CATEGORIA SELEZIONATAgelati e semifreddi

lunedì 22 giugno 2020

Sorbetto istantaneo alla ciliegia



Tutta colpa del virus.
Altrimenti non si spiega.
Non sarà la prima volta che su queste pagine leggete di dibattiti accesi sull'italiano parlato dalla sottoscritta e quello invece di cui si fregia come illuminato portatore sano il mio augusto consorte.
In Toscana parliamo il VERO italiano è refrain che ho sentito spesso al dubbio su qualche parola usata dall'uno e non dall'altra.
Partono in genere controlli incrociati che sono finiti pure in messaggi agli esperti dell'Accademia della Crusca, per cui in genere viene fuori che poi le suddette parole esistono, anche se sembrano astruse, per dirla gentilmente, anche se nessuno le usa più da minimo il 1200.
La cannella, in particolare, ancora un trauma.
E non solo per la prima volta che ho capito che poteva anche non essere una spezia, come ho già raccontato.
E nemmeno per la seconda, quando ancora vivevamo in una casa a due piani e ho azzardato di aprirne il barattolo, pur sapendo che per il consorte il profumo è quasi come la kriptonite per Superman.
Mentre lui era al piano di sopra.
Chiuso nella doccia.
Con l'acqua aperta.
Non se ne accorgerà mai, ho pensato, se ne metto un pizzico nella torta.
Improvvisa, dalle scale, una voce un po' urtata.
Ma hai aperto la cannella???
Santo cielo, come ha fatto a sentirne il profumo da così lontano.
Ma poi subito: perchè non arriva più acqua calda in doccia!
Ecco, era quell'ALTRA cannella di cui parlava.
Sospiro di sollievo, e quella nella torta poi c'è l'ho messa eccome.
Ma la vendetta arriva sempre.
O il karma.
Piena pandemia, lockdown totale.
Mia sorella e la sua famiglia lo passano in Toscana.
Il mio nipotino treenne quindi passa molto tempo nella terra del suo papà, babbo pardon, full immersion non indifferente rispetto alla sua vita quotidiana che  si svolgeva a Roma.
Succede d'improvviso.
Senza avvisaglie.
Mamma, questo è sporco, lo laviamo sotto la cannella?
Un colpo è preso a lei, mia sorella, ed a me appena me l'ha raccontato.
Speriamo che il rientro a Roma porti giudizio.
Ed un repentino cambio di lingua parlata :D


Questo sorbetto DOVETE farlo subito: cercate le ciliegie surgelate perchè sono proprio quelle che servono per la ricetta, spero più economiche di quelle fresche di cui leggo prezzi tali da poter essere battute da Sotheby's.
Unica condizione di avere un robot da cucina, poi non si cuoce niente, non si mescola, non si fatica.
E nemmeno c'è da aspettare troppo per mangiarlo ;)






QUICK CHERRY SORBET
di Irina Georgescu

500g di ciliegie surgelate (non fatele scongelare)
50-100 g di zucchero o miele (a seconda di quanto lo si voglia dolce)
poca buccia di limone grattugiata
un tappo di liquore alla ciliegia (o succo di limone)
un albume (circa 40grammi se come me usati quelli pastorizzati in brik)


Nel robot versare tutti gli ingredienti TRANNE l'albume. Frullare finchè il tutto è amalgamato ma non sciolto, raschiate in caso le pareti del frullatore se parte del composto rimane attaccato.
Appena omogeneo versare l'albume e frullare ancora ad alta velocità per qualche secondo, finchè sarà liscio e omogeneo.
Tenere in freezer per 30 minuti e servire decorato con poca scorza di limone.


NOTE

- la ricetta funziona in realtà con qualunque tipo di frutta ma NON OMETTETE L'ALBUME. Anche se l'autrice dice che è facoltativo in realtà contribuisce in modo essenziale alla divina consistenza finale.

