CATEGORIA SELEZIONATAda regalare

martedì 21 novembre 2023

Lemon Lumpies

 

 Racconta l'autrice che la sua cara amica Anne Baker (nomina, omina) vende dei meravigliosi biscotti al limone e cioccolato bianco presso il farmer market di Napa e dal suo sito online.
Avendoli assaggiati ha cercato di replicarli nel modo migliore possibile, ben sapendo che la ricetta è un segreto dato che la sua amica deve la sua fama proprio a loro, e questa che vedete è la sua versione che non risulta identica ma molto si avvicina.
A me negli anni per avere delle ricette da persone che invece non vendevano nulla se non la loro ottusità sono stati fatti mezzi ricatti, chiesti favori, e, udite udite, persino soldi.
Risposto a tutto con una risata perchè insomma, parliamo di una ricetta e non certo di quella per la pace del mondo, sono stata poi ringraziata e premiata da dosi intenzionalmente sbagliate, liste di ingredienti a cui ne mancava qualcuno, o con qualcuno di troppo.
Pazienza :) almeno ho imparato che le ricette meglio cercarsele da soli o presso chi le vende per mestiere.
Tipo Ottolenghi che mi ha risposto diverse volte per dubbi su una torta, Diana Henry che immediatamente è intervenuta per un chiarimento chiesto, o Cherie Denham che mi scritto per un disguido sulla spedizione del suo ultimo lavoro.
No, non mi sto togliendo un sassolino dalla scarpa.
E' che domandare è lecito.
Rispondere, cortesia.
Rispondere in maniera intenzionalmente scorretta, un'altra cosa ;)


LEMON LUMPIES
da The Cookie Bible, di L. Levy Beranbaum

200 g di burro
74 g di scorza di limone candita (meglio se fatta in casa)
113 g di cioccolato bianco di ottima qualità
400 g di farina
bicarbonato di sodio, la punta di un cucchiaino
6 g di sale fino
217 g di brown sugar, meglio se Muscovado
126 g di Golden Syrup (o zucchero invertito)
un cucchiaino di estratto di vaniglia
121 g di latte
40 g di zucchero semolato per la copertura

Per prima cosa procedere alla realizzazione del burro nocciola: in un pentolino dal fondo spesso fondere il burro su fuoco molto basso mescolando spesso con una spatola di silicone.
Appena sciolto alzare un po' il fuoco e far bollire, mescolando sempre, finchè i residui solidi del burro diventeranno scuri. Volendo si può usare un termometro da cucina che dovrebbe dare come risultato una temperatura finale tra 140 e 143 gradi.
Versare immediatamente il burro nocciola in un contenitore di vetro, grattando il pentolino per versare anche i residui solidi. Dovrà essere circa 140 grammi in totale.
Farlo raffreddare finchè raggiungerà circa 27 gradi.

Tagliare la scorza di limone candita a pezzi di circa un centimetro e fare lo stesso con il cioccolato bianco.
Mescolare farina, bicarbonato e sale.

Nella ciotola dell'impastatrice con montato il gancio a K mescolare il burro nocciola, lo zucchero Muscovado, il Golden Syrup e l'estratto di vaniglia per un minuto o finchè amlagamato.
Versare lentamente il latte senza preoccuparsi se il composto non risulterà omogeneo.
Unire quindi il mix di farina girando a bassa velocità solo per farla intridere.
Aggiungere alla fine la scorza candita ed il cioccolato bianco, girando solo finchè incorporati.

Versare lo zucchero semolato in una tazza.
Dividere l'impasto in pezzi da 37 grammi ciascuno, lavorando ciascuno tra le mani a formare una pallina. Passare ogni pallina nella tazza con lo zucchero semolato in modo che ne sia ben ricoperta. Se l'impasto è troppo molle per essere lavorato metterlo una mezz'ora in frigo.
Adagiare le palline pronte su una teglia, coprirla con pellicola e mettere il tutto in freezer per minimo un'ora, e per un massimo di 3 mesi.

