mercoledì 11 gennaio 2023
Melanzane al miso
Sapete
che Gennaio, complici i buoni propositi per il nuovo anno, è il mese in
cui si registrano i più alti picchi di acquisto di verdure e prodotti
plant-based?
In più è anche il mese in cui comincia Veganuary, ovvero
la sfida lanciata per la prima volta nel 2014 e poi ogni anno da una
organizzazione no profit britannica che incoraggia le persone a provare
un regime alimentare completamente vegano per un mese.
Nel 2020 si erano iscritte oltre 400.000 persone!
Ora,
vegana non credo diventerò mai: vegetariana è possibile, dato che ormai
carne ne mangio veramente pochissima e invece mi butto a pesce su tutto
ciò che contenga uova o formaggio.
Come sulle verdure.
Cucinate in ogni modo per farle piacere anche all'augusto consorte, quando per me basta farmele al vapore.
Quintali di broccoli passano per il mio frigo, seguiti da altrettanti di zucca e pomodori.
Questa la top-3: poi viene tutto il resto.
E
se il consorte ha una predilezione per i fagiolini, che personalmente
non sopporto, entrambi amiamo le melanzane (purchè non mi offriate la
parmigiana: mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa ma così è).
Di solito grigliate sulla piatra o al forno per fare prima, e condite con italianissimo origano, sale e succo di limone.
Anche
se si sa, le più buone in assoluto rimangono quelle impanate e fritte
che faceva mia nonna, e che mai mi è riuscito di emulare nella
perfezione.
Queste invece le ho fatte al volo mezz'ora dopo aver
letto la ricetta: complici i sapori orientaleggianti, ed il fatto che
tutti gli ingredienti erano già in frigo.
Una goduria da leccarsi i
baffi, buonissima servita tiepida ma ottima anche a temperatura ambiente
o addirittura, per gli amanti del genere come me, fredda di frigo ;)
Ah,
un'ultima nota: da me le melanzane ci sono. Vivo ad altre latitudini
rispetto all'Italia...prima che comincino i rimproveri ,)
MISO AUBERGINES
da The Daily Veg di J. Woodhouse
per 4 persone
3 cucchiai di olio dal sapore neutro
80 g di miso bianco
40 ml di aceto di riso
un pezzo di zenzero più o meno delle dimensioni di un pollice, pelato e grattugiato finemente
2 spicchi di aglio tritati
3 melanzane del tipo lungo tagliate in quattro per la lunghezza
per servire
50 g di sesamo tostato
2 peperonicini freschi, affettati
un po' di erba cipollina tritata
riso bollito per accompagnare
Preriscaldare il forno a 200 gradi.
In una terrina capiente mescolare l'olio con il resto degli ingredienti, tranne le melanzane. Mescolare bene.
Unire a questo punto le melanzane e rigirarle nel composto affinchè ne siano ben ricoperte.
Mettere
le melanzane, parte tagliata verso il basso, ben distanziate su une
teglia da forno, avendo cura che metà della salsa preparata rimanga
nelle ciotola per poterle spennellare dopo.
Cuocere per dieci minuti.
Togliere dal forno e girare ogni pezzo di melanzana su un altro lato. Cuocere per altri dieci minuti.
Ora
girare le melanzane dal lato della pelle. Versarci sopra la salsa
rimasta usando un cucchiaio e cuocere per altri 5 minuti, o finchè le
melanzane saranno tenere.
Una volta cotta spostarle sul piatto da
portata ( o su piatti individuali) e condire a piacere con l'erba
cipollina, il peperoncino ed il sesamo.
Servirle con del riso in bianco.
NOTE
- la ricetta non presenta alcuna difficoltà, ma l'autore sottolinea come vadano scelte melanzane del tipo lungo piuttosto che le tonde perchè di solito hanno meno semi.
- la salsa si fa mescolando tutto insieme, dopodichè si versa sulle melanzane e si comincia la cottura. Fanno tutto da sole, tranne girarsi :) ma è lavoro di poco. Non è presente sale tra gli ingredienti ma non è un errore, il miso dà la sapidità necessaria ed unito all'aceto conferisce un sapore orientaleggiante veramente gustoso.
- vengono leggermente caramellate alla fine, una goduria. Con il riso in bianco come indicate sono buonissime, ma faranno da eccellente contorno a qualsiasi piatto abbiate in mente o si presenteranno benissimo anche tra una serie di antipasti. Da leccarsi i baffi, letteralmente.lunedì 19 dicembre 2022
Vanillakipferl alle nocciole, cocco e fave di cacao
Li abbiamo fatti strani.