- non indurisce troppo in freezer ed è più buono se lo servite morbido come indicato.

mercoledì 14 agosto 2019

Gelato al mango e lime, in tre ingredienti (vegan e gluten free)





Alla vigilia di un Ferragosto caldissimo per mille motivi, non solo per i cinquanta gradi che allietano le nostre giornate, non posso non condividere al volo una ricetta che definire strepitosa è poco.
Strepitosa per la velocità con cui si realizza.
Strepitosa per i pochi ingredienti necessari.
Strepitosa per essere talmente facile che non può non riuscire.
Sprepitosa perchè mette tutti d'accordo: non solo è buonissima, ma casualmente senza glutine e vegana.
Se vi serve un dessert quindi che rispecchi queste caratteristiche l'avete trovato.
Yotam Ottolenghi, il genio a cui va attribuito, dice che è un mix di flaky, icy and creamy: insomma, una vera chicca al palato.
Provate, provate, che dire che merita è poco... ;)




SUPER EASY, NO-CHURN MANGO ICE CREAM
di Yotam Ottolenghi
per 8-10 porzioni circa


800 g di polpa di mango sciroppata
400 g di panna di cocco (coconut cream, vedere la nota)
4 cucchiaini di buccia di lime grattugiata
80 ml di succo di lime (ne ho messo circa la metà)

per lo zucchero al lime
un cucchiaio di zucchero semolato
mezzo cucchiaino di buccia di lime grattugiata
6 foglie di lime Makrut (lime thai) tagliate a striscioline

Mettere la polpa di mango (scolata dal liquido) in un frullatore con la panna di cocco, la buccia ed il succo di lime. Frullare finchè il tutto sarà omogeneo quindi versare in un contenitore da circa 2 litri di capacità, coprire e mettere in freezer per almeno 9 ore.
Pere lo zucchero al lime, mettere tutti gli ingredienti in un macinino fino ad avere un composto fine (o in alternativa tritare molto finemente le foglie di lime, quindi unirle allo zucchero e buccia di lime.
Servire il gelato in coppette decorato con lo zucchero al lime e volendo del lime addizionale spremuto.


NOTE

-la coconut cream o panna di cocco (o anche crema di cocco come ho visto tradurre in Italia...) NON è, ovviamente il latte di cocco comune ma la parte più grassa che da esso viene prelevata. Si trova nei negozi di specialità etniche ma spesso anche nei Naturasì e, ovviamente, on line.

- la dose di lime indicata nella ricetta lo rende piuttosto aspro, se temete che sia troppo mettetene la metà come ho fatto io e comunque si sentirà senza però essere il sapore prevalente.

- la polpa di mango sciroppata si trova comunemente nei supermercati dalle mie parti, se non doveste reperirlo potete optare per del mango fresco o surgelato ma verificare poi all'assaggio se serva un po' di zucchero.

- le foglie di lime del tipo indicato non so onestamente quanto siano facilmente reperibili in Italia: usate quello che trovate :)

venerdì 14 giugno 2019

Gelato alla ricotta, timo e miele (senza gelatiera)


Mia madre aveva un modo sicuro per far divertire noi bambine, quando era tempo di gelati: ci chiedeva se quello che stavamo mangiando fosse un gelato caldo o uno freddo.
Giù risate tutte le volte, e dopo la risposta.
Si, perchè la distinzione tra gelati caldi e freddi esiste eccome, solo che i gourmet li chiamano in un altro modo :)
I primi erano quelli avvolgenti, cremosi, che rimanevano in bocca quasi come una mousse.
I secondi, ovvio, quelli a base di frutta ed acqua che davano sempre l'impressione di mettere in bocca del ghiaccio.
Avendo sempre prediletto i secondi e nella fattispecie quello al limone che per piacermi doveva essere così aspro da risultare immangiabile ai più e praticamente nella forma di blocco appena staccatosi da un iceberg a cui solo i miei denti resistevano, ho più o meno snobbato i caldi relegandoli a roba per signorine.
Con solo poche debite eccezioni.
Questo che vedete qui è stato realizzato perchè l'augusto consorte va matto per i dolci con la ricotta ma soprattutto perchè dopo mesi di latitanza l'ho ritrovata al supermercato e comprata d'impulso.
Ovvio che in un dolce che la preveda come ingrediente principale questa debba essere eccezionale: quindi non inorridite per la provenienza.
L'eccezionalità alle mie latitudini sta nel trovarle, certe cose.
Ed eccezionale la ricetta, ve lo anticipo.
Di un gelato che più caldo non si può :D