Mezz'ora prima di cuocerli preriscaldare il forno a 200 gradi e mettere metà delle palline su un teglia per biscotti coperta con carta forno. Distanziare i biscotti almeno 4 cm l'uno dall'altro.
Cuocerli per 5 minuti, quindi ruotare la teglia e continuare la cottura per 4-5 minuti o finchè i biscotti cominceranno a colorirsi.
Volendo usare un termometro, la temperatura interna dovrebbe essere tra 63 e 74 gradi.

Con una spatola piatta trasferire i biscotti su una gratella a raffreddare. Procedere allo stesso modo con la cottura della rimanenza.

NOTE

- come un po' tutte le ricette viste finora questa non fa eccezione e si presenta ricca di dettagli che guidano passo passo nella realizzazione. Addirittura non mi era mai capitato di trovare l'indicazione del termometro per controllare la cottura di un biscotto!

- il burro nocciola lo faccio spesso e posso dire di avere ormai un certo occhio, quindi non ho usato il termometro come indicato ma il consiglio può essere utilissimo per chi si approcci per la prima volta a questa preparazione che certamente può intimidire.

- l'impasto appena fatto è morbidissimo ed ho quindi seguito il consiglio dell'autrice di passarlo in frigo prima di realizzare le palline.

- la scorza candita l'ho acquistata pronta e come indicato in ricetta ho aggiunto un pochino di scroza di limone grattugiata per rinforzarne l'aroma. Nel libro è comunque presente la ricetta per realizzarla in casa.

- i miei biscotti non si sono allargati tanto come quelli del libro ma ho capito che l'errore è stato mio, mannaggia: invece dei 37 grammi a biscotto li ho realizzati da 27 perchè ricordavo male! L'impasto è invece risultato più scuro e come tale anche il risultato finale e non è un problema di cottura ma del mio Golden Syrup che è piuttosto carico come colore. Indubbiamente se realizzati con corn syrup rimarranno ancora più chiari.
Il mio forno è candidato alla fusione dell'atomo per cui li ho cotti a temperatura leggermente più bassa.

- il risultato? un biscotto non troppo dolce ma molto ben caratterizzato dalla scorza candita e dal cioccolato bianco. Poi se c'è il limone, ci sono io...Croccante fuori, morbido dentro, può essere conservato in freezer da crudo anche per tre mesi, mentre da cotto dura 3 giorni a temperatura ambiente e 5 in frigo.
Per i 3 giorni a temperatura ambiente posso confermare, il resto chissà :D

giovedì 16 novembre 2023

Sablé al cioccolato

 


Siamo stati, tempo fa, allo spettacolo di un notissimo illusionista canadese, Darcy Oake.
L'augusto consorte forse con poche aspettative, magari pensando di trovarsi al solito tizio che tira fuori un povero coniglio da un cappello a cilindro o fa apparire una moneta sul palmo della mano, non ha fatto poi che stupirsi, domandarsi e sgranare gli occhi per tutto lo spettacolo.
In effetti ti senti idiota: il trucco c'è, e lo sai bene.
Ma accidenti, come fa?
Ebbene, con lo stesso atteggiamento di assoluto candore mi sono approcciata a questa ricetta.
Amo che ci siano indicazioni dettagliate, ma qui siamo andati oltre.
Il mio tuorlo, ebbene si, pesava esattamente 19 grammi.
Il brown sugar è stato pesato con soddisfazione ad esattamente 54 grammi.
Idem il bicarbonato, per la quale ho una bilancia apposita.
La metà dell'impasto era esattamente 236 grammi!
Non so se sia malattia.
Perfezionismo.
Illusionismo :D
O un velato OCD?
Chissà.
So soltanto che se si seguono le indicazioni alla lettera, alla fine tutto torna.
E come siano venuti i biscotti ve lo dico alla fine ;)


 CHOCOLATE SABLÉ
da The Cookie Bible di R. Levy Beranbaum

113 g di burro
71 g di cioccolato fondente (circa al 60% di cacao)
1 tuorlo ( o comunque 19 grammi)
un cucchiaino di estratto di vaniglia
140g di farina
28 g di cacao amaro
2.7 g di bicarbonato
la punta di un cucchiaino di sale
54 g di brown sugar (preferibilmente Muscovado)
50 g di zucchero semolato


Circa 30 minuti prima di mettersi all'opera tagliare il burro a pezzetti e lasciarlo fuori dal frigo ad ammorbidire.
Tagliare il cioccolato in pezzi grossolani e metterlo in frigo.
Mettere il tuorlo (pesato) insieme all'estratto di vaniglia in un piccolo contenitore con beccuccio e lasciarlo fuori dal frigo coperto con della pellicola per alimenti.

