CATEGORIA SELEZIONATAle ricette dei lettori

lunedì 2 dicembre 2013

Torta Paradiso, senza burro



Sono pagine di un blog.
Non parlano.
Si fanno lèggere.
E condividono pensieri.
Idee.
Tante scemenze :)
Ogni tanto una preghiera.
Che non si sa nemmeno a chi sia rivolta, in realtà.
Basta che  qualcuno ascolti.
Come pochi giorni fa.
Un Romeo ed una Giulietta dei nostri tempi.
Anche se sembrano vivere su di un altro pianeta.
Gli ingredienti ci sono tutti.
Amore contrastato.
Fuga.
Minaccia per l'incolumità, e per la vita stessa.
Che su questo pianeta non vanno tanto per il sottile.
E sanno come applicare le proprie leggi.
Si, gli ingredienti ci sono tutti: perchè finisca male.
Poi, improvviso, uno spiraglio.
Certo è stato merito del battage mediatico.
Non che sia una bella pubblicità, per un importante Paese, far sapere che punisce una cittadina solo perchè vuole sposare il ragazzo che ama...
I colpi di scena sono tipici delle favole.
Houda, la ragazza saudita scappata in Yemen per poter sposare il suo amato e minacciata di forzato trasferimento in patria è da pochi giorni sotto la tutela dell'Alto Commissariato dell'Onu per i rifugiati. 
Nessuno quindi per ora può farle del male.
Se favola deve essere, nonostante tutto, che lo sia fino in fondo.
Crediamoci, di aver influenzato tutto solo con tanti pensieri positivi.
Crediamoci,  che i due riusciranno a sposarsi per davvero.
Crediamoci, che nessuno farà loro del male per ripicca.
Crediamoci, che insegneranno ai loro figli il rispetto per ogni essere umano.
Ed auguriamoglielo, di non mettersi a litigare subito dopo ;)

Vignetta splendida che Carlos Latuff, noto disegnatore brasiliano, ha dedicato alla coppia postandola su Twitter.


La torta di oggi proviene da Melissa, la stessa ragazza di questi biscotti favolosi: lettrice, si, ma ormai cara amica di penna :)
Non ho potuto che darle retta quando mi ha magnificato questo dolce: sofficissimo, perfetto per la colazione, la merenda,...sempre! Ottimo da solo inzuppato nel latte o magari spalmato con un velo della confettura preferita (o Nutella :)
Ed ha una consistenza così perfetta che mi sento di consigliarlo anche come base per i dolci farciti al posto del solito pan di Spagna.
Provate, e vorrete far colazione tutta la giornata :)



TORTA PARADISO SENZA BURRO
di Melissa
per una tortiera da 24cm di diametro

4 uova 
4 cucchiai di acqua bollente
300 g di zucchero
150g di farina
150g di fecola di patate
7 cucchiai di latte
7 cucchiai di olio di semi
un pizzico di sale
buccia grattugiata di limone (oppure di arancia, o vaniglia)
una bustina di lievito per dolci (o 16 grammi per chi lo trova solo sfuso) 
zucchero a velo, per la copertura


Montare a lungoi tuorli con metà dello zucchero ed i quattro cucchiai di acqua bollente, finchè gonfi e spumosi.
A parte setacciare insieme farina, fecola, lievito.
Unire ai tuorli la buccia di limone, quindi a poco a poco versarvi le polveri alternando con il latte e l'olio.
Montare i bianchi a neve con il resto dello zucchero ed il sale ed unirli delicatamente all'impasto di tuorli.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per un tempo variabile tra 35 e 45 minuti: i forni sono tutti diversi!
Far raffreddare, cospargere con zucchero a velo e servire.





NOTE

- il dolce è sofficissimo, fate attenzione a non stracuocerlo pena perdita della morbidezza.

