lunedì 5 dicembre 2022
Noci pecan speziate
Un consesso che sembra l'ONU.
Signore da ogni Paese del mondo e dai molti passaporti si affollano ad un buffet a cui tutte abbiamo contribuito.
Chi più, chi meno.
Quei dim sum, i famosi ravioli cinesi, sono invitantissimi, ma sono solo dieci.
Siamo una ventina almeno.
La signora che li ha portati e realizzati parla poco inglese, ma abbastanza da spiegare che ne ha portati pochi perchè magari non tutti li conoscono e non verranno assaggiati.
A pensare male si fa peccato, lo so.
Ma non mi scaccio dalla testa l'idea che giusto quelli le siano avanzati...
Un casco di banane.
Sarebbe un Christmas brunch, ma capisco che la signora pensa alla nostra salute e tiene a ribadire che immaginando la presenza di molte portate poco sane ci ha pensato lei, a rimetterci in riga.
Un barattolo di curcuma.
Si, avete letto bene.
Un'altra auto-proclamatasi guru di non so bene cosa se ne prende il merito e con fare piuttosto imperioso ci invita, o sarebbe meglio dire ordina, di metterne ovunque per presunti miracoli per salute, bellezza e forma fisica.
Su di lei gli effetti tardano ad arrivare, ma non l'ho detto e sto cercando di non pensarlo.
Prima di essere fraintesa, il buffet è strapieno.
Torte, pasticcini di ogni tipo, salati di ogni foggia.
La signora vegana per cinque giorni a settimana si aggira sconsolata.
Ahimè non è weekend ancora, non può toccare nulla a parte le banane.
Poi vede queste.
Si prende la ciotola.
Se la porta al tavolo.
Se le mangia.
Si incarta la rimanenza.
Ne condivide un paio giusto con la tizia della curcuma, che evidentemente approva.
Dove le hai comprate, mi chiedono.
Spiego brevemente come si facciano.
Too much work. Troppo sforzo, rispondono.
Le venderesti?
Non le vendo, ma vi invito caldamente a replicarle quanto prima.
Metterete d'accordo vegani, celiaci. E guru del momento :)
SPICED CANDIED PECANS
di D. Lebovitz
210 g di noci pecan non tostate
55 g di zucchero a velo
3/4 di cucchiaino di sale in fiocchi
mezzo cucchiaino di pepe di Cayenne
2 cucchiaini di acqua (da valutare)
Preriscaldare il forno a 170 gradi e foderare una teglia con carta forno.
In una ciotola mischiare lo zucchero a velo, il sale, il pepe di Cayenne e 1 cucchiaino e mezzo di acqua.
Amalgamare ed unire le noci pecan, mescolando in modo che siano ricoperte.
Non aggiungere l'acqua tutta insieme, se il composto è troppo liquido non si attacca alla frutta secca.
Valutate quanto aggiungerne, vi metto la foto di come è il composto prima di andare in forno.
Versare le noci pecan sulla teglia preparata, separandole un po'.
Cuocere per 10-12 minuti, mescolandole un paio di volte, finchè saranno ben colorite e brillanti.
Far raffreddare completamente prima di servire, o conservare in un contenitore ermetico, separando quelle che si saranno attaccate tra loro in cottura.
NOTE
- queste sono il male, e non dite che non vi avevo avvisato. Fatene TANTE.
- si conservano benissimo anche due settimane, oltre non ci sono arrivate. Perfette per aperitivi e regalini homemade.
venerdì 2 dicembre 2022
Corona di brioche ai lamponi e cannella
Ops, it's beginning to look alot like Christmas!
Dalle parti di casa arabafelice onestamente l'atmosfera è forse meno convenzionale, e si sente più nelle valigie che si comincia a pensare di riempire per l'agognato rientro in patria per le feste che nelle lucine e decorazioni.
Si sente nei regali che si sono messi da parte, qualcuno ancora solo in testa.
E, udite udite, nei Panettoni e Pandori che i supermercati locali hanno cominciato a vendere da almeno un mese e l'Amazon locale che consegna incurante anche alberi e palline.
Sono passati i tempi in cui tutto era vietato e fatto sottobanco.