Mettere nel robot da cucina il cioccolato e far andare le lame a scatti per tritarlo finemente ma senza che diventi polvere. Trasferirlo in una ciotola senza preoccuparsi se un po' rimane nel robot. Mettere il cioccolato tritato in frigo.
In una ciotola mescolare farina, cacao, bicarbonato e sale. Setacciare il composto.

Versare gli zuccheri nel robot e frullarli finemente. Aggiungere quindi il burro, un pezzetto alla volta, fino ad ottenere un composto liscio e cremoso.
Unire il tuorlo con la vaniglia lasciati da parte.
Aggiungere quindi il composto di farina in due volte usando la funzione a scatti, finchè l'impasto sarà rappreso in grosse briciole. Unire quindi il cioccolato e far andare le lame a scatti solo finchè incorporato.
Trasferire il composto in un sacchetto per alimenti usando un cucchiaio e lavorarlo premendo la busta finchè sarà ben compattato. A questo punto trasferirlo su della pellicola da cucina e usare il calore delle mani attraverso la plastica per lavorarlo brevemente.

Dividere l'impasto in due pezzi(236 grammi ciascuno), appiattire ogni pezzo in un disco da circa 15 cm, avvolgerli nella pellicola e mettere in frigo per minimo un'ora, o comunque finchè solidificato abbastanza da poter essere steso. Può comunque rimanere in frigo per 3 giorni, ma necessiterà di circa 30 minuti a temperatura ambiente per poter essere steso.

Preriscaldare il forno a 175 gradi.

Stendere un pezzo di impasto alla volta (usando pellicola per isolarlo dal piano e dal mattarello) allo spessore di un cm se si preferiscono biscotti più spessi o mezzo cm per biscotti più sotttili.
Se l'impasto diventa troppo morbido far scivolare il tutto su una teglia per biscotti e mettere in frigo per 15 minuti.

Tagliare i biscotti con uno stampino e recuperare gli scarti per reimpastarli.
Se i biscotti non si staccano dalla pellicola mettere nuovamente tutto in frigo. Continuare finchè L'impasto sarà finito.

Cuocere i biscotti più spessi per 7 minuti, quindi ruotare la teglia e continuare la cottura per 5-7 minuti o comunque finchè gonfiano e poi si sgonfiano e sono solidi al tatto ma ancora morbidi al centro.
Per biscotti più sottili la prima cottura sarà di circa 4 minuti, e altri 3-4 dopo aver ruotato la teglia.

Appoggiare la teglia su una gratella da pasticceria e usare una spatola per trasferire i biscotti su un'altra gratella. Far raffreddare completamente.
I biscotti si conservano 2 settimane a temperatura ambiente in un contenitore ermetico, oppure possono essere congelati per 3 mesi.

NOTE

- nella dettagliatissima ricetta vengono messe le indicazioni sia che si realizzino i biscotto nel robot da cucina, sia che invece si scelga l'impastatrice. Ho fatto nel robot, perchè l'impastatrice era occupata con altro, ed in effetti il procedimento è semplice anche se vanno seguiti alcuni accorgimenti come quello del cioccolato che va tritato a scatti e messo in frigo per evitare che diventi crema o di come vada maneggiato l'impasto che in effetti scaldandosi (ed alla mia latitudine probabilmente avviene più facilmente che alla vostra) diventa più complicato da stendere e tagliare. Ovviamente con questo tipo di impasto il frigo è il migliore amico!

- non ho trovato il cioccolato al 60% di cacao e ne ho usato uno al 70% che ha reso i biscotti un po' più scuri di quelli della foto del libro. 

