lunedì 10 febbraio 2014

Mexican Wedding Cookies, ovvero i biscotti che si sciolgono in bocca


Amna.
Cerco il suo nome in ogni riga, nel quotidiano locale.
E niente di niente.
Leggo della metropolitana nella capitale, quasi terminata e talmente futurista da far invidia ad un film di fantascienza.
Della nuova torre in costruzione alla Mecca, che quando sarà terminata diventerà la più alta del mondo, scalzando la Burj Khalifa a Dubai dall'attuale primato.
Della nuova ferrovia superveloce i cui lavori procedono spediti.
Quanta modernità si può comprare, se si vende petrolio a tutto il mondo.
Ma cerco lei.
Capito sull'illuminate articolo per cui due sauditi su tre considerano disdicevole che una ragazza lavori come infermiera.
Si ha a che fare spesso con uomini.
Che siano malati un dettaglio insignificante.
Per di più bisogna accudirli a letto.
Per carità.
Lo eviterei come la peste, nel Paese dove anche andare in altalena può farti dare della poco di buono.
Amna non c'è più.
E non ce n'è traccia sui quotidiani locali.
Era una studentessa all'università della capitale.
Chissà che soddisfazione poter studiare qui dove l'istruzione femminile non è obbligatoria ma nemmeno vista come necessaria.
Amna si impegna.
Il piccolo problema al cuore che si porta dietro da anni non è un problema.
Nè un ostacolo.
Amna si sente male dentro il campus femminile.
Coraggio, arriva il medico e starai meglio.
Ma il medico non può arrivare.
La polizia religiosa ne blocca l'ingresso perchè uomo.
Che scandalo, se entrasse nel campus femminile.
Amna, immagino, sul pavimento.
Spero sia andata via in fretta.
Senza capire e senza sapere.
Quando finalmente si riesce a farlo entrare è troppo tardi.
Amna è morta.
Potrei raccontarvi un paio di episodi personali con i medici locali, in effetti.
Ma farebbero ridere, e onestamente non ne ho alcuna voglia.
Ma che bello se tutti quei soldi comprassero anche il buon senso.
L'umanità.
E la capacità di levarsi i paraocchi.


Salto di palo in frasca e vi esorto a provare quanto prima questi biscotti: diffusi anche in Russia ed in Grecia sono un mix specialissimo che si scioglie letteralmente in bocca, grazie al burro lavorato con lo zucchero a velo e la farina di mandorle.
Perfetti a colazione, a merenda...e quando vi pare.
E durano a lungo, se ne avete la forza :)




MEXICAN WEDDING COOKIES
da Cookies di Martha Stewart
per circa 20 pezzi

140 g di mandorle spellate
270 g di farina
la punta di un cucchiaino di sale
mezzo cucchiaino scarso di cannella
226 g di burro
120 g di zucchero a velo
un cucchiaino di estratto di vaniglia
mezzo cucchiaino di estratto di mandorla

per la copertura

un albume
circa 150g di zucchero a velo
40 mandorle spellate ma non tostate, intere


Tostare in forno a 180 gradi i 140g di mandorle (NON quelle della copertura) per circa 12 minuti.
Farle raffreddare completamente.
Quando ben fredde metterle nel robot da cucina con le lame insieme alla farina, il sale, e la cannella facendo girare per circa un minuto, finchè il tutto sarà molto fine. Attenzione a che il composto non si scaldi.
A parte battere il burro con i 120g di zucchero a velo finchè il tutto sarà chiaro e montato per almeno 4 minuti.
Unire quindi gli estratti e battere ancora brevemente, unire infine il composto di mandorle tritate lavorando a bassa velocità finchè il tutto sta insieme, non di più.
Mettere il composto senza impastarlo per una ventina di minuti in frigo, quindi dividerlo in circa 20 pezzi che andranno delicatamente rotolati a formare delle palline.
Disporle nella teglia distanziandole molto bene e mettere la teglia 10 minuti in frigo.
Ora mettere le 40 mandorle in una ciotola insieme ad un cucchiaio circa di albume battuto appena con una forchetta e far in modo che siano ben ricoperte.
Premere due mandorle su ogni biscotto.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi finchè appena dorati sui bordi, per circa 25 minuti (ma dipende sempre dai forni, quindi controllateli a vista)
Tirarli fuori dal forno e dopo cinque minuti spolverizzarli abbondatemente con zucchero a velo. Ripetere l'operazione dopo 15 minuti.
Servire solo quando saranno freddi.

NOTE

- i biscotti sono ancora più buoni il giorno dopo essere stati preparati

- i biscotti cotti durano anche una settimana chiusi in una scatola di latta.