- si conserva bene un paio di giorni ma avvolgetelo nella pellicola in modo che non secchi.

lunedì 7 ottobre 2013

Biscotti della nonna



Bisogna ammetterlo: ha avuto coraggio.
Faccia tosta
Sprezzo del ridicolo.
Quando si dice essere convinti di un'idea.
E portarla avanti costi quel che costi.
Metterci il nome.
Le parole.
E la faccia.
Uno sceicco influente.
No, scusate, è uno scienziato.
Parla di studi accurati e fondati su basi certe.
Lo scrive su Twitter, lui si che è moderno.
Guidare l'automobile provocherebbe alle donne danni alle ovaie e all'apparato riproduttivo, nonchè problemi all'eventuale feto.
Aspetta, non solo: anche non meglio precisate ripercussioni psicologiche.
Non abbiamo lumi su quale prestigiosa università abbia formato lo sceicco, o sarebbero già partite campagne per farla chiudere quanto prima.
Nemmeno siamo così fortunati da poter visionare le prove che dice di aver raccolto in merito.
Peccato, la sua parola contro il resto del mondo, dato che questo dove abito è l'unico Paese della terra a vietare alle donne di guidare l'automobile.
Ma non, di certo, l'unico in cui le donne fanno figli, belli e sani.
Beh, tempo fa la stessa persona aveva detto che le donne non possono guidare altrimenti si sarebbe avuto un dilagante aumento della prostituzione.
Delle relazioni clandestine.
Dell'omosessualità.
Che importerà, a lui, chi si portano gli altri sotto le lenzuola.
Ma tiene a tutte noi, che si rimanga sulla retta via senza tentazioni.
Tentazione di metterlo sotto, si, ingranando la prima.
E spero, a questo punto, che sua madre guidi moltissimo.
Giusto per evitare che generi altri eredi di cotanto spessore :)


I biscotti di oggi non sono miei, ma di Melissa: una lettrice di questo blog, nonchè amica di penna (o di tastiera) della sottoscritta.
Brillante, simpatica e dotata di un senso dell'umorismo molto simile al mio, di una...topastra graziosissima e di ricette deliziose, tanto che presto mi sa ne vedrete un'altra ;)
Questi sono buonissimi, ci vuole un attimo a farli e nessun accorgimento in particolare: beh, almeno fateli raffreddare prima di assaggiare!!!
E andate a curiosare su quale libro sia caduta la scelta dello Starbooks questo mese!




BISCOTTI DELLA NONNA
ricetta di Melissa

150 g di farina
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
80 g di burro
70 g di zucchero semolato
un uovo intero
mezzo cucchiaio di rum (facoltativo)
un po' di essenza di vaniglia
70 g di gocce di cioccolato

Montare con le fruste il burro ammorbidito per almeno cinque minuti, unire quindi lo zucchero e montare per altri tre minuti.
Aggiungere l'uovo leggermente battuto a parte a poco a poco, sembre battendo, quindi il rum (se si usa) e la vaniglia.
Unire a poco a poco la farina mescolata al lievito, precedentemente setacciata, girando con una spatola, delicatamente (oppure con il gancio a K della planetaria), e aggiungere da ultimo le gocce di cioccolato.
L'impasto è morbido, quindi usare duc cucchiaini bagnati per far scivolare mucchietti di composto sulla teglia coperta con carta forno.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 15/18 minuti (18 nel mio forno statico, 15 in quello ventilato di Melissa)
Farli raffreddare su una griglia.

NOTE

- i biscotti si conservano molto bene per tre/quattro giorni quindi sono ottimi anche da regalare.