Non che ufficialmente i divieti siano caduti, in realtà, ma si è cominciato a chiudere un occhio, poi un altro, fino a quella che definirei una certa noncuranza, per riaprirli davanti alla ricca possibilità del business che le feste occidentali rappresentano: un pandoro già mezzo secco viene venduto al prezzo di uno eccezionale, dato che l'expat nostalgico non baderà certo al costo.
Insomma, Natale quando arriva, arriva e soprattutto dove arriva, arriva :D
Per cui quando i miei amici Glogg the Blog e La cucina di zia Ale mi hanno invitato ad unirmi a loro per il primo mese dell'iniziativa che trovate su Instagram sotto l'hashtag #lievitiamo non ho esitato: chi resiste a una bella ghirlanda lievitata da usare magari come centrotavola o regalare?
Che poi non so voi, da me i centrotavola non godono di tanta fortuna.
Tanto sono belli quanto a volte poco pratici, dopo essere stati guardati cinque minuti dalla sottoscritta con gli occhi a cuore finiscono ahimè spostati, tolti, mangiati senza pietà se commestibili dagli invitati che evidentemente ne fanno volentieri a meno.
Vi auguro migliore fortuna ;)
CORONA DI BRIOCHE AI LAMPONI E CANNELLA
per una corona grande
da The Great British Bake Off: Christmas di L.Kamenetzky(con qualche aggiustamento)
250 ml di latte intero
60 g di zucchero semolato
10 semi di cardamomo, schiacciati
85 g di burro non salato
7 g di lievito di birra disidratato
un uovo medio
500 g di farina, più dell'altra per il piano di lavoro
mezzo cucchiaino di sale
4 cucchiai di confettura di lamponi
2 cucchiaini di cannella mescolata con due cucchiaini di zucchero
Scaldare il latte con lo zucchero ed il cardamomo. Appena fuma versarci il burro e togliere dal fuoco.
Lasciare quindi da parte per qualche minuto, finchè il burro si scioglie, quindi passare il tutto attraverso un colino.
Lasciare da parte finchè il tutto sarà appena tiepido quindi aggiungere il lievito e l'uovo mescolando bene.
Setacciare la farina con il sale ed unire il liquido a poco a poco, mescolando con le mani finchè il tutto sta insieme (ho usato la planetaria). Se troppo secco aggiungere un poco di latte extra, se troppo morbido un poco di farina. Cercare comunque di tenere l'impasto piuttosto morbido, e lavorarlo per almeno 10 minuti.
Metterlo in una ciotola, coprire con un panno o della pellicola trasparente e lasciar lievitare un'ora o comunque fino al raddoppio.
Quando raddoppiato metterlo sul piano di lavoro infarinato, sgonfiarlo e stenderlo col mattarello in un rettangolo 25x45cm, con il lato lungo verso di voi.
Spalmare la marmellata (lasciando 2cm liberi sul lato lungo verso di voi) e completare con il composto di zucchero e cannella, quindi arrotolare ben stretto cominciando dal lato lungo più lontano da voi.
Mettere il rotolo ottenuto in freezer per una ventina di minuti, finchè sarà solido ma non congelato.
Tagliare ora per il lungo con un coltello affilato quindi incrociare le due metà una sull'altra, quindi trasferire la treccia su una teglia coperta con carta forno e arrotolare dando la forma di una corona.
Coprire con un panno o della pellicola unta e lasciare lievitare nuovamente fino al raddoppio.
Scaldare il forno a 180 gradi. Cuocere la corona per 30-35 minuti circa (coprire con carta forno se si scurisce troppo) e far raffreddare prima di servirla.
Spolverizzare con zucchero a velo per un look...innevato :)
NOTE
- non è difficile, si lavora benissimo. Regolatevi con i liquidi aggiungendoli man mano ricordando che deve essere morbido ma non certo impossibile da maneggiare.
- è buonissima! Una brioche in piena regola, non lesinate nel ripieno ma attenzione a non esagerare per evitare che arrotolare sia un macello. E non saltate il passaggio in freezer, si taglia molto meglio e con meno pasticci.
- la corona è grande, fate attenzione che cuocia bene anche all'interno. Colorirà inevitabilmente fuori, ma non tiratela via dal forno prima che sia tempo...a me ci sono voluti quasi 40 minuti. In caso coprite come già scritto e abbassate a 170 la temperatura.
lunedì 30 novembre 2020
Tartufini facilissimi alle barrette Daim
Potrei raccontarvi della simpatica conoscente inglese che del Coronavirus ha sempre riso.
