venerdì 14 giugno 2024
Frittelle di spinaci, zucchine e feta
Spinaci e zucchine vi hanno stancato?
Beh, allora metteli dentro queste frittelle!
Anche senza glutine, se dovesse servire.
Le trovate su Starbooks!
martedì 21 maggio 2024
Stir fry di uova e pomodori
Uno stir fry con le uova come ingrediente principale ammetto
di non averlo mai assaggiato prima di questo. Piatto molto usato nelle
case cinesi, dice l'autore che se ne trovano versioni anche arricchite
da cipollotti e verdure varie o con il sale al posto della salsa di
soia.
Favoloso pasto completo, si prepara veramente in pochi minuti e
con l'accortezza di lessare il riso in anticipo si ha pranzo/cena
pronti in un baleno e soprattutto con ingredienti che si hanno di solito
in casa.
Come sia andata ve lo svelo più giù ;)
TOMATO EGG STIR FRY
Da Good Eggs di Ed Smith
per 2 persone
180 g di riso
5 uova
2 cucchiai di olio neutro
3 spicchi d'aglio, affettati finemente
350g di pomodori maturi, grossolanamente tagliati
1 cucchiaio di salsa di soia
2 cucchiaini di zucchero semolato superfine
1 cucchiaio di ketchup
un pizzico di pepe bianco
Cuocere il riso normalmente e lasciarlo da parte.
Sbattere le uova con un cucchiaio di acqua finchè i tuorli e gli albumi saranno ben amalgamati.
Mettere
un wok su fuoco alto e aggiungere un cucchiaio di olio. Quando sarà ben
caldo versarvi le uova e non toccarle per 20 secondi in modo che la
base rapprenda e si gonfi un po'.
Quindi cominciare a trascinare le
uova con un mestolo per tutto il wok per altri 30-45 secondi, in modo
che risultino ben cotte e gonfie. Trasferirle su un piatto e mettere da
parte.
Rimettere il wok sul fuoco, aggiungere il secondo cucchiaio di olio e l'aglio.
Dopo 30 secondi aggiungere i pomodori, e dopo altri 45 secondi aggiungere 60ml di acqua e tutti gli ingredienti del condimento.
Cuocere per un paio di minuti, finchè i pomodori saranno ben morbidi e metà dell'acqua sarà evaporata.
Rimettere le uova nel wok, mescolare tutto velocemente e servire subito con il riso.
NOTE
-
difficile trovare un difetto a questa ricetta, che è buonissima,
velocissima e chi più ne ha più ne ha, più ne metta. Volendo essere
fiscali, ho trovato il cucchiaio di salsa di soia insufficiente per dare
sapidità al piatto , ovviamente per il mio gusto. Un po' di sale l'ho
quindi aggiunto.
- tutto si cuoce veramente nel giro di pochissimi
minuti. L'unico accorgimento perchè la ricetta venga bene è che il
wok/padella sia veramente molto caldo.
- di solito le porzioni
dei libri di cucina sono abbastanza risicate :D questa ricetta è
considerata per due persone ma è piuttosto abbondante, considerando
anche il riso!
- saporita (se aggiungete soia o sale), veloce, completa. Ci si può aggiungere del tofu per arricchirlo, o sostituire il riso con del pane per realizzarci un toast o ancora un flatbread. Insomma, un jolly da giocarsi in mille modi!
martedì 14 maggio 2024
Uovo in cialda di formaggio
Ho già detto del mio immenso amore per le uova.
Amore certamente
ricambiato, dato che ne ho mangiato e ne mangio quantità sconsiderate
senza alcun problema ( e no, non fanno aumentare il colesterolo, è un
luogo comune sfatato da molti, recenti studi ;)
Cotte in ogni modo, e
in passato anche crude, piacere che ahimè non mi concedo più, non ce
n'è uno che non mi faccia venire l'acquolina in bocca.
Ebbene, quando ho visto questa ricetta ho pensato solo come avesse fatto a non venirmi in mente.
Un'idea di una semplicità imbarazzante.
E per questo al limite del genio.
Vi avviso: provate, e la padella non arriverà nemmeno in tavola.
Un piacere solitario ed un po' perverso, mentre ve lo mangerete in piedi davanti ai fornelli.
Con l'unico pensiero che si, forse uno è poco :D
FRIED EGG WITH A CRISP CHEESE SKIRT
Da Good Eggs di Ed Smith
per una porzione
25-30 grammi di Cheddar stagionato, grattugiato grossolanamente
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato finemente
1/2 cucchiaino di semi di sesamo
un uovo
salsa Worchestershire, per servire
Mettere
il Cheddar in una padella unta della misura adatta a contenere un uovo.
Sistemarlo in modo che sia più o meno della stessa circonferenza
dell'uovo una volta che sarà cotto, ed infine spolverizzare con il
parmigiano.