64 commenti:

  1. Per quanto riguarda il post su Amna...che tristezza, non ci sono parole!! Per i biscotti invece, non vedo l'ora di farli. Buona giornata Stefy! :*

    RispondiElimina
  2. I biscotti sono super!! Si presentano benissimo e devono essere ottimi; complimenti! Ciao, a presto
    Federica :-)

    RispondiElimina
  3. Solo a vederli mi fanno gola questi biscotti sono davvero eccezionali Per Amna...cosa aggiungere Stefy..solo tanta tristezza infinita!!Baci,Imma

    RispondiElimina
  4. La storia di Amna mi riempie di un'amarezza tale che purtroppo neanche questi bellissimi biscotti riescono a far passare :(

    RispondiElimina
  5. io resto sempre basita.. ma chissa' quante altre Amna ci sono...
    commentare i biscotti diventa difficile anche se li trovo deliziosi...

    RispondiElimina
  6. Assassini. Ovviamente, i biscotti. Devono somigliare ai polvorones.

    RispondiElimina
  7. non comprenderò mai questa "cultura"...il problema è che per una anna ci sono centinaia di altre donne arabe che accettano convinte il loro ruolo (avevo letto anni e anni fa il libro "il libraio di kabul", altra storia per carità, ma mi aveva colpito il fatto che spesso erano le donne stesse ad approvare questa mentalità difendendola ,schierandosi con gli uomini contro le donne che avrebbero voluto una considerazione diversa) ...sui biscotti posso solo dirti che solo a guardarli li mangerei senza aspettare il giorno dopo....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Roby, prova a leggere Yasmina Khadra, Le rondini di Kabul, Mondadori, 8 euro, lo trovi pure alla Negroni. Magari ti interessa.

      Elimina
  8. Stefania, leggo i tuoi post emi viene il magone. Che ignoranza, che bigottismo ... e questi magnifici biscotti non sono sufficienti a colmare l'amarezza lasciata dalla storia di amna (e come lei di tante altre donne)

    RispondiElimina
  9. Sono biscottini deliziosi....li ho assaggiati simili in Grecia e davvero si sciolgono in bocca :-)
    Un pensiero a tutte le Anna di questo paese che ancora non sa stare al mondo.

    RispondiElimina
  10. Che tristezza la storia di Amna, l'ennesima tristezza.
    L'ennesima prova di arretratezza...
    E se non fosse per te e il tuo blog molte di queste informazioni passerebbero inosservate a molti.
    Brava Stefania.
    E grazie!

    RispondiElimina
  11. Queste storie mi rattristano e non poco ma come si può tutto ciò?
    Per fortuna che ci sono i tuoi biscotti a dare la giusta dose di dolcezza.

    RispondiElimina
  12. Senza parole per Amnia.
    Ha ragione lo Ziopiero.
    Bravissima.
    Anche per i biscotti naturalmente ^_^

    RispondiElimina
  13. Certe notizie lasciano senza parole.
    I biscottini devono essere buonissimi!

    RispondiElimina
  14. Che follia e che dolore... hai dato voce a una storia soffocata, grazie...per tutto!

    RispondiElimina
  15. Non ho parole, sono rimasta di sasso!

    RispondiElimina
  16. Che disgusto... resto sempre basita... Grazie per aver raccontato. E grazie per i deliziosi biscotti, almeno questi ci ricaricano di dolcezza! <3

    RispondiElimina
  17. Che tristezza , povera ragazza ,.povere donne ...non ci sono parole ...
    Complimenti come sempre x le tue ricette

    RispondiElimina
  18. E' orribile, spiazzante, vedere come quante cose diamo ormai per scontate, e invece scontate non lo sono affatto... Questi tentativi di annientare, segregare la femminità e la sessualità (perché di tentativi si tratta, sono convinta che sotto sotto siano molto più pervertiti di noi occidentali, è una legge naturale: più reprimi peggio è.. L'uomo è uomo ovunque, non c'è burqa che tenga) mi lasciano così basita.. Ma come si fa ad accettare qualcosa del genere? Per me è contronatura. Ti stimo moltissimo per riuscire a vivere in un posto del genere, io impazzirei dopo 24 ore.
    I biscotti hanno un aspetto davvero superlativo!

    RispondiElimina
  19. Povera Amna, morire per un "cavillo" religioso, una pseudo-legge che tarpa le ali a chi come lei voleva cambiare il suo mondo.
    Mi fa arrabbiare, oltre all'accaduto, che certe notizie da noi non passano per nulla e se non fosse per persone come te anche noi rimaremmo nell'ignoranza...però poi ci tempestano di notizie di tradimenti, corna, coppie vip scoppiate...
    Ho un'amarezza tale che, ahimè, neppure i tuoi strepitosissimi biscotti mi faranno addocire...

    RispondiElimina
  20. Che colpo allo stomaco leggere la fine di questa ragazza.
    Una notizia così non può essere pubblicata ... come potrebbe? cosa dovrebbero raccontare, quanto sono ignoranti e bestie??