Ha riso di me la prima volta che mi ha visto con la mascherina, quando ancora nemmeno era obbligatoria.
Ha riso delle misure "esagerate" ed ha illustrato, non richiesta, la sua teoria in merito.
Una specie di calderone di poteri oscuri, piani diabolici, controllo delle menti e forse altro, ma il mio cervello si è rifiutato di registrare.
Ha riso dei morti, si, perchè sarebbero morti comunque (parole sue).
Something behind, diceva.
Cioè c'è qualcosa dietro.
Sono passati mesi.
Lei è tornata in Inghilterra.
E solo da poco ha scritto per dire che si, il virus lo aveva preso anche lei negli ultimi tempi in cui era ancora in Arabia.
Quegli ultimi tempi in cui lo sapeva e non ha informato nessuno delle persone che ha incontrato.
La sottoscritta compresa.
Ha chiesto scusa, dicendo che è stata tanto male.
E forse non era un'influenza come pensava.
Che la notte non respirava e pensava di morire.
Le è andata bene, anche se ora a distanza di mesi sta perdendo moltissimi capelli.
Un effetto collaterale passeggero, pare.
Niente, non ve lo racconto perchè non provo particolare pena.
Ed ho bisogno di tempo per valutare quanto di un delitto perfetto riesco ad organizzare.
Nel frattempo, godetevi questi! :)
EASY DAIM TRUFFLES
da Scandikitchen Christmas di Bronte Aurell
per 30 pezzi
200 ml di panna fresca
180 g di cioccolato fondente spezzettato (o al latte, se si preferiscono più dolci)
50 g di burro
un paio di cucchiai di cognac, oppure caffè
2 barrette Daim (da 28 grammi ciascuna) spezzettate finemente
cacao in polvere per la copertura
Scaldare la panna fino a farle raggiungere il bollore quindi spegnere immediatamente il fuoco e aggiungere il cioccolato fondente.
Una volta che si sarà fuso aggiungere anche il burro ed il cognac, se si usa, oppure il caffè.
Mescolare bene e far raffreddare completamente a temperatura ambiente.
Aggiungere quindi i Daim spezzettati e mettere il tutto in frigo per almeno una mezz'ora prima di formare i tartufini.
Nell'operazione, dice l'autrice, si fa parecchio caos perchè il composto è morbido, infatti alcuni preferiscono usare uno scavino per melone. Con le mani vengono benissimo comunque, basta dividere il composto in 30 pezzi ed arrotolarli a formare delle palline.
Farle freddare in frigo prima di passarle poi nel cacao.
Tenere in frigo ma servire dopo averle tenute a temperatura ambiente per 15 minuti.
NOTE
- non sono particolarmente dolci, quindi valutate se volete aggiungere un pochino d zucchero a velo nell'impasto o farli direttamente con un cioccolato non troppo amaro. Qui sono stati graditi come li vedete ;)
- le barrette Daim in Italia credo le venda l’Ikea...da me si trovano nei supermercati.
venerdì 27 marzo 2020
Lamponi in barattolo alla vaniglia e limone
Non sarà mica una ricetta!
Piuttosto un modo comodo, veloce e semplice per conservare i frutti di bosco.
Non serve nemmeno che siano freschi, visto che si può fare in mancanza di meglio con quelli surgelati.
Anche una bella idea da regalare (perchè verrà quel tempo, verrà ;)
Mettere i lamponi in un colino e lavarli delicatamente sotto l'acqua fredda (ovviamente con lamponi surgelati saltare questo passaggio), quindi scolarli dall'acqua in eccesso e versarli in una ciotola coprendoli man mano con lo zucchero.
Mescolare con molta delicatezza in modo che tutta la frutta sia ricoperta dallo zucchero, ma facendo attenzione a non romperla.
Coprire la ciotola con un panno pulito e lasciar riposare a temperatura ambiente una notte.
Al mattino la frutta galleggerà nello sciroppo che si sarà naturalmente formato.
Dividere la frutta ed il suo succo tra i 3 barattoli sterilizzati (devono essere ancora tiepidi, o si romperanno una volta immersi nell'acqua).
Non preoccuparsi se il succo non copre completamente la frutta, perchè altro ne verrà rilasciato durante il riposo.
Infilare un pezzo di bacca di vaniglia in ogni barattolo e anche due strisce di buccia di limone in ciascuno.