Porre il tutto su fuoco medio e cercare di creare un
piccolo avvallamento al centro in modo da poterci sgusciare l'uovo.
Spolverizzare i semi di sesamo sui bordi esterni.
Rompere quindi
l'uovo al centro prima che il formaggio sia completamente sciolto e
cuocere per circa 2 minuti e mezzo finchè il formaggio risulterà dorato e
croccante.
Togliere dal fuoco prima che bruci! E se l'albume non è
ancora completamente cotto, lasciare il tutto nella padella, ma fuori
dal fuoco, per altri 30/60 secondi.
Usare una spatola per trasferire il tutto su un piatto e completare con la salsa Worchestershire.
NOTE
-
difficile che non sappia cosa dire, ma qui c'è solo da alzare le mani.
Facilissimo da fare, incredibile il risultato finale. La salsa
Worchestershire può essere sostituita da Sriracha, che è un'ottima salsa
piccante, così come si può giocare con i semi, provando con semi di
finocchio e di carvi.
- capisco che in Italia il Cheddar possa
non essere così usato, ma dategli una chance. E no, non stiamo parlando
in inquietanti sottilette gialle che trovate negli hamburger di nota
marca, ma di quello vero ;) fonde benissimo, diventa croccante, dona un
sapore unico.
- il mio uovo era perfettamente cotto in 3 minuti,
calcolando che era XL e che a me il tuorlo piace liquido. Ognuno potrà
regolarsi a suo gusto.
- sempre l'autore sottolinea come sia inappropriato, per un genitore, manifestare preferenza per uno dei suo figli. Ebbene, aggiunge, questo è assolutamente il suo figlio preferito tra tutte le ricette del libro.
martedì 26 marzo 2024
Pollo alla soya e arachidi
Premessa: il cibo troppo piccante non riesco a mangiarlo. Il giusto, ok.
Ma
quando diventa una punizione, con la bocca in fiamme, la perdita del
gusto e talvolta dell'olfatto e l'impossibilità di capire cosa si stia
mangiando, anche no.
E mi stupisce sempre chi, invece, riesce a mangiare i peperoncini interi come io assaporo, che so, una fragola.
Ho un amico, a Roma, che è esattamente così.
Una specie di caso da Guinness World of Records, che mettiamo spesso alla prova e non ci ha mai deluso.
Qualunque ristorante, qualunque piatto, qualunque tipo di peperoncino.
Lui lo metterà in bocca, non farà una piega, e se possibile ne chiederà dell'altro.
Così per anni.
Ma come si dice tutto ha una fine.
La mia pizzeria preferita a Roma.
Un menù che prevede una pizza con un nome che è tutto un programma.
Datte foco.
Il mio amico sorride compiaciuto.
Anni di imbattibilità, cosa vuoi che sia.
Assaggia.
Strabuzza gli occhi.
Inghiottisce.
Respira ancora, per fortuna.
Un attimo di silenzio ed esclama al cameriere di passaggio: questa dovrebbe essere illegale!
Insomma, caduta l'imbattibilità.
Nella ricetta qui sotto vedrete che i peperoncini da usare sono a piacere, da uno a ...dodici.
Indovinate voi quanto ne ho usati io, e voi potete fare come meglio preferite.
Tanto, dice l'autrice, parte del piccante viene poi stemperato dal riso di accompagnamento ;)
KUNG PAO CHICKEN
da One Pot Feeds All di Darina Allen
per 4 porzioni
1 cucchiaio di amido di mais
4 cucchiai di salsa di soya light
450g di pollo, petto o cosce, tagliato in cubetti da 2.5 cm
3 cucchiai di vino di riso Shaoxing
2 cucchiai di zucchero semolato
3 cucchiai di brodo di pollo fatto in casa
4 cucchiai di aceto di riso
1 cucchiaio di olio di sesamo
2 cucchiai di salsa di soya dark
3 cucchiai di olio di semi di girasole
da 4 a 12 peperonicini rossi piccanti, tagliati a metà e privati dei semi
5 cipollotti ( sia la parte verde che la bianca) tagliati in diagonale
un grosso spicchio d'aglio affettato
un cm di zenzero fresco, grattugiato
75 g di arachidi
foglie di coriandolo
riso basmati, per accompagnare
Mescolare
l'amido di mais con un cucchiaio della salsa di soya light in una
ciotola media ed unirvi i cubetti di pollo, girandoli bene in modo che
ne vengano ricoperti. Lasciare marinare per circa 30 minuti.
Nel
frattempo mescolare in una ciotola la rimanente salsa di soya light, il
vino di riso, lo zucchero, il brodo di pollo, l'aceto, l'olio di sesamo e
la salsa di soya dark. Lasciare da parte.
