mercoledì 26 settembre 2012

Starbooks di Settembre 2012: Creme brulèe





A tutti si dà una seconda chance.
A qualcuno anche una terza.
Tre d'altronde non è il numero perfetto?
Terza ricetta da "The Little Paris Kitchen" di Rachel Khoo per lo Starbooks di questo mese.
La prima aveva avuto bisogno di un'aggiustatina sui liquidi.
La seconda poco ci è mancato che si mettesse a chiedere le chiavi di casa.
Questa non poteva fallire.
Eppure leggo, ed il tarlo del sospetto si insinua nel mio cervello senza che possa farci nulla.
Faccio bollire latte e panna, batto le uova.
E' di una semplicità quasi irritante.
Ho pure preso gli stampini quest'estate a Roma, in un momento di evidente e manifesta preveggenza.
D'altronde è o non è uno dei miei dolci preferiti?
Tutto perfetto.
Sino alla cottura.
Minuti, massimo trenta o quaranta.
Temperatura centodieci gradi.
Sarà il mio forno, che comunque finora non ha mai fallito e cuoce a puntino dal filetto ai macarons.
Sarà l'aria di qui, che si sa che il vento tra le dune, insistente e petulante, ha il potere di irritare gli essere umani che ne sono avvolti.
Figuriamoci le creme brulèe...
Sarà la negatività che emano, scettica come sono visti i precedenti.
E' che le ricette le seguo a puntino, per vizio.
E come sono scritte, così devono venire.
Non deve servire l'interpretazione, il tocco, e volendo nemmeno la conoscenza.
Un libro di ricette è un libro di istruzioni, a farla semplice.
E se funzionano rendendo abile persino me a costruire un mobile Ikea a cinque ante dotato pure di luce interna a maggior ragione devono funzionare con un piatto.
Guardo sconsolata.
Trenta minuti di orologio, e la crema come se il forno non l'avesse mai visto.
Quaranta, ed il miracolo non succede.
La tiro fuori comunque, vuoi vedere che magari fa tutto il riposo?
A temperatura ambiente, poi in frigo.
Il giorno dopo è sempre uguale: latte alla vaniglia
Che mi guarda dal frigo e quasi implora.
Ho capito, cuocio a modo mio.
Ma il libro, da oggi, diventa un fermaporta :-)

Ecco le altre ricette provate oggi:

Menuturistico  Oeufs en meurette
Aleonlykitchen Millefeuille aux pommes
Le chat egoiste  Briochette au dulce de leche
La Gaia Celiaca  Tarte Flambè


 


Superato il problema della cottura la ricetta è effettivamente molto buona e tutto sommato semplice.
L'autrice suggerisce di unire, per cambiare, qualche frutto di bosco sul fondo dello stampino prima della cottura.



CREME BRULEE
 ( per 6 porzioni)

300 ml di panna fresca da montare
200 ml di latte
una bacca di vaniglia
6 tuorli
100g di zucchero

per la copertura

30 g di zucchero semolato e 30 di canna


Mettere latte e panna in un pentolino insieme alla bacca di vaniglia aperta in due.
Portare a bollore, togliere dal fuoco e rimuovere la bacca.
A parte mescolare i tuorli con lo zucchero, quindi versare lentamente il composto di latte e panna ancora caldo, sempre mescolando.
Cercare di non creare troppa schiuma durante questa fase.
Volendo, a questo punto il composto si può lasciare riposare una notte in frigo per assorbire meglio l'aroma della vaniglia, altrimenti procedere alla cottura.
Versare il composto in sei stampini bassi e larghi  che andranno adagiati in una teglia riempida d'acqua, in modo che siano immersi per metà.
Secondo ricetta andrebbero cotti a 110 gradi per 30, massimo 40 minuti ma a me così sono rimasti liquidi: meglio 160 per lo stesso tempo.
Far quindi raffreddare a temperatura ambiente e passare in frigo per minimo 4 ore, meglio una notte, coprendoli con pellicola trasparente (non a contatto).
Quando pronti per servire mescolare i due zuccheri e spolverizzarli sulle cocottine, facendo attenzione che non ci sia umidità residua.
Caramellare con l'apposito cannello e servire subito.