lunedì 24 giugno 2013

Insalata di pollo, melone e sedano con crostini di pane arabo


Chiamatele coincidenze.
Casualità.
La vita.
Il destino.
E' il cinque di questo mese.
Deputato come al solito alla rivelazione.
Della ricetta dell'MT Challenge corrente.
Si prova ad indovinare.
Si immagina.
Ma non ci si azzecca quasi mai.
Idem questa volta.
Ma leggo il post, e ho già un sorriso sulle labbra.
Raramente so al volo cosa fare, ma questa è una di quelle volte.
Quella Caesar Salad stramba che ho mangiato a Los Angeles non aspettava altra occasione per poter essere replicata senza remora alcuna.
Lista degli ingredienti già in testa, e l'ennesimo click di aggiornamento della posta elettronica.
Arriva improvvisa.
Ed inaspettata.
Non mi scrive ogni giorno.
Ma lo ha fatto oggi.
E non sa nulla di giochi, di contest, di MT Challenge.
Mi parla di una mia ricetta che ha provato e che le è venuta bene.
Tanto bene che sente di dovermelo far sapere e ringraziare.
Di che non si sa, ma mi fa tanto piacere.
Per ricambiare, dice, mi manda una ricetta che ha trovato tanti anni fa su una rivista, quando arrivata da poco in Italia cercava di conoscere la nostra cucina, e che lei ha replicato molte volte con successo.
Non è possibile.
E' un'insalata di pollo.
Mi sembra di capire, lampante, il significato di qualcosa che piova dal cielo.
La mia insalata stramba aspetterà.
Lory, no.
La vedrà presto.
Si, perchè è di nuovo lei.
E sono io a sentirmi in debito, ora ;-)


La ricetta quindi è di Lory, con l'unica aggiunta dell'insalata verde e del crostino di pane arabo da parte mia per renderla conforme alle regole per l'MT Challenge di questo mese che prevede di cimentarsi con la Caesar Salad di Leo .
E' veramente buonissima, e Lory, non sai cosa hai fatto...sei riuscita a far dire all'augusto consorte che il melone con la carne in questa ricetta ci può stare.
Si grida al miracolo ;-)

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INSALATA DI POLLO, MELONE E SEDANO CON CROSTINI DI PANE ARABO
per 4 persone

800 g di melone
300 g di petto di pollo
una costa di sedano
un cipollotto
succo di un limone
insalata tipo Iceberg
sale
pane arabo per i crostini

per la salsa

125 g di yogurt intero
200 ml di panna fresca da montare
un cucchiaino di senape
sale, pepe

Portare a bollore un litro di acqua con un cucchiaio di sale grosso ed il succo di limone.
Lessarvi il pollo per 20 minuti.
Scolarlo, asciugarlo e tagliarlo a dadini.
Preparare quindi i crostini mentre il pollo raffredda: dividere a metà delle sfoglie di pane arabo (quello vero, non quello che in Italia spacciano per tale ;-)
Tostare le due metà in forno a 190 gradi per circa 5-7 minuti, finchè saranno ben croccanti.
Far raffreddare a temperatura ambiente e spezzettare con le mani.



Ricavare dalla polpa di melone delle palline con uno scavino (oppure semplicemente tagliarla a cubetti)
In una ciotola unire quindi l'insalata Iceberg a striscioline, il pollo, il cipollotto affettato, la costa di sedano a fettine di sottili.
Preparare la salsa semplicemente mescolando con una forchetta per un minuti gli ingredienti, e versarla sull'insalata.
Cospargere con i crostini di pane arabo e servire subito, magari usando il melone svuotato come coppetta.

NOTE

- dato che il melone tende a rilasciare del liquido l'insalata va assemblata poco prima di essere servita.

- la panna nella ricetta originale era quella da cucina. Con quella fresca del banco frigo la salsa viene comunque benissimo.