Scaldare l'olio di
semi di girasole in una larga padella o un wok su fuoco alto. Aggiungere
il peperoncino, metà dei cipollotti, l'aglio, lo zenzero ed il pollo
marinato. Cuocere per 3-5 minuti o comunque finchè il pollo sarà ben
dorato. Aggiungere quindi il mix di liquidi e cuocere per altri 2-3
minuti, finchè la salsa sarà ispessita. Aggiungere quindi le arachidi.
Aggiungere i cipollotti rimasti, abbondate coriandolo e servire subito con del riso basmati, se lo si gradisce.
NOTE
- fatelo subito! E' buonissimo, gli ingredienti non sono strani e a parte la marinatura del pollo (che comunque potete fare anche più lunga, se dovesse servire, ma non più breve) avete la cena pronta in un quarto d'ora compreso il tempo di tagliare e grattugiare le verdure. Inutile dire che in casa mia il corialndolo non mette piede ed è stato sostituito dal prezzemolo.
- non ho usato il petto ma le cosce disossate ma sono certa che anche con il petto verrebbe benissimo e mi riservo di provare dato che è stato implorato, anche questo, di rifarlo :)
- un piatto comunissimo da take-away cinese, almeno all'estero,
la cui particolarità è appunto la piccantezza. Come spiegato
nell'introduzione ho usato un solo peperoncino anche se abbastanza
grande, poi ognuno faccia a piacere.
mercoledì 27 settembre 2023
Maghmour, melanzane e ceci alla libanese
Le melanzane piacciono parecchio, in casa arabafelice, e sicuramente piacciono anche in casa Starbooks dato che questo mese è la terza ricetta che proponiamo con questo ingrediente!
Dove vivo non sono certo pari alle meravigliose melanzane italiane, ma continuo a comprarle ostinatamente per un misto di nostalgia e disperazione che mi fa sperare, ogni singola volta, che siano improvvisamente eccezionali.
Non lo sono mai, ma sono comunque buone specie se aggiunte a preparazioni più complesse dal punto di vista degli accostamenti e dei sapori.
Il piatto di oggi è una ricetta libanese che viene chiamata moussaka, senza aver nulla in comune con il parente greco se non le melanzane, appunto, e la salsa di pomodoro.
In Turchia invece un piatto con lo stesso nome viene servito con della carne trita al posto dei ceci, e sicuramente da questa versione viene poi la moussaka che conosciamo, a strati con bechamelle.
Ah, e ne esiste ancora una versione diffusa nei Balcani, che al posto delle melanzane usa addirittura le patate.
Per la serie che tutto il mondo è paese, più o meno :)
MAGHMOUR
per 4 persone
2 melanzane grandi o 3 medie
3 cipolle
6 spicchi di aglio
100 ml di olio d'oliva
sale e pepe
un cucchiaio colmo di concentrato di pomodoro
mezzo cucchiaino di pepe di Cayenne oppure di peperoncino in fiocchi
una lattina da 400g di pomodori pelati
400g di ceci cotti e privati della pellicina, fatti in casa o in scatola
mezzo cucchiaio di menta essiccata
Tagliare
le estremità alle melanzane ed usare un pelapatate per rimuovere gran
parte della buccia, lasciando un effetto "a strisce", quindi tagliarle a
pezzi di circa 4 cm.
Sbucciare e tagliare finemente le cipolle, e fare lo stesso con l'aglio.
Porre
su fuoco medio una casseruola larga e aggiungervi l'olio. Friggere le
melanzane, non troppe alla volte, per circa 5 minuti per lato in modo
che diventino ben dorate, condendole con sale e pepe mentre cuociono.
Scolarle su un piatto coperto con carta da cucina.
Aggiungere
alla stessa casseruola l'aglio e le cipolle, ridurre il fuoco e far
cuocere piano circa 15 minuti, finchè saranno ammorbidite e quasi
caramellate.
Unirvi quindi il concentrato di pomodoro ed il pepe di
Cayenne, cuocere per un minuto quindi aggiungere i pomodori pelati
rompendoli grossolanamente con un mestolo.
Aggiungere 400 ml di acqua e portare a bollore.
Aggiungere quindi i ceci cotti e nuovamente le melanzane, spolverizzare con la menta secca ed abbassare nuovamente il fuoco.
Cuocere per circa 30 minuti, finchè il tutto sarà amalgamato e denso.
Far riposare fuori dal fuoco almeno 10 minuti prima di servire.
NOTE
-
piatto non velocissimo ma semplice. Ogni passaggio non richiede di
sporcare troppe pentole o utensili, a parte la frittura che per me
rimane un atto eroico e come quasi sempre succede, adeguatamente
premiato dal risultato finale.
- istruzioni chiarissime, dosi
perfette tranne per quello che mi riguarda quella dell'olio di frittura
delle melanzane. Non so se sia perchè quelle di qui ne assorbano di più
ma mi sono trovata ad aggiungerne man mano che le friggevo, e
sicuramente alla fine quando ho dovuto rosolare aglio e cipolla.