NOTE:

- la ricetta è molto buona ma la cottura indicata non funziona, nemmeno facendola riposare dopo: la crema rimane irrimediabilmente liquida.

- la creme brulèe può essere cotta quattro giorni in anticipo, ma va caramellata solo poco prima di essere servita.

- la dimensione e la forma degli stampini, bassi e larghi, è la chiave per la riuscita di una buona creme brulèe.

- invece della vaniglia, l'autrice suggerisce di aromatizzare la preparazione con buccia d'arancia o limone, cannella e zenzero, pepe nero e lamponi, oppure qualche filo di zafferano.



77 commenti:

  1. Ah, hai ragione sui libri di cucina che dovrebbero essere accurati eppure spessissimo succede che le dosi siano sballate..Se solo pensi che il libro di un notissimo pizzaiolo romano indica di mettere 7g di lievito secco (quindi praticamente un cubetto di quello fresco, 25g!) per una lievitazione di 24 ore seppure in frigo! (Ti assicuro che dopo poche ore l'impasto è già raddoppiato e entro le 24 ore diventa un qualcosa di squacquerelloso e inservibile). Purtroppo di accuratezza nei libri di cucina ce n'è sempre poca, fosse anche perchè non indicano magari il w della Manitoba da usare, o non indicano proprio di usarla quando serve o cose del genere....Per fortuna però che questa volta sei riuscita a rimediare in corner e al creme brulèe è venuta....e anche bene! Un abbraccio

    RispondiElimina
  2. Anche a me è successa la stessa cosa (temperatura del forno e tempo di cottura completamente sbagliati) , ma con un libro dedicato esclusivamente alla crème brulée, il che forse rende l'accaduto ancor più incredibile e inspiegabile....
    Buona giornata!

    RispondiElimina
  3. secondo me varia da forno a forno perchè le ricette che mi riuscivano con il vecchio forno a gas con quello elettrico devo aumentare la temperatura ... comunque è bellissima e sicuramente buonissima la tua complimenti

    RispondiElimina
  4. a questo punto spero in errori di traduzione o usate l'edizione originale?
    peccato anche questa volta, ma il cannello l'ha usato tuo marito? :-D

    RispondiElimina
  5. beata te che hai trovato il forno giusto per i macarons, i miei esperimenti a riguardo hanno fallito finora! Bellissima la creme brulee!
    buona giornata
    Spery

    RispondiElimina
  6. Ne ho sentito parlare di quel libro, ma non l'ho visto, forse bisogna per forza essere francesi? :-), certo che fa rabbia se dopo 3 ricette non ne va una... adesso aspetto che provi il mio di libri e che mi dici se le ricette funzionano. Tranquilla non mi offendo, a dire il vero sono anche un po' sicura, insomma, so che le ho scritte io e le provate ma conosco tanti "scrittori" di cucina che sono piu che altro 'personaggi' e non hanno il tempo di inventare, provare e scrivere ricette. Aggiungi le pressioni delle case editrici che tanto sanno che i libri venderanno anche se le ricette non funzionano (basta essere famosi no? e avere delle belle foto) e molti autori ti sfornano un libro in pochi mesi!

    Adesso che ci penso però e' un'ingiustizia... ;-( forse ho sbagliato tutto, forse il prossimo libro dovrà essere la grande cucina in Nuova Zelanda! O 50 sfumature di panna cotta?

    RispondiElimina
  7. Buona la creme brulee, ho pure preso il cannello ma mi devo ancora cimentare... non ho il coraggio... e sì che non durerebbe a lungo, qua vanno alla grande i dolci/dessert cremosi!
    un abbraccio.

    P.S. hai visto la mail che ti ho mandato ieri?

    RispondiElimina
  8. Quante volte vedo una ricetta che sembra meravigliosa? Sempre. Compro gli ingredienti, preparo tutto e poi mi accorgo che esce una schifezza micidiale. Ma allora il ricettario che lo compro a fare??