Poi li abbiamo fatti stranissimi.
Ma per l'ultima ricetta prima del turbinio di Natale li facciamo normali.
E che normali non vi suoni come banali.
Vanilla Kipferl ne avete visti a centinaia.
Ma questi sono di Yotam Ottolenghi.
Ci sono le nocciole.
Le fave di cacao.
Il cocco!
Sbattimento zero, nel vero senso della parola: tutti gli ingredienti in ciotola e si mischia.
Che volere di più.
Ah certo, che siano buonissimi.
E qui buonissimi non basta.
Lo zucchero sulle labbra e il primo biscotto che si scioglie letteralmente in bocca.
Quindi dovete assaggiare il secondo per vedere se il miracolo si ripete.
E siccome non c'è due senza tre, si continua.
Per fortuna ne vengono un discreto numero ma di nuovo, come per la torta di qualche giorno fa, vi invito a dotarvi di un invidiabile self-control.
E di nuovo, mi ripeto, non assaggiate l'impasto se siete amanti del genere.
Sono velocissimi, correte a farli per l'ultima infornata di biscotti di Natale.
Durano ben due settimane in un contenitore ermetico.
Ma solo se li tenete sotto chiave :)
HAZELNUT VANILLA KIPFERL WITH COCOA NIBS
per 48 pezzi
dalla colonna sul Guardian di Y.Ottolenghi
200 g di farina
100 g di nocciole pelate e tostate, tritate finemente
30 g di cocco rapè
20 g di fave di cacao pestate in un mortaio in modo grossolano
150 g di burro morbido
50 g di zucchero semolato
30 g di zucchero a velo
mezzo cucchiaino di sale
un cucchiaino e mezzo di pasta di vaniglia
1 tuorlo
altro zucchero a velo per la copertura
Versare tutti gli ingredienti (tranne lo zucchero a velo extra) nella ciotola della planetaria con il gancio a K. Far andare finchè l'impasto sta insieme ma non è ancora omogeneo, quindi versarlo sul piano di lavoro e impastare un paio di volte con le mani, per amalgamare.
Dividere l'impasto in 4 pezzi e formare con ogni pezzo un cilindro da circa 22 cm di lunghezza e 2.5cm di diametro, arrotolarli in pellicola trasparente e mettere mezz'ora in freezer.
Scaldare il forno a 170 gradi e foderare due teglie con carta forno.
Tagliare ogni cilindro in 12 pezzi, quindi modellare ogni pezzo in un piccolo cilindro leggermente più grosso al centro e con le punte più sottili.
Piegare delicatamente le punte a dare la forma di una mezzaluna e metterli nella teglia.
Passare la teglia in frigo per 20 minuti quindi cuocere per 20-25 minuti, girando una volta la teglia, finchè saranno leggermente dorati.
Togliere dal forno, far raffreddare per 5 minuti quindi passarli nello zucchero a velo in modo che ne siano abbondantemente ricoperti. Se questa operazione si fa da freddi la copertura di zucchero risulterà più sottile, a voi la scelta.
Far raffreddare quindi ripetere il passaggio nello zucchero.
NOTE
- i cilindri crudi possono essere surgelati per un mese. I biscotti cotti invece durano ben due settimane.
- attenzione a non lavorare troppo l'impasto con le mani: volete solo che sia omogeneo, non sciolto ;)
giovedì 15 dicembre 2022
I biscotti con...le patatine?!
Niente a mia discolpa.
Averli visti ed essere corsa a comprare le patatine adatte è stato tutt'uno.
Perchè ormai dovreste averlo imparato che da queste parti forte è l'attrazione verso ciò che è strano, e più è strano più sono curiosa, e più sono curiosa più bisogna che provi.
D'altronde se abbiamo messo la maionese nei biscotti, la Coca-Cola nelle torte e pure nel pollo non ci si potrà stupire delle patatine nei biscotti.
Divertentissimi da fare, stranissimi da mangiare.
Ve lo dico: o li amate o li odiate.
La via di mezzo non è contemplata.
Qui sono stati amati, e molto, per la semplicità di realizzazione ma soprattutto per il sapore che non saprei spiegare: perchè di base è dolce (grazie, ci sono due etti di latte condensato!) che poi improvvisamente vira sul salato, e così rimane, ondulato come le patatine, prima uno e poi l'altro.
