucchero risulterà più sottile, a voi la scelta.
Far raffreddare quindi ripetere il passaggio nello zucchero.


NOTE


- i cilindri crudi possono essere surgelati per un mese. I biscotti cotti invece durano ben due settimane.

 

 - attenzione a non lavorare troppo l'impasto con le mani: volete solo che sia omogeneo, non sciolto ;)

lunedì 2 novembre 2020

Fudge facilissimi agli Oreo

 

 

Voi in quasi-lockdown, noi no: qui in Arabia il coronavirus non ha ancora deciso di colpire con la seconda ondata o forse funzionano bene quelle pene severe per chi non rispetti le effettivamente poche regole che ci consentono di portare avanti una vita normale.
Il "nuovo" normale, si intende, quello in cui siamo sempre mascherati, testati, distanziati, disinfettati, vaccinati.
Ma insomma, si può fare ;)
Cosa non si può fare è pensare a cuor leggero ad un rientro in Italia almeno per Natale: sarà il nostro Paese di nuovo in liste nere o nerissime? Sarà chi ci passa di nuovo bandito dall'Arabia Saudita come all'inizio della pandemia?
E chi lo sa.
Quindi vi prego: rispettate le regole perchè dopo praticamente un anno che non possiamo rientrare il pensiero di non poterlo ancora fare è veramente devastante.
In mio soccorso arriva una lettrice e collega di blog, Deb.
Mi scrive che ha letto una ricetta che contiene in un colpo solo tutti gli ingredienti che mi piacciono.
Accidenti, se ha ragione.
E accidenti, che brutta fama mi sono fatta.
Insomma, Deb ci ha azzeccato e non la ringrazierò mai abbastanza.
Fatela anche voi, e la ringrazierete a profusione pure voi ;)



OREO FUDGE
da Suburbansimplicity.com
per una teglia quadratada 20 cm di lato

una lattina di latte condensato da 397 g
24 biscotti Oreo
340 g di cioccolato bianco di buona qualità

 

Mettere 20 Oreo (lasciarne 4 da parte) in un sacchetto e con l'aiuto di un mattarello o di un bicchiere romperli in pezzi non troppo fini.
In un pentolino scaldare latte condensato e cioccolato bianco su fuoco molto basso, mescolando continuamente finchè il cioccolato sarà fuso e ben amalgamato.
Versare immediatamente le briciole di biscotti, mescolare e versare il tutto nella teglia foderata con carta forno.
Ora spezzettare grossolanamente i 4 Oreo lasciati da parte e spolverizzarli sulla superficie, pressandoli un poco.
Mettere in frigo qualche ora ed infine tagliare a cubetti con un coltello a cui avrete scaldato leggermente la lama.

NOTE

- non so se in Italia si trovino le barrette della Hershey al cioccolato bianco gusto "cookies&cream": bene, queste sono la quasi-perfetta imitazione. Se vi piacciono quelle, adorerete questi fudge.

- si mantengono benissimo in frigo e potete anche surgelarli. Anche a temperatura ambiente, se non fa troppo caldo, vanno benissimo e possono essere confezionati per la scatole di Natale (no, non mi ricordate il Natale, va...)

- per quanto la ricetta sia una vera e propria cialtronata non fate l'errore di usare un cioccolato bianco di bassa qualità: si scioglie male e rischiate di ritrovarvi una marea di grumi nel latte condensato. A quel punto è irrecuperabile!


lunedì 16 dicembre 2019

Brunsli, i biscotti di Natale! (gluten free e senza lattosio)



Magari l'avete letto e non ci avete fatto caso.
Ma il fatto che l'Arabia Saudita abbia finalmente aperto ai visti turistici dopo essere stata pressocchè inaccessibile per moltissimo tempo è un fatto epocale.
Saranno presenti regole e restrizioni ma più blande, le donne dovranno vestire modestamente ma non saranno obbligate alla tradizionale "abaya" e coppie non sposate potranno condividere la stessa camera d'albergo!
Quelle che vi sembrano ovvietà qui sono veramente passi da gigante.
E sorprendentemente, sono arrivate loro.
Le domande.
Quei lettori sconosciuti che mi scrivono di solito per chiarimenti sulle ricette, qualche complimento gentile, ed in qualche caso qualche insulto (yes!).
Stavolta i lettori sconosciuti mi fanno finalmente domande su dove viva, e se valga la pena venirci.
Ora, tutto dipende da cosa cercate.
L'Arabia Saudita è un Paese splendido, con una natura sorprendentemente varia e siti spettacolari come quello di Mada'in Salih, patrimonio dell'Unesco.
Non è Dubai, e nemmeno gli USA.
E tanto meno un Paese del terzo mondo, anzi tutto il contrario.
Quindi, ricapitolando:

Ma la corrente c'è?
Santo cielo, si. E siccome l'elettricità si paga pochissimo è tutto illuminato a livello stadio del Maracanà per la finale del Mondiale.