    RispondiElimina
  9. Uhm... mi sa che non lo prendo questo libro, ho tanti fermaporta ;) Io mi fido di te, punto. la creme brulee è perfetta, non si direbbe che ha un passato travagliato eheheheheheh ;) Brava Stefania :) A questo proposito, vado subito a segnare la tua ricetta dei macaron perché una decina di giorni fa ho provato a fare quelli di Laduree ma il risultato è stato pessimo, ho dovuto buttare tutto (e certo non per colpa di Laduree)... eppure fino ad un certo punto (metà cottura) erano perfetti... si era pure formato il colletto... nella seconda metà della cottura si sono raggrinziti tutti nella parte superiore manco fossero invecchiati di colpo di 100 anni e O_O E sono rimasti crudi dentro. Mi piange ancora il cuore, lo ammetto. Ma riproverò con la tua ricetta, vediamo... devo farcela! :D Bacioni e grazie :*

    RispondiElimina
  10. Mmmm come non rimanere incantati dalla creme brulèe è davvero divina e la tua versione come sempre è perfetta!!!bacioni,Imma

    RispondiElimina
  11. Buonaaaaaaaaa!
    Le tue storie mi stanno ispirando creatività, spero di poterti mostrare qualcosa il prima possibile!

    RispondiElimina
  12. ahahahaha, il libro fermaporta è un mito. adesso però ti faccio una confessione: te, e la Ale di Menù Turistico, vi leggo per il racconto più che per la ricetta :-)

    RispondiElimina
  13. adoro la creme brulèe per mio marito rimane uno dei dolci migliori.ormai a casa ho un aricetta consolidata e uso quella per non sbagliarmi

    RispondiElimina
  14. urca...stavo per comprare quel libro, ma...boh, ci penserò!
    Comunque il risultato che hai ottenuto sembra strepitoso...
    baci!

    RispondiElimina
  15. Evviva la sincerità, adoro questa rubrica e un ferma porta mi fa comodo ehehhe Bacioni!

    RispondiElimina
  16. Ora so che non comprero' il libro....
    Pero' la creme brulee mi piace tantissimo!
    A presto.

    RispondiElimina
  17. il mio dolce preferito, mi hai fatto venir voglia di prepararlo!
    alla prossima!

    RispondiElimina
  18. ...ma come concordo! come concordo sui ricettari e quanti nervi mi sono venuti su alcuni! Questa creme brulee è molto invitante e supoer golosa ma devo provvedere a munirmi dell'apposito cannello!!! a presto

    RispondiElimina
  19. Vado matta per questo dolce!!!

    RispondiElimina
  20. ehehehe capita spesso che nei libri di ricette qualcosa non torni...
    però dai, guarda che meraviglia che ti è venuta con la tua temperatura!
    besos ;)

    RispondiElimina
  21. Quanto mi fa arrabbiare quando le indicazioni di una ricetta non funzionano, quando sono io, profana, che non ho mai scritto un libro a dover aggiustare il tiro...SGRUNT!!! Comunque mi pare che dopo un po' di fatica la creme sia riuscita, seguirò i tuoi consigli non appena troverò degli stampini adatti a un prezzo abbordabile, io da ligure, non posso spendere quasi 5 euro per un solo stampino, eh no è! Bacioni!

    RispondiElimina
  22. A questo punto:
    1) è chiaro che le ricette del libro NON sono testate (cosa molto poco professionale oltre che estremamente irritante)
    2) ti consiglio di comprarti un gatto e usare il libro come lettiera, penso sia l'utilizzo migliore

    In ogni caso mi segno l'autrice: eviterò anche in futuro di acquistare cose sue

    Grazie cmq a te e ale altre del challenge che ci evitano simili fregature

    Laura Pennydue

    RispondiElimina
  23. Amo la creme brulée, ho il cannello, sono ancora a caccia della mia ricetta ideale (non cè niente da fare...manca sempre quel "zic" alla piena soddisfazione...). Proverò con questa, carissima...Ti farò sapere! Grazie per i tuoi deliziosi post :-)
    simo

    RispondiElimina
  24. Dimenticavo: io uso sempre stampini piccini e alti...proverò nelle cocottine basse come quelle che hai usato tu... ;-)

    RispondiElimina
  25. E si mi sono trovata anch'io a dover mettere mano su una ricetta presa da un libro.
    comunque hai risolto benissimo..
    baci

    RispondiElimina
  26. 110 mi sembra troppo poco anche a me, io gli metto sui 170 e poi alla fine nella parte alta del forno per il brulèè, fai a modo tuo che va bene :-)

    RispondiElimina
  27. L'ho fatta due settimane fa e anche la mia ricetta ha fatto cilecca, cioè è rimasta liquidina... Buona era buona, ma troppo liquida... Ma non è che spacciano creme inglesi per creme brulè?