Chiudere i barattoli e preparare una pentola capiente a bordi alti con abbondante acqua.
Appena bolle infilare un panno sul fondo (aiutandosi con un mestolo spingerlo giù, senza panno i barattoli si romperebbero)
Appoggiare i barattoli nella pentola, chiudere la pentola col coperchio e lasciar sobollire per 30 minuti.
Trasferirli quindi su un piano da lavoro coperto con dei panni da cucina o giornali e far riposare 24 ore. Controllare a questo punto che si sia formato il sottovuoto: se è così i barattoli possono essere conservati anche un anno in una dispensa fresca e buia.
In caso contrario tenerli in frigo e usare entro 5 giorni.
NOTE
- più semplice di così non si può! Nessuna cottura a parte la procedura per creare il sottovuoto alla fine: ma se non avete intenzione di conservare i barattoli a lungo potete saltarla.
- niente lamponi? La ricetta viene benissimo anche con fragole, mirtilli, more...
- una volta pronta la frutta può essere usata per aromatizzare quello che si vuole: dai dolci allo yogurt per la colazione, fino ai formaggi.
- ricetta ideale anche da realizzare con i bambini, vista la quasi-magia dello sciroppo che si forma da solo.
giovedì 2 maggio 2019
Ciliegie in agrodolce
Lo so che se si trovano ciliegie degne del loro nome la cosa migliore è mangiarsele senza ritegno così come sono.
Lo so a ragion veduta, visto che sono la causa dell'unica, memorabile, devastante indigestione della mia vita diversi anni fa.
E se me lo chiedete: si, ne è valsa tutta la pena e lo rifarei pure!
Subito dopo, arriva questa ricetta: non avete idea dello sciroppo che venga fuori, l'aceto non lo sentite più, un aroma indescrivibile.
Come usarle?
Se siete molto generosi, le fate e regalate i barattoli creando un esercito di persone che vi sarà grato a vita.
Se siete mediamente generosi, le fate e le offrite a complemento di creme, dolci, gelati, sulla panna montata, sullo yogurt.
Se non lo siete, conservatele.
Ed ogni tanto, andate a pescare dal barattolo ;)
Pungere le ciliegie con un ago da cucito o uno spiedino (questo eviterà che scoppino) ma lasciare il picciolo almeno ad alcune perchè saranno più belle da vedere.
Scaldare l'aceto con le spezie e lo zucchero girando di tanto in tanto finchè questo sarà sciolto.
Aggiungere quindi le ciliegie e far sobollire piano per quattro minuti quindi scolarle usando un mestolo forato e metterle in un barattolo (ovviamente sterilizzato se le ciliegie vanno poi conservate).
Togliere anche tutte le spezie dal liquido di cottura e farlo bollire finchè diventerà un po' sciropposo, addenserà poi di più man mano che raffredda.
Una volta freddo versarlo nel barattolo con le ciliegie, lasciando qualche centimetro di spazio tra il bordo ed il tappo che andrà ben chiuso.
NOTE
- l'autrice raccomanda la sterilizzazione dei barattoli prima di invasarle. Usate il metodo preferito, lei raccomanda o il lavaggio a mano e l'asciugatura in forno molto basso oppure quello in lavastoviglie. E non scordate i tappi che dovranno essere resistenti all'aceto!
- questa ricetta, fatta con ciliegie nate in USA ed arrivate in Arabia Saudita ma nonostante questo inaspettatamente buone, è una rivelazione. Anzi è LA rivelazione. Rifatte già almeno tre volte dopo che ho scoperto che in pratica alla fine l'aceto non si sente più ma rimane uno sciroppo che a parte le indicazioni del menù stesso è ottimo sul gelato, sui dolci, lo yogurt.
Con le melanzane sono state assolutamente strepitose ma anche, ehm, direttamente in bocca dal barattolo.
- siamo di nuovo davanti all'idea di cucina turca, anzi all'idea dei sapori, più che ad una realizzazione fedele in tutto e per tutto all'originale. Il tocco vincente di Diana Henry ha con queste ciliegie a complemento del menù un colpo da maestro, a ricordarne in un attimo (ed in un boccone) i favolosi contrasti.
lunedì 3 dicembre 2018
Praline al cioccolato millegusti (gluten free e senza cottura)
Avete presente gli inviti pre-Natalizi della comunità expat di cui ho parlato nel post precedente?