RICOTTA, HONEY AND THYME ICE CREAM
da Taverna di Georgina Hayden
per 8 persone

500 g di ricotta
100 g di zucchero semolato tipo Zefiro
3 rametti di timo
400 ml di doppia panna da montare
mezzo limone
100 ml di miele

Mettere nel robot da cucina la ricotta, lo zucchero e le foglie di timo e azionare a scatti fino a rendere il composto omogeneo.
Montare a parte la panna fino a che sarà gonfia ma non secca ed unirla al composto di ricotta.
Grattugiare finemente la buccia di limone ed incorporarla insieme al miele.
Versare in un contenitore con coperchio e mettere in freezer per almeno sei ore prima di servirlo.

NOTE 

- l'autrice mette subito le mani avanti presentandolo come un no-churn ice cream, ovvero uno di quelli per cui non serve la gelatiera per cui veramente semplicissimo. Eppure, raccomanda, non fatelo attratti perchè è facile: il risultato è un dessert non solo buonissimo ma veramente elegante.

- la ricotta lavorata con lo zucchero ed il miele non sarà una sorpresa per noi italiani che abbiamo dolci meravigliosi con la stessa base. Il timo è il mio nuovo amore nei dolci e dona una freschezza, se si possa donare freschezza ad un gelato, veramente unica: non fate senza pena un dessert buono ma banale.

- i dieci minuti di preparazione si intendono compreso il lavaggio delle poche stoviglie usate. Il brutto è dover aspettare le sei ore di freezer, cercate di non finirlo tutto come ho fatto io a forza di assaggi per vedere se fosse già abbastanza consistente...

lunedì 17 settembre 2018

Gelato al caffè turco



Un dessert a chiudere il menù e di nuovo Diana Henry sorprende.
Invece di proporre uno dei tanti, tantissimi ed elaborati, spesso, dolci turchi torna di nuovo al concetto dell'idea, più che della mera riproduzione.
E quindi è il caffè, bevanda tipica di cui non potete non sentire il profumo camminando per Istanbul, simbolo della grande tradizione di ospitalità del Paese, a farsi dessert per completare il pasto.

TURKISH COFFEE ICE CREAM
per circa mezzo litro di gelato
2 cucchiai di caffè espresso solubile
semi pestati o macinati provenienti da 10 bacche di cardamomo
300 ml di doppia panna da montare
175 di latte condensato zuccherato

Mescolare il caffè con due cucchiai di acqua bollente ed i semi macinati di cardamomo. Lasciare raffreddare.
A parte montare la panna ed il latte condensato insieme, finchè si otterrà un composto piuttosto sodo, quindi unire il caffè aromatizzato.
Versare il tutto in un contenitore, chiudere con un coperchio o con della pellicola e mettere in freezer.
Non c'è bisogno di sbatterlo ogni tot numero di ore.
Unica accortezza, diventando molto duro congelando necessita di essere tirato fuori circa 20 minuti prima di quando si intende servirlo.

NOTE

- niente di nuovo sotto il sole, con un esempio di un buon no-churn ice cream come quelli che spopolano da anni (Martha Stewart e Nigella Lawson, solo per citare chi li ha utilizzati più addietro).
Ma è il cardamomo a fare la differenza: se avete mai avuto modo di assaggiare il caffè in Medio Oriente il suo profumo non può non esservi familiare.
Ne vengono messe un paio di bacche nella tazza, il caffè bollente sopra e poi quel sorbirlo lento, tanto diverso dalla visione europea dell'espresso ingurgitato in piedi al volo, che fa sì che si arrivi a percepirne l'aroma in tutta la sua pienezza.

lunedì 3 settembre 2018

Cheesecake gelato, nel biscotto!