Internet c'è?
Santo cielo, si. D'altronde come lo scrivo questo blog? Non ci sarà wifi libero ovunque ma vi basterà entrare in uno degli onnipresenti Starbucks.

Ma i locali e i bar?
Locali notturni e bar come in Occidente, no. Una marea di ristoranti, locali dove fumare la shisha o tirare tardi. Alcolici e carne di maiale, no. Cibo di ogni tipo, e siate coraggiosi negli assaggi. La pasta al dente e la pizza buona magari le mangiate a casa, ok?

Il mare è attrezzato?
Grazie al cielo, no. Stabilimenti orripilanti con sdraio in fila no, ma ahimè arriveranno. Godetevi il Mar Rosso con una gita in barca ed un'immersione (non è bello allo stesso modo il Golfo Persico) ricordandovi che per mettervi in bikini dovrete trovare spiagge isolate o riservate agli occidentali.

E' caro?
Dipende. Se andate a cena al Ritz Carlton o al Nobu Hotel, si. Se mangiate nei localini per la strada, no.

Ci sono malattie?
No, non è richiesta alcuna profilassi ed anzi a noi residenti sono richieste analisi e vaccinazioni prima di entrare nel Paese per mostrare che non siamo portatori di alcun contagio.

L'acqua c'è?
Santo cielo, si. L'acqua in bottiglia costa più cara delle bibite, dato che è sempre importata. Avrete acqua a volontà per in Arabia Saudita è presente il desalinizzatore più grande del mondo. Piuttosto, non sprecatela (anche se vedrete prati all'inglese innaffiati a 50 gradi per tenerli in vita contro ogni regola della natura)

Ma ne vale la pena?
Santo cielo, mi tocca dire di nuovo, ma che domanda è. Qualunque posto vale il viaggio e specie se è stato oscuro ed inaccessibile  per tanto tempo. Abbiate chiaro in testa cosa cercate, ed informatevi: se avete un po' di spirito d'avventura e siete curiosi di scoprire un mondo tanto diverso da sembrare un universo parallelo, si. Se dovete tornare a casa per raccontare che gli spaghetti non li sanno cucinare, che le spezie puzzano, che le strade non sono chiare  e che non potete bere alcolici (tutte sentite con le mie orecchie) state a casa che risparmiate :)

Ed in tutto questo lo confesso: sono ben contenta di essermela goduta quando potevano farlo in pochi.
Non me la rovinate, ora ;)


Natale in Arabia non si festeggia ufficialmente ma come dicevo nei post precedenti è un mese che ci si scambia regali per farsi gli auguri prima delle varie partenze.
Questi hanno riscosso lo stesso successo dei precedenti, con in più il fatto che possono essere mangiati anche dai celiaci e dagli intolleranti al lattosio.
E sono facilissimi!!!
Sempre grazie a quel genio di Yotam Ottolenghi ;)





 BRUNSLI CHOCOLATE COOKIES
da Simple di Yotam Ottolenghi
per 20-25

270 g di farina di mandorle
250 g di zucchero semolato (più dell'altro per la copertura)
40 g di zucchero a velo
40 g di cacao amaro
un cucchiaino di buccia d'arancia grattugiata
un cucchiaino e mezzo di mix di cinque spezie cinesi (vedere la nota)
la punta di un cucchiaino di sale
2 albumi grandi
un cucchiaino di estratto di vaniglia



Mescolare in una ciotola la farina di mandorle, lo zucchero semolato, lo zucchero a velo, il cacao, la buccia d'arancia, il mix 5 spezie e il sale.
Aggiungere gli albumi (non montati) girando finchè il tutto sta insieme.
Avvolgere in pellicola per alimenti e mettere in frigo per un'ora.
Stendere l'impasto tra due fogli di carta forno ad uno spessore di circa un cm e mezzo e tagliare i biscotti. Reimpastare i ritagli e continuare fino ad esaurimento.
Spolverizzare ogni biscotto con zucchero semolato  e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 12 minuti, finchè la base sarà leggermente croccante ed il centro ancora morbido.
Far raffreddare e servire.