    RispondiElimina
  28. ma davvero è così scarso questo libro? ce l'avevo nella lista dei desideri su Amazone e a questo punto lo toglierò anche da lì! Che tristezza!!!

    RispondiElimina
  29. Çok güzel ve iştah açıcı görünüyor. Ellerinize, emeğinize sağlık.

    Saygılar..

    RispondiElimina
  30. Aggiusta di qui e di là, alla fine un risultato lo otteniamo, però non per merito della Khoo!

    RispondiElimina
  31. Prima o poi mi cimentero' anch'io nella creme brule'!!!! Mi piace troppo!!!! E terrò ben presente i tuoi consigli per la cottura!
    Prima però devo trovare il cannello....

    RispondiElimina
  32. Buono a sapersi, un libro da non comprare! Però se ce l'avessi lo regalerei a mia cognata...così impara a fregarmi senza neanche chiedermelo il libro delle ricette delle osterie di Slow Food. E poi, quando se chiedo se lo sta almeno usando, "No, preferisco quello della Parodi!". Bleah! Elena

    RispondiElimina
  33. alla fine ho capito questo libro non sa da compra'!!!! pero' con qualche accorgimento riesce e io ascolto te che e' meglio:-)
    baci

    RispondiElimina
  34. capita con i libri....comunque mi piacerebbe mangiarla

    RispondiElimina
  35. Uno starbooks sfortunato sto giro, pazienza :-)

    RispondiElimina
  36. e' lo stesso principio della crema catalana? xke' sto cercando il cannello per farla!

    RispondiElimina
  37. Hai un nuovo e originale fermaporta!!!!
    Da sola hai risolto benissimo!!! Molto invitante!!
    Un abbraccio!!!!

    RispondiElimina
  38. Grazie per la dritta, niente nuovo fermaporta anche per me. Mi hai fatto però venire un'irrefrenabile voglia di usare il cannello! Devo assolutamente caramellare qualcosa al più presto!!
    Grazie Stefania!
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  39. Hai detto esattamente con le parole giuste giuste quello che avrei voluto dire io con l'esordio della creme caramel. Stesso identico problema: dopo 40 minuti di cottura, liquido per frittate! E la penso davvero esattamente come te, siccome sono una capricorno puntigliosa all'eccesso, per me la spiegazione della ricetta è fondamentale quando la eseguo per la prima volta, perché la seguo come un bambino segue la mamma! E mi arrabbio assai assai se le promesse non vengono mantenute, se la ricetta bara con una foto allettante ed un risultato mortificante. Allora: tu fermaporte, io ceppo da camino!
    Grande Stefania. Pat

    RispondiElimina
  40. quante volte mi è capitato di fare ricette tratte da libri e constatare poi che la riuscita non è come veniva presentata, un tale nervoso....mannaggia non andrebbero pubblicate!
    La tua però alla vista è una tale goduria...

    RispondiElimina
  41. in effetti io mi fido molto di più dei blog 8che conosco) e che non mi deludono mai. come quello dell'araba, l'hai sentita nominare? questo è unod ei miei dolci preferiti, quindi mi segno le tue indicazioni e procedo!

    RispondiElimina
  42. Eh ma tu usi dei fermaporta costosi carina ;-)

    RispondiElimina
  43. Se c'è una cosa che mi ha sempre fatto arrabbiare tantissimo è quella! Odio quei libri di cucina bellissimi le cui ricette però, non vengono mai! Sembra come parlare con la vicina che ti da la ricetta appositamente sbagliata. Peccato che io paghi per quella ricetta! Vai di fermaporta Stefania!