Tempo di prime volte, nel Paese che mi ospita.
Si vedono, udite udite, i camerini nei negozi di abbigliamento femminile.
Che prima, lo sapete, si comprava a fortuna.
O si faceva la fila nei bagni degli shopping mall.
E per fila intendo fila, visto che meglio ottimizzare ed ogni donna prima di me aveva minimo cinque abiti, quattro paia di pantaloni, due/tre maglie e un nugolo di figli e amiche a fare corolla a tutto quanto.
Le donne arabe possono finalmente viaggiare all'interno del Paese senza dover richiedere il permesso al loro tutore legale.
Che qui è per legge il primo uomo in linea di parentela.
Quindi mettiamo, se vostro padre ahimè è morto, non avete fratelli e siete vedove potrebbe voler dire che lo è vostro figlio.
E non importa se ha, che so, otto anni.
Ma la conquista più grande degli ultimi tempi è, come ho già raccontato, il diritto di guida.
Ancora non ho visto nessuna alla guida ma conosco tante donne, arabe e non, con la patente.
Sono poche sulla strada, ma è solo questione di tempo.
Una conquista tira l'altra, oso dire.
Ed infatti un'altra prima volta ha fatto il suo debutto nel Regno.
Il primo furto d'auto commesso da una donna!
Li sentiremo, ora, tutti coloro che remavano contro la concessione della patente.
Che sarebbe stata pericolosa.
Avrebbe portato guai.
Una non meglio precisata perdizione.
Ed invece è una benedizione, dico io.
Pensateci bene.
Rubare un'auto e guidare per portarla via.
Prima sarebbero stati due reati.
Ora, uno solo.
Quindi, non sono migliorate le cose? :D


Leggo che il tempo in Italia non è dei migliori ma l'estate non è finita e non bisogna arrendersi finchè non lo è definitivamente :) quindi posto ancora una merenda, dopopasto...quello che volete, ma bello freddo!
Se vi piacciono i cheesecake quanto alla sottoscritta questa versione gelato è assolutamente da impazzire. L'ho adorata in versione sandwich ma fa la sua bella figura anche servita in coppette e con i biscotti sbriciolati sopra.
A voi la scelta!

CHEESECAKE ICE CREAM
da Summer di Nigella Lawson
per 6-8 persone

175 ml di latte intero
200 g di zucchero semolato
125 g di formaggio tipo Philadelphia
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
un uovo grande
il succo di mezzo limone ( per me intero!)
350 ml di doppia panna, o normale panna da montare
biscotti tipo Digestive (anche in versione gluten free, se serve) facoltativi


Metter il latte a scaldare in un pentolino e intanto con le fruste elettriche o una a mano sbattere insieme l'uovo, lo zucchero, la vaniglia ed il Philadelphia.
Sempre mescolando versare il latte ben caldo sul composto di uovo  e porre il tutto su fuoco medio/basso e cuocere (meglio mescolare, Nigella dice che non serve, ma preferibile tenere il tutto sotto controllo!) finchè il tutto prenderà una consistenza vellutata.
Non serve molto, circa 10 minuti, ma non far bollire.
Appena quindi il composto è addensato togliere immediatamente dal fuoco e trasferire in un recipiente a far raffreddare.
Appena freddo aggiungere il succo di limone e la panna leggermente montata.
Se si possiede una gelatiera usarla, altrimenti come me mettere il composto in un contenitore coperto e quindi in freezer, sbattendo vigorosamente ogni 3 ore.
Al momento di servire due opzioni: o si mescola ad ogni porzione qualche biscotto digestive sbriciolato oppure, per veri golosi....con gli stessi biscotti ci si fa un bel panino :D

NOTE

- se il composto in cottura dovesse impazzire Nigella consiglia di immergere il pentolino in una ciotola con acqua freddissima e sbattere il tutto vigorosamente. Ma se si tiene il fuoco basso e si mescola non dovrebbe succedere!

- i biscotti Digestive esistono anche in versione gluten free. Non cambiate tipo di biscotto se volete rispettare i veri sapori di un cheesecake.

- il succo di limone ci sta benissimo e ne ho messo il doppio di quanto indicato. Voi assaggiate prima.