NOTE

- il mix di cinque spezie cinesi (five spice mix) ormai si trova abbastanza comunemente (Naturasì, supermercati forniti, online). E' una miscela di spezie macinate che racchiude cannella, chiodi di garofano, anice stellato semi di finocchio e pepe nero. Dà un gusto veramente natalizio :)

- quanti biscotti vengono dipende ovviamente dalla dimensione degli stampini, i miei erano abbastanza piccoli e ne ho ottenuti 27.

- l'impasto crudo dura qualche giorno in frigo e da cotti durano anche una settimana in una scatola ermetica.

- a me non piace molto l'abbinata cioccolato/arancia per cui ne ho lasciato metà senza scorza grattugiata.

lunedì 9 dicembre 2019

Polvorones al pistacchio



Non è questo il periodo sacro in cui nonostante il tempo sia se possibile meno del solito si ha la scusa per provare nuovi biscotti?
Li avevo puntati da tempo immemore, e già sapevo che sarebbero stati buonissimi.
Quello che non sapevo è che mai come in questo caso la parola "buonissimi" non rende minimamente quello che sono questi biscotti.
L'augusto consorte, con due in bocca, ha chiesto deroga alla non scritta regola che solo ben poche ricette si ripetono, in casa arabafelice, mentre si insegue il nuovo ed il curioso...
Si sciolgono in bocca, un'esplosione quasi, e sentirete i pistacchi, la cannella da ultima, forse un po' il salato e si, quel grado di  burroso che ogni biscotto che si rispetti deve promettere e mantenere.
Come vi ho già detto per il fudge dell'ultima ricetta, fateli e regalateli.
E non mangiatevi tutto l'impasto crudo...
O teneteveli tutti pensando che tanto la prova costume è lontanissima :D




PISTACHIO POLVORONES


120 g di farina 00
120 g di farina integrale fine per dolci (oppure altra farina 00)
un quarto di cucchiaino di cannella in polvere
la punta di un cucchiaino di sale fino
225 g di burro a temperatura ambiente
225 g di zucchero a velo (non vanno tutti dentro i biscotti, leggere bene)
un cucchiaino e mezzo di estratto di vaniglia
mezzo cucchiaino di estratto di mandorle
95 g di pistacchi leggermente tostati non salati (metà macinata finemente l'altra metà leggermente più grossolana)
20 g di farina di mandorle


In una ciotola mescolare la farina, (o le farine se si usano i due tipi) la cannella ed il sale.
A parte sbattere il burro con le fruste elettriche per circa 5 minuti finchè chiaro e montato, unirvi quindi 75 g di zucchero a velo (presi dal totale della ricetta) e sbattere ancora per un minuto.
Unire estratto di vaniglia e quello di mandorle, quindi aggiungere la farina usando una spatola senza mescolare troppo.
Unire tutti in una volta farina di mandorle e pistacchi (sia quelli in polvere che quelli più grossolani), mescolare velocemente solo finchè il tutto sta insieme quindi avvolgere l'impasto in pellicola e mettere in frigo mezz'ora almeno o finchè sodo (è piuttosto morbido appena fatto).
Prelevare pezzetti di impasto grandi all'incirca un cucchiaio scarso e formare delle palline che andranno rotolate nello zucchero a velo rimasto.
Sistemarle in teglia coperta con carta forno distanziandole di circa 2,5 cm l'una dall'altra e mettere in freezer per 15 minuti finchè ben sode.
Cuocere quindi in forno preriscaldato a 180 gradi per curca 18-22 minuti finchè saranno dorate attorno al bordo (c'è voluto meno nel mio forno, quindi controllate a vista)
Sfornare e far riposare nella stessa teglia per 10 minuti, quindi trasferire su una gratella per far raffreddare completamente.
Quando saranno perfettamente raffreddati  rotolare ogni biscotto nello zucchero a velo rimasto.
Conservarli in un contenitore ermetico, durano anche una settimana.


NOTE

- la farina integrale per dolci ha una grana più fine di quella classica, se non la trovate optate per tutta farina 00.

- i biscotti crudi possono essere surgelati, nel caso cuocere circa un minuto un più ma come ho detto meglio controllare a vista. Non stracuoceteli!
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