- in cottura si allargano un po', ma se si vuole dare una forma molto regolare basta tagliarli di nuovo con lo stampino appena escono dal forno, quando sono ancora morbidi. Prendono la giusta consistenza raffreddandosi.

- come tutti i biscotti non vanno stracotti. Il risultato cambia leggermente a seconda dello spessore (ebbene si , ci sono le indicazioni sia per biscotti più spessi sia più sottili, ed addirittura il numero che ne dovrebbe venire a seconda del diametro dello stampino usato...il paradiso dell'OCD :D

- li ho realizzati nella versione leggermente più spessa. Croccanti fuori, si sciolgono poi in bocca come il nome evoca. Ah, se li fate più spessi si copriranno con qualche crepa, scrive l'autrice ed in effetti è così. 

- durano anche due settimane in contenitore ermetico e questo li rende perfetti da regalare. Non posso testimoniare che la cosa sia vera, sono finiti molto prima...

lunedì 19 dicembre 2022

Vanillakipferl alle nocciole, cocco e fave di cacao


 

 Li abbiamo fatti strani.
Poi li abbiamo fatti stranissimi.
Ma per l'ultima ricetta prima del turbinio di Natale li facciamo normali.
E che normali non vi suoni come banali.
Vanilla Kipferl ne avete visti a centinaia.
Ma questi sono di Yotam Ottolenghi.
Ci sono le nocciole.
Le fave di cacao.
Il cocco!
Sbattimento zero, nel vero senso della parola: tutti gli ingredienti in ciotola e si mischia.
Che volere di più.
Ah certo, che siano buonissimi.
E qui buonissimi non basta.
Lo zucchero sulle labbra e il primo biscotto che si scioglie letteralmente in bocca.
Quindi dovete assaggiare il secondo per vedere se il miracolo si ripete.
E siccome non c'è due senza tre, si continua.
Per fortuna ne vengono un discreto numero ma di nuovo, come per la torta di qualche giorno fa, vi invito a dotarvi di un invidiabile self-control.
E di nuovo, mi ripeto, non assaggiate l'impasto se siete amanti del genere.
Sono velocissimi, correte a farli per l'ultima infornata di biscotti di Natale.
Durano ben due settimane in un contenitore ermetico.
Ma solo se li tenete sotto chiave :)

 

 

 HAZELNUT VANILLA KIPFERL WITH COCOA NIBS
per 48 pezzi
dalla colonna sul Guardian di Y.Ottolenghi

 

200 g di farina
100 g di nocciole pelate e tostate, tritate finemente
30 g di cocco rapè
20 g di fave di cacao pestate in un mortaio in modo grossolano
150 g di burro morbido
50 g di zucchero semolato
30 g di zucchero a velo
mezzo cucchiaino di sale
un cucchiaino e mezzo di pasta di vaniglia
1 tuorlo
altro zucchero a velo per la copertura


Versare tutti gli ingredienti (tranne lo zucchero a velo extra) nella ciotola della planetaria con il gancio a K. Far andare finchè l'impasto sta insieme ma non è ancora omogeneo, quindi versarlo sul piano di lavoro e impastare un paio di volte con le mani, per amalgamare.
Dividere l'impasto in 4 pezzi e formare con ogni pezzo un cilindro da circa 22 cm di lunghezza e 2.5cm di diametro, arrotolarli in pellicola trasparente e mettere mezz'ora in freezer.
Scaldare il forno a 170 gradi e foderare due teglie con carta forno.
Tagliare ogni cilindro in 12 pezzi, quindi modellare ogni pezzo in un piccolo cilindro leggermente più grosso al centro e con le punte più sottili.
Piegare delicatamente le punte a dare la forma di una mezzaluna e metterli nella teglia.
Passare la teglia in frigo per 20 minuti quindi cuocere per 20-25 minuti, girando una volta la teglia, finchè saranno leggermente dorati.
Togliere dal forno, far raffreddare per 5 minuti quindi passarli nello zucchero a velo in modo che ne siano abbondantemente ricoperti. Se questa operazione si fa da freddi la copertura di zucchero risulterà più sottile, a voi la scelta.
Far raffreddare quindi ripetere il passaggio nello zucchero.