Consiglio ardentemente di usare burro salato per un sapore più deciso, ma dipende da quanto amiate i contrasti.
Forse non saranno i biscotti con cui vi presenterete a Natale dalla vostra futura suocera :) ma quelli che farete per divertirvi, per non essere sempre prevedibili, per mera curiosità.
Perchè ok, Natale e le sue tradizioni (e prometto che i prossimi biscotti saranno iper-tradizionali!).
Ma una scossa, ogni tanto, ce la vogliamo dare?
LATKE COOKIES
da Food52
per 15-18 pezzi a seconda delle dimensioni
234 g di latte condensato zuccherato
57 g di burro salato o non salato (io salato), fuso
un uovo grande
241 g di patatine in busta rigorosamente del tipo rigato
Mescolare con una forchetta l'uovo intero, il latte condensato ed il burro fuso ma freddo. Quando sarà omogeneo unire la patatine, una manciata alla volta, rompendole a pezzi via via.
Non devono essere polverizzate ma risultare in pezzi, per questo schiacciarle tra le mani è il modo migliore.
Mescolare bene e lasciare riposare in frigo mentre il forno si scalda a 190 gradi.
Questo riposo è essenziale, non saltatelo.
Foderar due teglie con carta forno quindi appena il forno è caldo usare due cucchiai per creare dei piccoli pancake sulla teglia. L'impasto non sarà omogeneo ma non importa, aiutarsi con il cucchiaio per creare dei piccoli mucchietti leggermente più alti al centro.
Cuocere per 12-14 minuti finchè saranno dorati e qualche angolo risulterà bruciacchiato.
Far raffreddare 5 minuti sulla teglia quindi trasferire su una gratella.
Sono più buoni il giorno stesso, ma si conservano due giorni se conservati in una scatola ermetica.
NOTE
- ricetta semplicissima, raccomando di usare il burro salato per un sapore più netto, altrimenti viene qualcosa di non troppo dolce ma nemmeno troppo salato :)
- il riposo prima della cottura è imprescindibile, come imprescindibile il tipo di patatina usata. Quelle lisce non reggerebbero.
- nel mio forno ci sono voluti 13 minuti, non cuoceteli troppo poco perchè devono essere bruciacchiati ...sono molto più buoni ;)
venerdì 9 dicembre 2022
Powdered Donut Cake...o meglio LA torta!
Capisco che proporvi un dolce che non sia natalizio in questo periodo possa sembrare un atto sconsiderato.
Una semplice torta?
Sul serio?
Mentre siamo circondati da torroni, panettoni, biscotti, cassate, pastiere, panforti, strufoli e chi più ne ha più ne metta?
Ma questa non è UNA torta.
Questa è LA torta.
Non so esattamente quale alchimia segreta la renda, probabilmente, la più buona mai fatta.
Apparentemente semplice, nessun ingrediente strano.
La noce moscata, insostituibile.
E' lei, credo, la colpevole.
Insieme alla copertura di zucchero a velo che unita al burro di cui è spennellata la superficie si ferma, invece di svolazzare ovunque ma senza diventare una glassa.
Insiema alla texture, la consistenza incredibile.
Il profumo, irresistibile.
Non assaggiate l'impasto crudo se non siete sicuri del vostro autocontrollo.
Me ne è servito parecchio, credetemi, per non finirlo lì per lì.
Non assaggiatela cotta, se l'avete fatta per regalarla o per gli ospiti.
Fatela piuttosto per colazione, per la merenda.
Per farvi un regalo.
Aveva proprio ragione il mio amico che me l'ha altamente raccomandata dopo averla provata lui stesso.
Falla, Stefi.
E Stefi l'ha fatta, mangiata, condivisa con l'augusto consorte.
Che raramente fa il bis di un dolce.
Ma qui ha fatto un'eccezione.
Credetemi, è ciò che vi dovrebbe far scattare ad andare ad accendere il forno ;)
POWDERED DONUT CAKE
per uno stampo quadrato da 20cm di lato
da Snacking Cakes di Y. Arefi
2 uova grandi
150g di zucchero semolato
220 g di panna acida
113 grammi di burro, fuso
un cucchiaino e un quarto di noce moscata
un cucchiaino di estratto di vaniglia
3/4 di cucchiaino di sale
190 g di farina
un cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
un quarto di cucchiaino di bicarbonato
per il topping
un cucchiaio di burro, fuso
3 cucchiai di zucchero a velo
Con una frusta a mano battere uova e zucchero molto bene. Aggiungere quindi la panna acida, il burro fuso, la noce moscata, la vaniglia, il sale, il lievito ed il bicarbonato mescolando dopo ogni aggiunta.