giovedì 7 marzo 2013

Shendetlie, ovvero torta di miele e noci




Accidenti, in quanti mi avete scritto dopo il post di lunedì.
Non pensavo, onestamente, di sollevare un polverone simile.
D'altronde una parolaccia ricevuta che sarà mai, nel mare di carinerie che invece trovo di solito nella mia posta.
Ma è come le notizie dei telegiornali: solo quelle brutte balzano agli onori della cronaca, e le belle passano nel dimenticatoio.
Basta, invertiamo il corso delle cose.
E dico un grazie grande come una casa.
Per ogni parolaccia che arriva (e ne arrivano, eh) ci sono decine di pensieri che mi stupiscono.
A qualcuno faccio compagnia, e mi riempie il cuore di meraviglia.
A qualcuno risolvo una cena.
A qualcuno faccio simpatia, per la mia vita scombinata: le mie ricette no, non le piacciono...troppo strane. Ma mi legge volentieri per farsi una risata.
A qualcuno interesso per la parte fitness, e via di scambi di chiacchiere su cardiofrequenzimetri, interval timers, bootcamp e sudore.
A qualcuno solletica l'idea della vita tra le dune, e quanto mi piace raccontarla lo sa solo chi deve tapparmi la bocca per farmi smettere.
A qualcuno serve la torta di compleanno, e le conversioni dalle odiate cups americane.
A qualcuno viene in mente di chiedere come faccia a trovare tanti ingredienti tra le dune, ma è solo questione di cercare bene :-) e sul resto meglio che taccia ;-)
A qualcuno è venuto in mente solo di salutarmi all'alba, ricordando che da me, due ore avanti rispetto all'Italia, era già mattinata piena.
A qualcuno viene la curiosità se io sia vera, o piuttosto un robot. Un generatore di post. Un uomo, addirittura!
A qualcuno scatta la domanda sull'augusto consorte: ma come diavolo si chiamerà?
A qualcuno viene in mente di dirmi che si, finalmente ha svelato quel certo arcano.
Poi c'è qualcuno, invece, che vuole regalarmi qualcosa.
A volte un ricordo, un pensiero.
A volte una ricetta.
Che ha una storia, un percorso, o sarebbe meglio dire un viaggio.
Che la porta, per le vie atruse della vita, fino a me.
Sono certa che la persona deliziosa che mi ha passato questa cucinata qui sotto si debba essere pentita, per un attimo: con quante domande l'ho tartassata, poverina! 
E' un dolce della sua terra, l'Albania.
Avevi ragione, Lory Larosh: è proprio buono.
E grazie te lo dico qui, se ancora mi leggi :-)


Dunque, Lory mi informa che il nome del dolce vuol dire "salutare" , e mi piace proprio: forse per la presenza del miele, o dello zucchero che tira su il morale e la pressione? ;-)
E' buonissimo, semplice da realizzare ma non banale: ottimo se si hanno parecchi ospiti da sfamare, una festa, un buffet, o semplicemente una colazione o merenda nutriente.
Deve essere preparato per forza in anticipo e regge benissimo diversi giorni, grazie allo sciroppo di cui imbevuto: vi ho fatto venire voglia di provarlo?
E da oggi nasce l'etichetta "le ricette dei lettori": spero di arricchirla presto!



SHENDETLIE
per una teglia 30cm x 20cm

3 uova
un bicchiere di zucchero (usare come misurino un bicchiere della Nutella)
3 cucchiai di miele
200 g di burro
3 bicchieri di farina
un cucchiaino di bicarbonato
2 tazzine da caffè di noci tagliate finemente
un tuorlo per spennellare

per lo sciroppo

3 bicchieri di zucchero
2 bicchieri e mezzo di acqua
un cucchiaino di succo di limone 


Lavorare le uova intere con una frusta, non a lungo.
Unire lo zucchero, il miele, il burro sciolto, la farina, il bicarbonato ed infine le noci.
L'impasto sarà più sodo rispetto a quello delle torte classiche.
Versarlo nella teglia imburrata (o coperta con carta forno) e livellarlo con un cucchiaio.
Sbattere il tuorlo con poca acqua e spennellarlo sul dolce, e volendo fare delle strisce sottili con i rebbi di una forchetta.
Come tocco personale ho anche aggiunto dei gherigli di noce sulla superficie, come decorazione.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per almeno 35 minuti, ma controllare con lo stecchino.
Lasciarlo raffreddare completamente.
Preparare lo sciroppo: mettere zucchero, acqua e succo di limone in un pentolino.
Calcolare cinque minuti di orologio da quando prende il bollore e spegnere il fuoco.
Versare quindi lo sciroppo caldo sul dolce freddo, e lasciare riposare almeno quattro, cinque ore prima di mangiarlo, tagliato a quadrotti.






NOTE:

- l'autrice raccomanda l'uso di una tortiera rettangolare, se si usa una tonda assicurarsi che non sia a cerniera perchè fuoriescirebbe lo sciroppo.

- il dolce è forse ancora più buono dopo una notte di riposo, ed è altrettanto appetitoso freddo di frigo.


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