NOTE


- i cilindri crudi possono essere surgelati per un mese. I biscotti cotti invece durano ben due settimane.

 

 - attenzione a non lavorare troppo l'impasto con le mani: volete solo che sia omogeneo, non sciolto ;)

giovedì 15 dicembre 2022

I biscotti con...le patatine?!

 

Niente a mia discolpa.
Averli visti ed essere corsa a comprare le patatine adatte è stato tutt'uno.
Perchè ormai dovreste averlo imparato che da queste parti forte è l'attrazione verso ciò che è strano, e più è strano più sono curiosa, e più sono curiosa più bisogna che provi.
D'altronde se abbiamo messo la maionese nei biscotti, la Coca-Cola nelle torte e pure nel pollo non ci si potrà stupire delle patatine nei biscotti.
Divertentissimi da fare, stranissimi da mangiare.
Ve lo dico: o li amate o li odiate.
La via di mezzo non è contemplata.
Qui sono stati amati, e molto, per la semplicità di realizzazione ma soprattutto per il sapore che non saprei spiegare: perchè di base è dolce (grazie, ci sono due etti di latte condensato!) che poi improvvisamente vira sul salato, e così rimane, ondulato come le patatine, prima uno e poi l'altro.
Consiglio ardentemente di usare burro salato per un sapore più deciso, ma dipende da quanto amiate i contrasti.
Forse non saranno i biscotti con cui vi presenterete a Natale dalla vostra futura suocera :) ma quelli che farete per divertirvi, per non essere sempre prevedibili, per mera curiosità.
Perchè ok, Natale e le sue tradizioni (e prometto che i prossimi biscotti saranno iper-tradizionali!).
Ma una scossa, ogni tanto, ce la vogliamo dare?

 

 

LATKE COOKIES
da Food52
per 15-18 pezzi a seconda delle dimensioni

234 g di latte condensato zuccherato
57 g di burro salato o non salato (io salato), fuso
un uovo grande
241 g di patatine in busta rigorosamente del tipo rigato

 

 Mescolare con una forchetta l'uovo intero, il latte condensato ed il burro fuso ma freddo. Quando sarà omogeneo unire la patatine, una manciata alla volta, rompendole a pezzi via via.
Non devono essere polverizzate ma risultare in pezzi, per questo schiacciarle tra le mani è il modo migliore.
Mescolare bene e lasciare riposare in frigo mentre il forno si scalda a 190 gradi.
Questo riposo è essenziale, non saltatelo.
Foderar due teglie con carta forno quindi appena il forno è caldo usare due cucchiai per creare dei piccoli pancake sulla teglia. L'impasto non sarà omogeneo ma non importa, aiutarsi con il cucchiaio per creare dei piccoli mucchietti leggermente più alti al centro.
Cuocere per 12-14 minuti finchè saranno dorati e qualche angolo risulterà bruciacchiato.
Far raffreddare 5 minuti sulla teglia quindi trasferire su una gratella.
Sono più buoni il giorno stesso, ma si conservano due giorni se conservati in una scatola ermetica.


NOTE

- ricetta semplicissima, raccomando di usare il burro salato per un sapore più netto, altrimenti viene qualcosa di non troppo dolce ma nemmeno troppo salato :)

 

- il riposo prima della cottura è imprescindibile, come imprescindibile il tipo di patatina usata. Quelle lisce non reggerebbero.