Unire infine la farina mescolando bene con una spatola a questo punto.
Versare in uno stampo foderato con carta forno, livellare la superficie e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per un tempo variabile dai 25 ai massimo 35 minuti, finchè la torta risulterà gonfia e dorata.
Sfornar e far riposare 15 minuti nella teglia quindi trasferirla su una gratella.
Appena risulterà tiepida al tatto spennellare la superficie con il burro fuso e spolverizzare con abbondante zucchero a velo.
NOTE
- la torta si conserva anche tre giorni coperta con pellicola per alimenti. Ovviamente lo zucchero sulla superficie viene assorbito quindi i giorni seguenti magari ha bisogno di una piccola spolverata aggiuntiva.
- la mia si è cotta in 28 minuti. Comunque non stracuocetela.
- questa torta è il paradiso. Non omettete per nessun motivo la noce moscata, è ciò che la rende unica.
lunedì 5 dicembre 2022
Noci pecan speziate
Un consesso che sembra l'ONU.
Signore da ogni Paese del mondo e dai molti passaporti si affollano ad un buffet a cui tutte abbiamo contribuito.
Chi più, chi meno.
Quei dim sum, i famosi ravioli cinesi, sono invitantissimi, ma sono solo dieci.
Siamo una ventina almeno.
La signora che li ha portati e realizzati parla poco inglese, ma abbastanza da spiegare che ne ha portati pochi perchè magari non tutti li conoscono e non verranno assaggiati.
A pensare male si fa peccato, lo so.
Ma non mi scaccio dalla testa l'idea che giusto quelli le siano avanzati...
Un casco di banane.
Sarebbe un Christmas brunch, ma capisco che la signora pensa alla nostra salute e tiene a ribadire che immaginando la presenza di molte portate poco sane ci ha pensato lei, a rimetterci in riga.
Un barattolo di curcuma.
Si, avete letto bene.
Un'altra auto-proclamatasi guru di non so bene cosa se ne prende il merito e con fare piuttosto imperioso ci invita, o sarebbe meglio dire ordina, di metterne ovunque per presunti miracoli per salute, bellezza e forma fisica.
Su di lei gli effetti tardano ad arrivare, ma non l'ho detto e sto cercando di non pensarlo.
Prima di essere fraintesa, il buffet è strapieno.
Torte, pasticcini di ogni tipo, salati di ogni foggia.
La signora vegana per cinque giorni a settimana si aggira sconsolata.
Ahimè non è weekend ancora, non può toccare nulla a parte le banane.
Poi vede queste.
Si prende la ciotola.
Se la porta al tavolo.
Se le mangia.
Si incarta la rimanenza.
Ne condivide un paio giusto con la tizia della curcuma, che evidentemente approva.
Dove le hai comprate, mi chiedono.
Spiego brevemente come si facciano.
Too much work. Troppo sforzo, rispondono.
Le venderesti?
Non le vendo, ma vi invito caldamente a replicarle quanto prima.
Metterete d'accordo vegani, celiaci. E guru del momento :)
SPICED CANDIED PECANS
di D. Lebovitz
210 g di noci pecan non tostate
55 g di zucchero a velo
3/4 di cucchiaino di sale in fiocchi
mezzo cucchiaino di pepe di Cayenne
2 cucchiaini di acqua (da valutare)
Preriscaldare il forno a 170 gradi e foderare una teglia con carta forno.
In una ciotola mischiare lo zucchero a velo, il sale, il pepe di Cayenne e 1 cucchiaino e mezzo di acqua.
Amalgamare ed unire le noci pecan, mescolando in modo che siano ricoperte.
Non aggiungere l'acqua tutta insieme, se il composto è troppo liquido non si attacca alla frutta secca.
Valutate quanto aggiungerne, vi metto la foto di come è il composto prima di andare in forno.
Versare le noci pecan sulla teglia preparata, separandole un po'.
Cuocere per 10-12 minuti, mescolandole un paio di volte, finchè saranno ben colorite e brillanti.
Far raffreddare completamente prima di servire, o conservare in un contenitore ermetico, separando quelle che si saranno attaccate tra loro in cottura.
NOTE
- queste sono il male, e non dite che non vi avevo avvisato. Fatene TANTE.
- si conservano benissimo anche due settimane, oltre non ci sono arrivate. Perfette per aperitivi e regalini homemade.



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