    Cambio discorso và, perché i biscotti sono meravigliosi e andando finalmente fra pochi mesi in Messico proprio come seconda luna di miele, li apprezzo molto e mi sembrano di felice auspicio <3
    un abbraccio

    RispondiElimina
  21. Ciao,
    ho coraggiosamente provato la torta di mele e farina di mandorle (sapendo bene come sarebbe andata a finire - venuta bene, ma decisamente dolce da nausea per i miei gusti!); per questi ti credo sulla parola! E con te non si sbaglia mai :-D
    PS. Ho coraggiosamente provato anche il tacchino (il mio era un povero polletto da 1 kg scarso, ma essendo da sola....) con quella fantastica marinatura di 2 giorni. A presto farò il post.
    Sara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi spiace per la torta, lo zucchero comunque puoi un po' diminuirlo :) ciao!

      Elimina
    2. Lo so, e sapendo come sarebbe finita l'avevo già ben diminuito. Ma tranquilla, sapevo a cosa andavo incontro. Mi attirava la consistenza della torta cotta :-)

      Elimina
  22. Le tue parole arrivano sempre forti e dirette. "Se solo....."
    Sei preziosa, non smettere mai!!
    Complimenti, biscotti che rapiscono.

    RispondiElimina
  23. deliziosi questi biscotti!!!!!!!!!!
    a presto
    Alice

    RispondiElimina
  24. una storia straziante, come molte altre cui nessuno ha mai dato voce,
    non smettere :)

    RispondiElimina
  25. quello che scrici tocca sempre il cuore..peccato solo che non venga recepito..tristezza.
    la ricetta invece tocca il palato e come sempre conquista

    RispondiElimina
  26. e anche questa ricettina finisce diritta diritta nella lista dei "to do..."
    bacioni e buon lunedì

    RispondiElimina
  27. Appena visti i tuoi deliziosi biscotti su FB.....mi è bastato leggere "che si sciolgono in bocca", mi sono precipitata! :-D Grazie, quello che farò ora sarà salvare la ricetta! ;-)

    RispondiElimina
  28. Certe cose non riesco proprio a capirle, ma forse sono un pò tarda io!
    I biscotti sono strepitosi!

    RispondiElimina
  29. Non intendo commentare la storia (mi verrebbe solo mal di stomaco!)
    Questi biscotti sono di sicuro una delizia, ricetta segnata! :)

    RispondiElimina
  30. La storia....lasciamo perdere ma mi chiedo...se l'uomo non può entrare nel campus femminile come mai l'hanno mandato???? Non esiste niente di femminile in questo caso???? Non ho parole per questo ma per il dolce si copiato penso li farò per Pasqua devo resistere fino a quella data.
    Buona settimana carissima ciaoo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perchè le cardiologhe donne si contano sulle dita di una mano, date le restrizioni sul lavoro femminile :)

      Elimina
  31. o mamma.. no comment stefi.. :(
    invece i biscotti, sono proprio da provare. per me, Martha è una garanzia, come sei tu!

    RispondiElimina
  32. Stefy, il tuo blog come testo di studio nelle scuole!! Lo ripeterò alla nausea.
    Per il resto, quei biscotti sono così invitanti, ce sarei curiosa di vedere come sono fatti all'interno.
    bacioni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Roberta, sempre troppo buona...i biscotti sono friabili, all'interno, non morbidi...appena li rifaccio cerco di ricordarmi di mettere una foto :)

      Elimina
    2. Ciao...altro che testo di studio nelle scuole....mia figlia, lo scorso giugno, per gli esami di III media, ha preparato una tesina sulla condizione delle donne nel mondo e...indovina un po'...ha preso come spunto molte delle tue storie e ti ha menzionato come...."Stefania Orlando la blogger preferita dalla mia mamma"....!!!!! Ah complimenti per i biscotti!!!!

      Elimina
  33. Non avevo sentito di questa storia che, ahimè, non stupisce.. anche se fa male, e molto.

    RispondiElimina
  34. Che tristezza....povera Amna....e siamo nel 2014!!!!
    Fantastici questi biscotti!!!! Ne mangerei a dozzine!!! Un bacione!!!

    RispondiElimina
  35. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  36. questi biscotti saranno certamente buonissimi ma l'episodio da te ricordato mi ha lasciato l'amaro in bocca, è incredibile che avvengono queste cose, tu mi dirai questo ed altro, le parole qui non servono, ti lascio con un bacione ed un forte abbraccio con la speranza che ti diano un pò di forza in più.