- il riposo è necessario perchè i sapori si amalgamino alla perfezione. In realtà, come molti piatti dello stesso genere, è immensamente più buono il giorno dopo.
- il piatto è, come moltissimi del libro, completamente vegano. In realtà anche senza glutine, oltre che veramente buonissimo. Insomma, con questo mettete tutti d'accordo, e offritelo con molto pane come piatto unico, che la scarpetta è assicurata!
lunedì 19 giugno 2023
Spiedini di pollo al tahini e agrumi
Una delle ricette più antiche nel repertorio dell'autrice,
che la usava soprattutto all'inizio della sua carriera quando teneva
lezioni di cucina per principianti.
Sottolinea come spesso i suoi
studenti non sapessero bene cosa fare col tahini oltre all'onnipresente
hummus e qualche salsa per cui usava questo piatto per mostrarne la
versatilità.
Ormai lo si è messo ovunque, nei dolci, sul pesce, nelle
zuppe e persino in un piatto di patate arrosto provato proprio su
queste pagine.
Mi viene in mente un vecchio proverbio che usava
spesso la mia nonna paterna per descrivere qualcosa, o qualcuno, che
funzionava in ogni contesto possibile: ovunque lo metti, suona.
E suona, eccome se suona, il tahini con questo pollo.
Altro piatto che più semplice non si può ma dal risultato eccellente e assolutamente non banale.
Già
entrato di prepotenza nei menù settimanali, vi invito caldamente a
provarlo perchè tanto lo so che un barattolo di tahini dimenticato giace
anche nel vostro frigo. 😃
TAHINI, CITRUS, CHICKEN KEBABS
per 4-6 porzioni
da Persiana Everyday di S.Ghayour
600 g di mini filetti di pollo
olio di semi per friggere
per la marinata:
4 cucchiai di salsa tahini
2 cucchiai di yogurt greco
2 cucchiai di olio d'oliva
2 cucchiai di sumac
1 cucchiaino colmo di aglio secco in granuli
2 grossi spicchi di aglio schiacciato allo spremiaglio
30 g circa di coriandolo fresco tritato
la buccia grattugiata ed il succo di un'arancia non trattata
per servire, facoltativo:
tortilla o flatbread
cipolla tagliata sottile
foglie di coriandolo e menta
yogurt greco
Mescolare
in una ciotola di vetro o plastica gli ingredienti per la marinata
finchè il composto risulterà omogeneo, quindi immergervi i mini filetti
di pollo rigirandoli bene in modo che vengano ricoperti in modo
uniforme.
Coprire la ciotola con pellicola per alimenti e far marinare a temperatura ambiente per 30 minuti.
In realtà possono essere cotti anche subito ma un breve riposo renderà la carne più tenera e saporita.
Dato
che comunque la marinata contiene un acido (il succo di limone), meglio
non prolungare la marinatura oltre un paio d'ore massimo.
Quando si è
pronti a cuocere mettere sul fuoco una larga padella e versarvi
dell'olio di semi. Una volta ben caldo scuotere l'eccesso di marinata da
ciascun pezzo di carne e aggiungerli alla padella.
Non cuocere
troppi pezzi alla volta, ricordando di lasciarli per 3-4 minuti da un
lato e 1-2 dall'altro (anche se ovviamente il tempo esatto dipenderà
dalla dimensione dei filetti, quindi meglio controllare).
Se piace,
servire i mini filetti su spiedini, accompagnandoli con tortilla o
flatbread e della cipolla affettata, oltre che dello yogurt greco
condito con menta e coriandolo.
NOTE
- i mini filetti sono facilissimi da trovare e particolarmente indicati per questa ricetta. La marinatura li rende morbidissimi oltre che saporiti. Un lieve retrogusto dato dal sesamo, un aroma dagli agrumi e il tutto si fonde perfettamente col sumac, che accentua il gusto agrumato. Il coriandolo come ripeto ogni volta alla noia, lo odio ed è stato sostituito dal prezzemolo.
- la marinatura in questo caso deve essere abbastanza breve, dai 30 minuti alle 2 ore al massimo, per la presenza dell'acido del succo di limone. Questo ne fa un piatto che si può improvvisare senza problemi anche all'ultimo minuto.
- la cottura avviene in padella e solo dopo la carne viene infilzata sugli spiedini. Questo rende la cottura più facile ma la presentazione più accattivante.
- la marinata rimasta sulla carne a contatto con la
padella prende un gusto delizioso, quasi caramellato ed un colore che
non fa rimpiangere una cottura alla griglia. Buonissimo accompagnato da
del semplice yogurt (personalmente l'ho condito con olio, sale e sumac) e
delle tortillas.
Da leccarsi le dita!

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