Ebbene, in quelli veramente cool c'è un numero di persone spropositato.
Che sia chiaro, manco la padrona di casa le conosce tutte per davvero: porta la tua amica, la tua vicina, qualcuno che faccia numero ed occupi un posto sul divano.
E che possa parlare dopo dell'evento magnifico a cui si è trovata...
Pare che più siano affollati, più vengano cosiderati chic.
Ebbene, ma perchè la chiccheria sia completa, deve avvenire lo scambio regali.
Con perfette sconosciute?
E diciamo che di quelle che conosci te ne piacciono, ehm, due al massimo e alle altre augureresti volentieri una dissenteria il giorno della Vigilia?
Ma così va, e ci adeguiamo.
Regole ferree: ognuna porta un regalo incartato in modo che non se ne possa scorgere il contenuto.
Valore di ciascun pensiero attorno al'equivalente di quindici/venti euro.
Tutti i pacchetti, anonimi, vengono messi su un tavolo.
Ciascuna di noi ne pescherà uno a caso, che verrà scartato davanti a tutti, ma il mittente resterà sempre segreto.
E qui, ve lo dico, c'è da prendere il popcorn, ed un posto sul divano.
Perchè ho assistito a scene che avrebbero fatto impallidire tutti, da Billy Wilder a Woody Allen.
La signora expat media, infatti, gradisce spendere tremila euro in una borsa per sè stessa, ma certo non quindici per una perfetta sconosciuta.
E non obiettate che basterebbe non partecipare all'evento: non esiste.
Quindi nell'ordine ho visto scartare un pacco di Digestive.
Giuro, e nemmeno della McVities, ma di una orrida marca locale.
Una candela profumata per ambienti, che non sarebbe stata affatto male se non che era già stata accesa in precedenza e quindi un palese, triste riciclo.
Una specie di portapenne orridamente ricamato, evidentemente a mano, che sarebbe lezioso anche a casa di Hello Kitty.
Ma il bello è che nessuno ha fatto una piega, con punte di savoir faire da far impallidire i reali di mezzo mondo.
Fino a lei.
Che scarta avida il suo pacchetto e non crede ai suoi occhi.
Beh, non ci creno nemmeno io: una penna.
Prima che vi facciate strane idee: non una Montblanc. Una biro. Rossa.
E qui l'aplomb della signora è andato a farsi benedire, e ci è toccato sorbirci una predica sul fatto che insomma, se non si vuole partecipare amen, ma se si accettano le regole bisogna seguirle, avere buon senso e bla bla bla.
Non che avesse torto, sia chiaro.
Ma il divertimento che ne ho ricavato io, quello si non ha prezzo ;)
Sempre e comunque no comment :) ed invece è la ricetta che dovete fare s.u.b.i.t.o!!!!
Non si cuoce nulla, si sporca una sola ciotola e con l'impasto base si possono realizzare tanti gusti diversi.
Divertentissime da fare anche con i bambini, che aspettate???
Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Per praticità si può fare tutto nella ciotola dell'impastatrice utilizzando il gancio a K.
Formare delle palline e rotolarle a scelta nello zucchero a velo, nel cocco, negli zuccherini colorati, nelle nocciole....
OPPURE:
Dividere il composto in 4 parti da 200 grammi l'una, lasciare una al naturale ed aromatizzare le altre in modo diverso:
- Al lampone: unire a 200g del mix un cucchiaio di confettura di lamponi, mescolare bene, quindi formare le palline e rotolarle in lamponi essiccati ridotti in polvere o zuccherini rosa.
- All'arancia, solo per adulti: aggiungere a 200g del mix 2 cucchiai di Cointreau e la punta di un cucchiaino di buccia d'arancia grattugiata. Rotolare quindi le palline in zuccherini al cioccolato.
- Alla mandorla, solo per adulti: aggiungere a 200g del mix 2 cucchiai di liquore all'Amaretto quindi rotolare le palline in mandorle tostate e tritate.
NOTE
- le praline possono essere conservate anche due settimane in frigo o surgelate per tre mesi. Offritele però a temperatura ambiente.
- se la preparazione è diretta ad un celiaco assicurarsi che l'avena sia certificata gluten free (l'avena lo è naturalmente ma spesso trattata in stabilimenti insieme ad altri cereali e quindi contaminata).



Social Icons