    RispondiElimina
  44. @ Trattoria da Martina: ma dico, se scrivo un libro non farò le ricette che pubblico? No comment.

    @ Mariint: santo cielo!

    @ ELENA: sarà, ma questa ricetta è stata provata anche da forni diversi ;-)

    @ Acquolina: l'originale, of course. Quindi niente scuse.

    @ Alessandra: le tue vengono eccome! poi ti scrivo ;-)

    @ Stefania: vista ...e risposto.

    @ Roberta: infatti ne compro pochi e ben selezionati.

    @ Valentina: non abbandonare con i macarons, non è tanto questione di ricetta quanto di azzeccare la cottura. Fai un paio di prove e vedrai che vengono ;-)

    @ Dolci a gogo: grazie!

    @ Cammy: aspetto allora.

    @ MarinaM (RicetteReali) e si che è un bel complimento, specie se mi metti insieme all'impareggiabile Ale ;-)

    @ Lucy: e fai bene!

    @ Simo: magari ci sono altri libri dove investire meglio...;-)

    @ Zonzo Lando: beh, non è l'unica caratteristica richiesta ad una rubrica, di qualunque cosa parli? ;)

    @ Edith Pilaff: anche a me :)

    @ SQUISITO: :-)

    @ Clara: procuratelo perchè poi vorrai caramellare tutto :-)

    @ Milena: non dovrebbe succedere ;-)

    @ Ka': ahahahah giusto!

    @ Laura Pennydue: ho già il gatto, ed ha intelligentemente snobbato l'articolo...

    @ l'albero della carambola: con la cottura è buona, prova!

    @ Sognando Dolcezze: si, ma che nervoso...

    @ Gunther: e infatti...

    @ fantasie: non è che spacciano per cuoche chi non lo è? ;-)

    @ Monica-Un biscotto al giorno: ti vendo il mio...:-)

    @ Fuat Gencal: grazie

    @ Aleonlykitchen: e tu ne sai qualcosa...

    @ Simona: :-)

    @ Elena: ecco, è un buon regalo per qualcuno che ci sta antipatico...

    @ Dolcemeringa Ombretta: ;-)

    @ Cristina: mangiarla mi ha ripagato dal nervoso ;-)

    RispondiElimina
  45. originale il tuo nuovo fermaporta...è vero a volte quello che c'è scritto nei libri non si riesce a riportare nella vita reale, chissà se forse dipenderà dai nostri forni "non professionali", non saprei, un abbraccio SILVIA

    RispondiElimina
  46. Che bello avere una tua ricetta della crème brûlée!
    E' da tempo che aspetto di farla, ho anche il magnifico cannello e delle cocottine che amo tanto, ma da quel che ho capito queste ultime non faranno il loro dovere (sono tipo queste: http://cucina.corriere.it/foto/23_cucina_al_vapore_p168a--178x220.jpg). Proverò a fare delle porzioni più piccole seguendo la ricetta tua e ti farò sapere!

    RispondiElimina
  47. Ma come ha fatto la Khoo a sbagliare anche la temperatura di cottura della crème bruléé? Mi sa che è una crème bufaléé questo libro, e probabilmente da te finisce come fermaporte perché fa troppo caldo per accendere il caminetto!!!

    RispondiElimina
  48. sicuramente i tuoi ospiti rimarranno perplessi di fronte al fermaporta, ma una volta a tavola saranno rassicurati: l'Araba non sbaglia un colpo e sa rimediare agli errori altrui! :) e confesso che aspetto con più ansia del solito il prossimo starbook: questo qui aveva stufato ormai (e immagino quanto abbia stufato voi, che avete riprodotto le sue ricette per ben 3 settimane!)

    RispondiElimina
  49. Che delusione !!! Bè come ferma porta è certamente mooooolto originale !!!! Baciiiii

    RispondiElimina
  50. Ciao!! :)
    Stefania, pensa che proprio oggi cercavo un ricetta per una creme brulee come si deve, eheh: sei telepatica!
    Nel frattempo ne avevo trovata un'altra, prima di scoprire la tua mail, e li' in effetti la cottura indicata e' di un'ora e un quarto a 150 gradi..
    Testerò sicuramente la tua ricetta, modificando solo i tempi in forno!
    Grazie, ciao a tutte!

