giovedì 4 settembre 2014

Frullato di banana, fragole ed arancia, e l'ingrediente segreto!




Lo sapevo.
Solo banalissima questione di tempo.
Un conto alla rovescia.
Verso l'angoscia.
Lei, l'ormai mitica signora della carta igienica.
Non paga di avermi dato spunti infiniti, e sappiate che molti vi sono stati celati.
Perchè ancora devo riprendermi :D
Ha fatto il grande passo.
Sia chiaro che non l'ho incoraggiata, anzi.
Il terrore che si potesse presentare ad una delle mie lezioni in palestra mi ha accompagnato per forse due anni.
E ultimamente mitigato, visto che mi vedevo ormai fuori pericolo.
Ma ormai esaurite le visite ai supermercati e la caccia al tesoro che le ha accompagnate la noia deve aver avuto il sopravvento.
La voce stridula copre la musica di sottofondo, e credetemi che è piuttosto alta.
La lezione è in inglese, lei non lo capisce.
Ma dà per scontato che tradurrò tutto.
Forse, eh, che ogni tanto devo anche respirare.
Inspiro, già che ci sono.
E mi avvicino col questionario che ogni persona voglia partecipare ai miei corsi deve riempire.
E' in inglese, aiuto a compilarlo.
Domande di routine.
Età, salute generale.
La mia ultima speranza.
Niente da fare: sta benissimo.
Dolori al petto: nessuno, risponde.
Ci ripensa.
Ah no, qualche volta ne ho.
Dio esiste ed è corso in mio soccorso.
Sto per quindi sconsigliarle l'attività se non vede prima un medico per questo problema.
Mi ride in faccia.
Macchè. Si risolve subito.
Insisto.
Non è prudente.
Ma no, che dici. Basta che faccio un rutto e mi passa subito!
Sono una statua di sale.
Voglio sparire.
Volatilizzarmi.
E voi pensatemi.
Vivrò in apnea.
Che tanto lo so, che è solo l'inizio :)


Di nuovo, respiro. Beh, forse non troppo vicino alla signora :D e vi esorto a provare subito questo frullato sorprendente: tanta frutta e verdura insieme, ma giuro che gli spinaci non li sentirete per nulla.
Un ottimo modo per mangiare qualcosa di...verde, camuffandolo un po'. Piace a tutti, compresi tutti i bambini a cui l'ho offerto: dite loro che è il frullato di Hulk The Incredible !


per due bicchieri

una banana matura
due arance
un grosso mazzetto di spinaci baby
una quindicina di fragole


Sbucciare la frutta fredda di frigo,  pulire spinaci e fragole e versare tutto nel frullatore finchè avrà una consistenza cremosa.
Servire subito.

giovedì 28 agosto 2014

Tre ricette furbissime (ed una magica)



Se siete curiosi di cucinare il pollo in modo nuovo.
In modo sano.
In modo gustoso.
Furbo, manco a dirlo
Magico, addirittura.
Allora non fatevi scappare A Tavola di Settembre.
Tre ricette a firma della sottoscritta.
Tutte arabafelicestyle.
#semprenelcasocenesiauno
:)

lunedì 18 agosto 2014

Gelato furbissimo al limone, senza gelatiera



E' sempre estate, no?
Estate anche se in Italia fa freddo.
Estate anche se le vacanze sono state più movimentate di sempre.
Estate se devi andare a trovare invece che gli amici, un sacco di dottori.
Estate se ad ogni singolo viaggio ti perdono i bagagli, tutti,  battendo ogni record nel settore sfiga.
Che il settore disservizi è già in overbooking.
Estate se al check-in ti dicono che il tuo biglietto è, inspiegabilmente, cancellato.
Quello dell'augusto consorte, pure.
Quando si dice nella buona e nella cattiva sorte.
E nel caso ogni tanto mi scordi che è toscano me l'ha ricordato il numero e genere di improperi che è stato capace di generare nel giro di un secondo.
Estate i gelati che non ho mangiato.
Estate le persone che non ho visto.
Estate il sole a Londra,  la pioggia a Roma e la tempesta ad Istanbul.
Estate quella telefonata ad una amica che in realtà è un topo, e solo lei si riconoscerà.
Estate anche quella telefonata che non sono riuscita a fare, e tanto lo so che non mi si crede quando dico che il tempo vola via mio malgrado.
Estate le novità che ho letto nell' email, ed a cui spero ci sarà risposta.
Estate un vestito nuovo che mia mamma avrebbe assolutamente dovuto poter vedere.
Estate una decina abbondante di chili di formaggi, a ricordarmi che se si gioca all'emigrante bisogna farlo bene.
Estate una felicissima sera.
Estate quello che è appena finito.
Estate quello che ho visto appena cominciare.
E per cui spero miriadi di belle stagioni :)



Nessuno badi al delirio qui sopra, che come tale è comprensibile solo al pazzo che lo scrive e i pochi che attorno tentano di curarlo :D e buttatevi sul gelato al limone più buono del mondo: giuro che non esagero! PIù facile di così non si può, riesce sempre e tutto ciò di cui avete bisogno è un robot da cucina.
La ricetta è già apparsa sul blog dello Starbooks quando si testava il libro da cui è tratta: da allora è stato replicato senza sosta.
Vi va di scoprire perchè? ;)




SUPER LEMON ICE CREAM
per circa un litro di gelato
da The Perfect Scoop di David Lebovitz 

la buccia grattugiata di due limoni bio
100 g di zucchero
125 ml di succo di limone appena spremuto
500 ml di panna fresca da montare
un pizzico di sale


Versare lo zucchero in un robot da cucina insieme alla buccia di limone grattugiata. 
Far andare le lame finchè la buccia risulterà molto fine.
Aggiungere quindi il succo di limone e azionare per circa un minuto, facendo sciogliere lo zucchero.
Aggiungere la panna ed il sale, quindi far girare le lame per circa un minuto e mezzo, due, finchè il composto risulterà cremoso perchè la panna comincerà a montare.
Far raffreddare in frigo, quindi mettere in gelatiera oppure mettere in freezer, avendo cura di girare ogni mezz'ora circa per mantenere il gelato cremoso.