 

- nel mio forno ci sono voluti 13 minuti, non cuoceteli troppo poco perchè devono essere bruciacchiati ...sono molto più buoni ;)


lunedì 5 dicembre 2022

Noci pecan speziate


 

Un consesso che sembra l'ONU.
Signore da ogni Paese del mondo e dai molti passaporti si affollano ad un buffet a cui tutte abbiamo contribuito.
Chi più, chi meno.
Quei dim sum, i famosi ravioli cinesi,  sono invitantissimi, ma sono solo dieci.
Siamo una ventina almeno.
La signora che li ha portati e realizzati parla poco inglese, ma abbastanza da spiegare che ne ha portati pochi perchè magari non tutti li conoscono e non verranno assaggiati.
A pensare male si fa peccato, lo so.
Ma non mi scaccio dalla testa l'idea che giusto quelli le siano avanzati...
Un casco di banane.
Sarebbe un Christmas brunch, ma capisco che la signora pensa alla nostra salute e tiene a ribadire che immaginando la presenza di molte portate poco sane ci ha pensato lei, a rimetterci in riga.
Un barattolo di curcuma.
Si, avete letto bene.
Un'altra auto-proclamatasi guru di non so bene cosa se ne prende il merito e con fare piuttosto imperioso ci invita, o sarebbe meglio dire ordina, di metterne ovunque per presunti miracoli per salute, bellezza e forma fisica.
Su di lei gli effetti tardano ad arrivare, ma non l'ho detto e sto cercando di non pensarlo.
Prima di essere fraintesa, il buffet è strapieno.
Torte, pasticcini di ogni tipo, salati di ogni foggia.
La signora vegana per cinque giorni a settimana si aggira sconsolata.
Ahimè non è weekend ancora, non può toccare nulla a parte le banane.
Poi vede queste.
Si prende la ciotola.
Se la porta al tavolo.
Se le mangia.
Si incarta la rimanenza.
Ne condivide un paio giusto con la tizia della curcuma, che evidentemente approva.
Dove le hai comprate, mi chiedono.
Spiego brevemente come si facciano.
Too much work. Troppo sforzo, rispondono.
Le venderesti?
Non le vendo, ma vi invito caldamente a replicarle quanto prima.
Metterete d'accordo vegani, celiaci. E guru del momento :)



 

SPICED CANDIED PECANS
di D. Lebovitz

210 g di noci pecan non tostate
55 g di zucchero a velo
3/4 di cucchiaino di sale in fiocchi
mezzo cucchiaino di pepe di Cayenne
2 cucchiaini di acqua (da valutare)

 

Preriscaldare il forno a 170 gradi e foderare una teglia con carta forno.
In una ciotola mischiare lo zucchero a velo, il sale, il pepe di Cayenne e 1 cucchiaino e mezzo di acqua.
Amalgamare ed unire le noci pecan, mescolando in modo che siano ricoperte.
Non aggiungere l'acqua tutta insieme, se il composto è troppo liquido non si attacca alla frutta secca.
Valutate quanto aggiungerne, vi metto la foto di come è il composto prima di andare in forno.

 

 

Versare le noci pecan sulla teglia preparata, separandole un po'.
Cuocere per 10-12 minuti, mescolandole un paio di volte, finchè saranno ben colorite e brillanti.
Far raffreddare completamente prima di servire, o conservare in un contenitore ermetico, separando quelle che si saranno attaccate tra loro in cottura.

NOTE

- queste sono il male, e non dite che non vi avevo avvisato. Fatene TANTE.

- si conservano benissimo anche due settimane, oltre non ci sono arrivate. Perfette per aperitivi e regalini homemade.


venerdì 2 dicembre 2022

Corona di brioche ai lamponi e cannella

 

Ops, it's beginning to look alot like Christmas!
Dalle parti di casa arabafelice onestamente l'atmosfera è forse meno convenzionale, e si sente più nelle valigie che si comincia a pensare di riempire per l'agognato rientro in patria per le feste che nelle lucine e decorazioni.
Si sente nei regali che si sono messi da parte, qualcuno ancora solo in testa.
E, udite udite, nei Panettoni e Pandori che i supermercati locali hanno cominciato a vendere da almeno un mese e l'Amazon locale che consegna incurante anche alberi e palline.
Sono passati i tempi in cui tutto era vietato e fatto sottobanco.
Non che ufficialmente i divieti siano caduti, in realtà, ma si è cominciato a chiudere un occhio, poi un altro, fino a quella che definirei una certa noncuranza, per riaprirli  davanti alla ricca possibilità del business che le feste occidentali rappresentano: un pandoro già mezzo secco viene venduto al prezzo di uno eccezionale, dato che l'expat nostalgico non baderà certo al costo.
Insomma, Natale quando arriva, arriva e soprattutto dove arriva, arriva :D
Per cui quando i miei amici Glogg the Blog e La cucina di zia Ale mi hanno invitato ad unirmi a loro per il primo mese dell'iniziativa che trovate su Instagram sotto l'hashtag #lievitiamo non ho esitato: chi resiste a una bella ghirlanda lievitata da usare magari come centrotavola o regalare?
Che poi non so voi, da me i centrotavola non godono di tanta fortuna.
Tanto sono belli quanto a volte poco pratici, dopo essere stati guardati cinque minuti dalla sottoscritta con gli occhi a cuore finiscono ahimè spostati, tolti, mangiati senza pietà se commestibili dagli invitati che evidentemente ne fanno volentieri a meno.
Vi auguro migliore fortuna ;)