- buonissimo anche con una salsa fatta frullando dei frutti di bosco con poco limone e zucchero a velo a piacere.


lunedì 23 luglio 2018

Affogato con salsa al cioccolato e burro di arachidi



L'ho già scritto e mi ripeto, ma qui non siamo più nella vecchia, cara Arabia di una volta.
Improvvisamente, da un giorno all'altro, tutto è cominciato a cambiare.
Le donne guidano, anche se ancora non ne ho vista nessuna farlo, ma ho visto con i miei occhi le patenti rilasciate.
L'abaya, la lunga veste nera che copre e nasconde il corpo non è nemmeno più nera: marrone, blu, con strisce colorate. 
Le più audaci anche bianca, il mio sogno, ma non ho il coraggio.
Si, perchè muttawa, ovvero poliziotti religiosi, nella nuova città non ne ho incontrato nemmeno uno.
Ma vuoi vedere che se mi metto un'abaya bianca escono tutti fuori?
A proposito di abiti, ad Aprile qui c'è stata la prima settimana della moda.
Vabbè, era due giorni e non una settimana.
E' stata rimandata in continuazione.
La sera stessa delle sfilate più importanti stava volando via la tenda che ospitava la passerella.
E soprattutto fatta da donne, con donne e per sole donne.
Donne rigorosamente i membri dello staff dei vari stilisti, i compratori, il pubblico.
Per dire, sfilava anche Roberto Cavalli ma a lui ingresso vietato.
Foto ne girano pochine, perchè era vietato farne.
Ma non si dice che sia segno di intelligenza proprio trovare il modo di aggirare gli ostacoli?
Ebbene, nuova sfilata.
La vogliamo far vedere ad un pubblico più vasto.
Anche agli uomini, scandalo.
Come si farà a far sfilare modelle senza abaya davanti a loro?
Semplice.
Giuro, fa un po' impressione: solo a me sembrano fantasmi?
Sicuramente per una volta nessuno si sarà lamentato di eccessive magrezze.
Di eccessivi compensi.
Di eccessive nudità.
Di modelle che fanno i capricci.
Sperando, ovvio, che tutti i droni si siano comportati bene :D


Dunque, se non esistesse Nigella Lawson le nostre tavole sarebbero molto, molto più tristi.
La ricetta di oggi ce l'ho in testa da anni, da quando la vidi realizzata nella serie tv di Nigella Express.
Ebbene, nel libro relativo la stessa è riportata diversamente per quello che riguarda gli ingrediendi usati: quella che vedete qui è la versione della serie tv, mentre quella del libro la riporto nelle note.
Manco a dire che ho provato entrambi ;) e secondo me questa non ha paragoni.
Preparatevi agli ospiti che gemono ad ogni assaggio e, come dice Nigella, lanciano petali di rosa al vostro passaggio :D

 


THE ULTIMATE CHOCOLATE PEANUT BUTTER FUDGE SUNDAE
da Nigella Express di Nigella Lawson
per 4/6 abbondanti porzioni

200 ml di latte condensato zuccherato
100 g di gocce di cioccolato o cioccolato fondente a pezzi
100 g di burro di arachidi (meglio quello senza pezzi di arachidi)
3 o 4 cucchiai di acqua calda
arachidi salate
gelato preferito (qui vaniglia, caffè, cookies&cream )


Mettere il latte condensato, il cioccolato ed il burro di arachidi in un pentolino su fuoco basso.
Far sciogliere il tutto mescolando, ci vorranno solo pochi minuti. Non far bollire!
Togliere dal fuoco ed unire l'acqua calda che renderà la salsa più fluida.
Mettere il gelato nelle coppe quindi versarvi sopra la salsa calda e decorare con delle arachidi salate a pezzetti.

NOTE

- la salsa può essere preparata in anticipo e conservata in frigo dove comunque diventa piuttosto solida. Scaldare su fuoco basso al momento di servire.

- come dicevo questa è la versione della ricetta riportata nella serie televisiva.
Nel libro ne viene proposta una diversa che prevede 175 ml di doppia panna, 100 g di cioccolato al latte, 100 g di burro di arachidi, 3 cucchiai di golden syrup. Il procedimento è lo stesso, fate scaldare tutto insieme su fuoco basso mescolando di tanto in tanto finchè il cioccolato si scioglie. Et voilà, pronta.
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