    RispondiElimina
  37. mi spiattelli in faccia una realta da cui,non mi vergogno a dirlo,scappo e non tollero...
    meno male che passi di palo in frasca e ci consoliamo con questi deliziosi biscotti :)

    RispondiElimina
  38. mamma mia sono sconvolta!
    sono senza parole!
    belli i tuoi biscotti, sono i polvorones, vero? li ho fatti anch'io qualche mese fa anche se la ricetta è leggermente diversa...ciao stefy

    RispondiElimina
  39. Ciao! Ho appena scoperto il tuo blog e ci siamo unite ai tuoi lettori fissi, se ti va di ricambiare ci trovi qui:
    www.sevacolazione.blogspot.it
    V

    RispondiElimina
  40. che orrore, tutta la storia, e soprattutto la distonia accecante come il sole negli occhi della modernità che i soldi riescono a comprare e della tribale modalità con la quale si porta avanti uno stendardo assurdo e fuori tempo massimo. Ovviamente sempre a discapito delle donne.
    Le tue pagine sono sempre un angolo pieno di senso per me. Grazie anche per le tue ricette i biscotti che si sciolgono andranno presto in bocca ai miei figli insaziabili.

    RispondiElimina
  41. Leggo sempre a fatica le storie di questa terra. Le tollero male e mi fanno sentire impotente.
    Il libro di Martha invece ce l'ho anch'io e ho una lista lunga quanto un papiro di ricette da provare... compresa questa, che mi sembra spaziale!
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  42. ...leggere la ricetta dei biscotti con la lacrima che sta tentando di uscire dall'occhio per scendere giù dalla guancia..ma poi, 5 secondi dopo, arriva l'incazzatura... la lacrima fa marcia indietro e lascia il posto al vuoto nello stomaco...che mi viene sempre quando vorrei dare un pugno a qualcuno ma non è materialmente possibile...

    RispondiElimina
  43. si sciolgono si, una prelibatezza

    RispondiElimina
  44. Stefania ti leggo spesso ma non mi pare di averti mai lasciato un commento. Sei una donna di grande coraggio. Punto. E biscotti che fanno venire una voglia che arrivino le 5 per mangiarli col thè! Baci

    RispondiElimina
  45. Triste pensare che la qualità della vita per noi donne corra sul filo di paralleli e meridiani ...
    Bellissima ricetta; la proverò senz'altro ❤
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  46. Ogni volta che vengo a trovarti trovo storie che per noi europei sono incomprensibili! Concordo pienamente con le tue riflessioni! Come è possibile che quegli uomini cerchino tanta avanguardia e teconologia rimanendo dei trogloditi mentali! I dolcini sono deliziosi, ma tale brutalità mi ha veramente amareggiata! Un saluto super affettuoso
    M.G.

    RispondiElimina
  47. no questo è troppo!! davvero! Povera ragazza, chissà se ha intuito qualcosa..terribile da brividi
    Un abbraccio bella, sei sempre speciale
    Giulia

    RispondiElimina
  48. Non avevo letto nulla a proposito di questa storia....

    Grazie per la ricetta dei biscotti, sono belli e sicuramente molto buoni!
    Ti abbraccio!

    RispondiElimina
  49. Se ci sono le mandorle devono essere buonissimi! Per quanto mi riguarda la nota" i biscotti cotti durano anche una settimana chiusi in una scatola di latta" è superflua, finiranno molto prima! ahahahah :)

    RispondiElimina
  50. Con la pelle d'oca…a volte mi vengono dei pensieri. Certo qui in qatar la situazione è proprio diversa, ma quanto diversa? Non credo che si arriverà mai a capire un arabo al cento per cento e a volte mi sento un po' come se dovessi stare con un occhio sempre vigile, come se da un momento all'altro dovesse succedere qualcosa della serie "NOI siamo gli arabi, voi semplici espatriati". Capisci cosa intendo? Cmq sono una sorta di setta organizzata a livello nazionale!

    Per il resto, ripeto, Doha è sicurissima, abbastanza progredita, una miniera d'oro dal punto di vista lavorativo!
    Un abbraccio
    bonjourchiara.com

    RispondiElimina
  51. che brutta storia questa di Anna, non capirò mai questi tipi di mentalità! I biscotti sono deliziosi, un abbraccio SILVIA

    RispondiElimina
  52. Ha ragione Pellegrina, i polvorones sono i cugini spagnoli, ma fatti con lo strutto. Che dici, ne facciamo un bel po' di polvorones per offrirli a chi sappiamo noi?

    RispondiElimina
  53. Spesso quando passo da te proseguo la giornata col sorriso. Oggi staro' col cuore gonfio tutto il giorno. E i biscotti non rinfrancano da notizie come questa. Un bacio cara Stefania.

    RispondiElimina
  54. di solito non commento ma questa notizia è davvero assurda e triste, ce la faremo a vedere un mondo milgiore? mah....
    per i biscotti mi fido come sempre, saranno una delizia. ciao!

    RispondiElimina