NOTE

- se il vostro robot non è abbastanza capiente rischiate di fare un pasticcio perchè montando uscirà inevitabilmente dal coperchio :) meglio lavorare in due volte, se non siete sicuri che ci stia tutto.

giovedì 17 luglio 2014

Insalata da Tiffany: perchè #questoepiubello!



Stavolta una sorpresa non è.
O meglio non dovrebbe esserlo se si lesse bene tra le righe la prima volta.
Una collana, non un libro e basta
E quindi, signore e signori, è con un certo orgoglio che la community dell'MTChallenge presenta il nuovo libro: Insalata da Tiffany.
L'argomento, manco a dirlo, le insalate come non le avete mai viste! 
Quarantuno ricette di "insalate da Tiffany", ossia le insalate pensate non come contorni o piatti veloci, ma come vere e proprie protagoniste delle nostre tavole, secondo la moda inaugurata da Escoffier &Co al tempo della nascita dell'alta ristorazione. 
Seguono poi 53 "pezzi facili", vale a dire insalate nel senso più classico del termine. 
Le prime sono tutte ambientate nella Belle Epoque, con pezzi d'epoca originali e preziosissimi, le seconde hanno una grafica assolutamente contemporanea. 
In mezzo, i condimenti: emusioni stabili e instabili, aceti, olii, sali aromatizzati, citronette, vinaigrette, maionesi e tutto quanto serve per condire l'insalata in modo da renderla originale e sempre diversa.
E poi, c'è il "solito" tutto il resto: il c'era una volta, con la parte storica, e la parte più tecnica, con le attrezzaure, i consìigli, il come si fa.
Per questo giro le foto sono di Paolo Picciotto ed i disegni di Mai Esteve.
C'è bisogno di spiegarlo, quindi, perchè #questoepiubello  ?

Ed oltre che bello, come il suo predecessore è altrettanto buono:

Acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri (link: http://www.piazzadeimestieri.it/), un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.






Potrete acquistare le copie di Insalata da Tiffany su Amazon, IBS e sul sito della casa editrice Sagep.
Un regalo di Natale in anticipo? Anche.
Ma per fare una buona azione non c'è sempre bisogno di un motivo ;)

lunedì 7 luglio 2014

Gelato furbissimo al caffè, che non ghiaccia mai (senza gelatiera)



Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Quindi io non posso di sicuro.
Mea culpa, in effetti, è un po' che dovrei farlo.
Pietà.
E' che non ce la faccio.
Non ce la faccio a rispondere a tutti, proprio tutti, i commenti che ricevo.
A quelli con una domanda, una richiesta di chiarimento, si.
A quelli con i complimenti rispondo con un sorriso.
E temo che no, il vostro computer non ve lo trasmetta.
Le email, ecco, quelle cerco di evaderle tutte.
Magari non a tempo di record ma una risposta prima o poi arriva.
Ma anche io leggo.
Anche io non capisco.
Anche io sono curiosa.
E quella domanda ad una blogger very, very important l'ho fatta una volta.
Zero.
Una seconda.
Meno di zero.
Siccome sono ottusa, o meglio scema, una terza.
Siccome nella vita passata sono stata una zanzara, una quarta, stavolta via email.
Assodato: a me non risponde.
Ho ancora tutti i capelli in testa.
E non mi sono stracciata le vesti.
Poi provo una ricetta di Nigella Lawson.
Qualcosa, al primo tentativo, non mi torna.
Il gelato non monta come nel video e nel libro.
Le scrivo.
Udite udite, la signora rispose.
Lo so, eh, che non è lei ma il suo ufficio stampa.
Ma mi hanno dato il consiglio giusto.
Che rigiro a voi sotto.
E non intendo quello che per essere veramente regali bisogna prima essere normali ;)

Ricetta assolutamente sublime, da realizzare con un'accortezza come consigliatomi direttamente dalla signora Lawson (o chi per lei ;) : va utilizzata la "double cream" ovvero panna ad alto contenuto di grassi (dal 48% in su). Se non siete sicuri della vostra, montatela a parte da sola e poi unite il resto degli ingredienti finendo di frullare ad alta velocità.
Su, che anche quest'anno la gelatiera potete non comprarla ;)



ONE-STEP NO-CHURN COFFEE ICE CREAM
da Nigellissima di Nigella Lawson


300 ml di panna liquida fresca (ad alto contenuto di grassi)
175 g di latte condensato zuccherato
2 cucchiai di polvere di caffè espresso solubile istantaneo
2 cucchiai di liquore al caffè



Unire tutti gli ingredienti in una ciotola e frullare ad alta velocità con le fruste elettriche finchè il tutto risulterà montato e color caffelatte.


Versare in un contenitore e mettere una notte in freezer.


NOTE 

- il liquore funziona qui esattamente come nel gelato furbissimo alla vaniglia impendendo al gelato di diventare pietra, insieme all'alto contenuto di zucchero del latte condensato.

- se non avete la polvere di caffè espresso potete usare del normale caffè solubile, purchè in polvere e non in granuli.




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