    Silvia

    Ps: tempo fa ne avevo assaggiata una molto buona aromatizzata alla lavanda.. secondo voi come si fa? I fiori freschi, seccati da me, li ho.. solo che non so come utilizzarli nella preparazione: non so, pensavo di lasciarli in infusione nel latte e panna caldi in sostituzione alla vaniglia, che ne dite? Stefania, tu che sei la nostra esperta di fiducia, cosa mi consigli? Grazie!

    RispondiElimina
  51. Il fermaporta che ridere , cmq non tutti i libri sono giusti tu fermaporta io pattumiera ^_*
    bacioni

    RispondiElimina
  52. Anch'io adoro la creme brulè. Mi mancano però gli stampini ed il cannello per bruciar lo zucchero.
    Quel che non mi manca invece è un fermaporta... ne faccio a meno, copio da te!
    Nora

    RispondiElimina
  53. chissà che forno usa rachel, mi piacerebbe proprio saperlo... sicuramente non uguale ai nostri!!
    dài che il prossimo mese ci rifacciamo ;)))

    RispondiElimina
  54. non sempre si tratta di "buoni" libri purtroppo e in quel caso sopperisce l'esperienza per salvare il piatto!
    buona la brulée! ma in questo periodo preferisco la catalana :D

    RispondiElimina
  55. Ah ah ah ah Mi hai fatto morire con il "libro fermaporta". Insomma non c'è una ricetta che vada bene così come pubblicata O_O

    RispondiElimina
  56. Mi hanno regalato un libro di biscotti che è più un tomo. Ho provato a farne quattro tipi diversi ma c'era sempre qualcosa che non funzionava o nell'impasto o nella cottura. Questa cosa è frustrante ed irritante al tempo stesso perché l'approssimazione per alcuni sembra la normalità mentre io ricerco precisione. Mi sa che di questo libro anche io ne farò un fermaporta. E quando avrò voglia di creme brulee (cioè anche subito) saprò dove trovarla! :-)

    RispondiElimina
  57. Ti adoro!!!
    Meglio fare di testa propria e non seguire alla lettera ciò che i libri impongono, ho già collaudato e confermato.
    Poi chi non ama la creme brulèe???
    Da fare assolutamente!!!

    RispondiElimina
  58. Anche per me la crème brulée è il dolce del cuore... però almeno la ricetta che uso io richiede un'ora circa di cottura a bagnomaria. Sorvolando sulla caramellizzazione (avevo un po' esagerato), ti lascio il link alla mia ricetta del cuore: http://omindipanpepato.blogspot.it/2011/01/creme-brulee-alla-vaniglia.html

    RispondiElimina
  59. Una cosa è certa: questo libro non s'ha da comprare!!!! Io detesto quei libri approssimativi, quelli che danno per scontato che tu sappia e soprattutto quando scrivono le ricette in malo modo con quantità e cotture errate! ma la domanda è: ma queste ricette che scrivono nei libri le provano almeno??? Vabbè per fortuna non siamo proprio delle sprovvedute in cucina e tu sei riuscita a salvare l'ennesima ricetta di questa Khoo...speriamo che almeno come fermaporta sia all'altezza :-)

    RispondiElimina
  60. Direi che il risultato è eccezionale.....e il terzo tentativo è stato sicuramente quello buono....bacini........

    RispondiElimina
  61. Decisamente un libro da dimenticare!
    Forse la crema non si è rappresa perché anziché la panna è stato proposto il latte? mah!

    RispondiElimina
  62. Orca e pensare che è uscito in italiano proprio in questi giorni, ero così entusiasta....
    Però la creme brulè ti è venuta di un buono!!!! Baci

    RispondiElimina
  63. certo che a questo giro non gliene è andata in porto una, alla nostra signorina tutte-fossette!

    anche a me piace tanto la creme brulée, mi sa che seguirò le tue indicazioni, d'ora in poi, però.

    e il libro, come dicevo da mapi... non è che ne vorresti una copia per regalarla a natale alla tua vicina di casa? ;-)

    RispondiElimina
  64. Che strana cosa, eppure nel suo micro-ristorante si mangia bene...
    Vabbé poi io avrei da scrivere un papiro su come funzionano certe pubblicazioni, un giorno mi sa proprio che lo farò :-D
    A proposito, come dice Acquolina, state usando la versione originale o quella tradotta?
    A volte può essere lì il problema, anche se mi sembra strano perché la ricetta è talmente semplice...