 

CORONA DI BRIOCHE AI LAMPONI E CANNELLA
per una corona grande
da The Great British Bake Off: Christmas di L.Kamenetzky(con qualche aggiustamento)

250 ml di latte intero
60 g di zucchero semolato
10 semi di cardamomo, schiacciati
85 g di burro non salato
7 g di lievito di birra disidratato
un uovo medio
500 g di farina, più dell'altra per il piano di lavoro
mezzo cucchiaino di sale
4 cucchiai di confettura di lamponi
2 cucchiaini di cannella mescolata con due cucchiaini di zucchero

 

Scaldare il latte con lo zucchero ed il cardamomo. Appena fuma versarci il burro e togliere dal fuoco.
Lasciare quindi da parte per qualche minuto, finchè il burro si scioglie, quindi passare il tutto attraverso un colino.
Lasciare da parte finchè il tutto sarà appena tiepido quindi aggiungere il lievito e l'uovo mescolando bene.

Setacciare la farina con il sale ed unire il liquido a poco a poco, mescolando con le mani finchè il tutto sta insieme (ho usato la planetaria). Se troppo secco aggiungere un poco di latte extra, se troppo morbido un poco di farina. Cercare comunque di tenere l'impasto piuttosto morbido, e lavorarlo per almeno 10 minuti.
Metterlo in una ciotola, coprire con un panno o della pellicola trasparente e lasciar lievitare un'ora o comunque fino al raddoppio.

Quando raddoppiato metterlo sul piano di lavoro infarinato, sgonfiarlo e stenderlo col mattarello in un rettangolo 25x45cm, con il lato lungo verso di voi.
Spalmare la marmellata (lasciando 2cm liberi sul lato lungo verso di voi) e completare con il composto di zucchero e cannella, quindi arrotolare  ben stretto cominciando dal lato lungo più lontano da voi.
Mettere il rotolo ottenuto in freezer per una ventina di minuti, finchè sarà solido ma non congelato.

Tagliare ora per il lungo con un coltello affilato quindi incrociare le due metà una sull'altra, quindi trasferire la treccia su una teglia coperta con carta forno e arrotolare dando la forma di una corona.
Coprire con un panno o della pellicola unta e lasciare lievitare nuovamente fino al raddoppio.

Scaldare il forno a 180 gradi. Cuocere la corona per 30-35 minuti circa (coprire con carta forno se si scurisce troppo) e far raffreddare prima di servirla.
Spolverizzare con zucchero a velo per un look...innevato :)

 

NOTE

- non è difficile, si lavora benissimo. Regolatevi con i liquidi aggiungendoli man mano ricordando che deve essere morbido ma non certo impossibile da maneggiare.

- è buonissima! Una brioche in piena regola, non lesinate nel ripieno ma attenzione a non esagerare per  evitare che arrotolare sia un macello. E non saltate il passaggio in freezer, si taglia molto meglio e con meno pasticci.

- la corona è grande, fate attenzione che cuocia bene anche all'interno. Colorirà inevitabilmente fuori, ma non tiratela via dal forno prima che sia tempo...a me ci sono voluti quasi 40 minuti. In caso coprite come già scritto e abbassate a 170 la temperatura.



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