    Un bacione! E' bello poterti rileggere finalmente :-D

    RispondiElimina
  65. ah... io non ci provo nemmeno, sai che disastro che tirerei fuori? :((
    tu invece sei sempre bravissima.
    un abbraccio.

    RispondiElimina
  66. Stefy l'adoro!!! ne voglio una coppetta :P buon fine settimanaaa!

    RispondiElimina
  67. la penso come te sui libri di ricette.
    lasiando stare il fatto che poi a me non piacciono mai proprio così come sono scritte o che mi viene in mente un'idea e quindi viro dall'originale, però le ricette dovrebbero riuscire esattamente così come sono scritte, e se così non è dal mio punto di vista c'è qualcosa che non va.
    guarda caso con i libri di ricette, le poche volte che le ho seguite fedelmente passo passo, mi è sempre capitato che il risultato finale differisse, o per la temperatura di cottura, o per i tempi...insomma sput.
    mi capita invece molto frequentemente di provare ricette di amiche blogger che riescono perfettamente.
    il dubbio, neanche troppo latente che sicuramente tu (e molti altri) avrai intuito, mi resta è.....
    ^_^

    RispondiElimina
  68. Ahaha, Araba!! non conosco la tipa, ...per mia fortuna, devo dire..
    ma se un giorno mai farò questa crema...beh, prenderò la tua ricetta, così vado sul sicuro!
    Cinzia

    RispondiElimina
  69. Non la mangio spesso ma credo che sia uno dei miei dessert preferiti!!!!! Brava Stefy!

    RispondiElimina
  70. Très chic i tuoi fermaporta, davvero très chic.
    Ma se un libro di cucina non fa il suo dovere... è questa la fine che fa, anche a casa mia!

    RispondiElimina
  71. Ciao Arabafelice!
    Condividiamo appieno la tua opinione riguardo le ricette: devono funzionare, non deve essere necessaria la presenza in spiritu di Julia Child perchè un piatto venga. Anche per questo noi siamo abbastanza attente nell'acquisto dei libri di cucina.
    Abbiamo appena indetto un contest, ti lasciamo il link. Ci farebbe molto piacere se tu partecipassi! Un abbraccio
    Alessia & Tiziana
    http://staffettaincucina.blogspot.it/2012/10/zucche-e-foodblogger-alla-riscossa-il.html

    RispondiElimina
  72. ecco perfetto il fermaporta con il libro :D capita però! buonissima la creme brulee!

    RispondiElimina
  73. la Khoo non mi è piaciuta da subito, la copertina stessa del libro non mi attirava e a quanto pare ci ho visto giusto!!
    è semplicemente scandaloso!!
    brave starbookers :-))

    RispondiElimina
  74. Vero, a 110 gradi non ce la può fare a cuocersi la creme brulee in 40 minuti, nonostante stampini bassi e larghi.
    Io la cuocio a 130 gradi (così non sa di frittata) e ci mette 60-75 minuti circa, dipende dagli stampini che uso.

    RispondiElimina
  75. Mmm adoro la creme brulee! Sto giusto aspettando il kit che ho acquistato su amazon e non vedo l'ora di provare diverse ricette... sicuramente anche la tua!
    Se ti va di passare dal mio blog è in corso il mio primo contest a tema halloween :)
    http://fashion-bean.com/2012/09/15/halloween-contest/
    Aspetto anche la tua ricetta!

    RispondiElimina
  76. Anche io ho questo libro... E' bellissimo!

    RispondiElimina
  77. A te, carissima Stefania, che hai SEMPRE ragione! ^_^

    http://ilsorrisovienmangiando.blogspot.it/2013/03/starbooks-redone-la-creme-brulee.html


    Grazie!!!

    RispondiElimina