lunedì 16 novembre 2015

Torta all'arancia con la marmellata....dentro :)

Succedono un sacco di cose.
E leggo un sacco di commenti.
Mi fa piacere che in così tanti abbiano le risposte.
Le domande.
Le soluzioni.
Il giudizio finale.
Peccato, tanti potenziali leader mondiali sprecati dietro gli status di Facebook.
Peccato, che non si perda mai occasione per tacere.
Ma che bello vivere potendo liberamente parlare a vanvera :)


Questa non è una torta: è un capolavoro. 
Capolavoro di facilità, visto che bisogna semplicemente buttare tutto nel robot da cucina. 
Capolavoro di bontà. Di morbidezza. State solo attenti a farla in un contenitore abbastanza bello da portare in tavola (non la teglia antiaderente come me!) visto che è poi difficile sformarla senza romperla.



MARMALADE PUDDING CAKE
da Kitchen di Nigella Lawson
per una teglia quadrata da 23-24 cm di lato

250 g di burro morbido ma non sciolto
75 g di zucchero semolato
75 g di zucchero muscovado
150 g di marmellata d'arancia, meglio se con le scorzette
225 g di farina 
mezzo cucchiaino di bicarbonato 
un cucchiaino di lievito per dolci
4 uova grandi
succo e buccia grattugiata di mezza arancia

per la copertura

75 g di marmellata d'arancia
il succo di mezza arancia

Mettere tutti gli ingredienti per la torta (non quelli per la copertura!) nel robot da cucina, dare una girata finchè tutto amalgamato e versare nella tortiera leggermente imburrata.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 40 minuti, ma potrebbe volerci leggermente meno o di più a seconda dei forni.
Farà fede la prova stecchino.
Tirare fuori dal forno ma lasciare nella teglia, scaldare quindi insieme sul fornello gli ingredienti per la copertura e versarla sul dolce.
Servire tiepida o a temperatura ambiente magari con della panna montata.


NOTE

- se non si possiede un robot da cucina sbattere il burro con i due tipi di zucchero con le fruste elettriche o anche una frusta a mano finchè il tutto sarà chiaro e montato. Unire quindi la marmellata, gli ingredienti secchi, le uova ed infine la buccia grattugiata ed il succo.

- la torta si mantiene benissimo anche cinque giorni.

- il dolce se servito tiepido è abbastanza morbido, e rimane così anche da freddo. Meglio cuocerlo in un contenitore che si possa portare in tavola piuttosto che cercare di sformarlo.

venerdì 13 novembre 2015

Chutney di pere allo zafferano





Un cucchiaio sul piatto.
Uno sguardo scettico.
Assaggio, ma solo perchè voglio far vedere che sono coraggiosa.
Nel colorato ristorante indiano dove sto mangiando profumi indefiniti.
Era fatto col mango, il mio primo.
E quel'assaggio ha sancito la nascita di uno dei miei molti grandi amori culinari.
I chutney non sono confetture, come mi è ahimè capitato di sentire, ma deliziosi accompagnamenti a piatti di carne e pesce tipici della cucina indiana  a base di frutta, verdure, zucchero, spezie ed aceto.
Adottati alla grande dalla cucina britannica per ovvi motivi storici, ne sono entrati a far parte a pieno titolo, dove sono spesso serviti insieme ai formaggi.
Questo viene nientemeno che da Gordon Ramsay, ed è a dir poco una ricetta perfetta.
Migliora col tempo, ma è consumabile da subito.
Ed un'ottima idea per i pensierini del cesto di Natale :)


CHUTNEY DI PERE ALLO ZAFFERANO
per 2/3 vasetti piccoli
un cucchiaio di olio d'oliva
una piccola cipolla
sale e pepe nero macinato al momento
50 g di zenzero fresco, pelato e grattugiato fine
un pizzico di noce moscata
un cucchiaino di cannella in polvere
da 1/2 a un cucchiaino di pepe di Cayenne
250 g di zucchero grezzo chiaro (vedere la nota sulla traduzione)
250 ml di aceto bianco
4 pere sode, possibilmente Williams (650 g di peso totale)
una mela di circa 350 g
125 g di uvetta
2 pizzichi di pistilli di zafferano
la scorza grattugiata e il succo di due arance piccole
2 pomodori tagliati a dadini
 


Scaldare l'olio in una casseruola capiente, quindi aggiungere la cipolla tritata grossolanamente e farla appassire per qualche minuto con poco sale e pepe, in modo da ammorbidirla senza farla colorire.
Aggiungere lo zenzero grattugiato, la noce moscata, la cannella ed il pepe di Cayenne.
Cuocere ancora un paio di minuti quindi aggiungere lo zucchero e mescolare su fuoco medio finchè si scioglie.
Aggiungere quindi l'aceto.
A parte sbucciare e tritare (assolutamente no: pere e mele vanno tagliate grossolanamente, a cubetti, vedere la nota sulla traduzione) pere e la mela ed aggiungere il tutto alla casseruola insieme allo zafferano, il succo d'arancia e la scorza e l'uvetta.
Portare ad ebollizione e cuocere per circa 15 minuti o comunque finchè la maggior parte del liquido sarà evaporato ed il tutto avrà una consistenza sciropposa.
Aggiungere i pomodori a dadini e cuocere altri 3 minuti circa.
Assaggiare e regolare di sale e pepe.
Versare ancora caldo nei barattoli sterilizzati e chiudere con i coperchi, facendo freddare a testa in giù.
Mettere a riposare in un luogo fresco e buio, o in frigo, e consumare entro sei mesi: il sapore migliorerà con il tempo.

NOTE

- la ricetta è assolutamente divina. Tutti gli aromi sono perfettamente bilanciati, ed essendomi attenuta pedissequamente alle dosi indicate devo dire che nessuna sovrasta l'altra, ma tutte si esaltano a vicenda.

- il sale e pepe finali sono a piacere, ma ho avuto il piacere di guardare Gordon Ramsay preparare questa ricetta in uno show televisivo e sosteneva che i chutney in Inghilterra sono sempre tenuti troppo dolci, quindi di abbondare un po' ;)

- mi ci sono voluti più di 15 minuti perchè la preparazione raggiungesse la giusta consistenza, ma ho dovuto usare un fornello piccolo perchè avevo gli altri occupati quindi la cosa non fa testo.

- il passaggio dello scioglimento dello zucchero va fatto su fuoco non troppo alto: non volete bruciarlo, perchè poi darebbe un gusto molto amaro al prodotto finito.

- si abbina benissimo sia a piatti di carne che di pesce, e con formaggi stagionati.
 Aggiungo che è buono pure a cucchiaite....

lunedì 9 novembre 2015

Anatra arrosto con le susine



Al volo che più al volo non si può un piatto per far bella figura se avete ospiti, o se l'ospite siete voi e volete viziarvi.
Cuocere l'anatra non è difficile, fa tutto da sola, e la ricetta è perfetta anche per un principiante.
Nuore, impressionate le vostre suocere questo Natale ;)
Giuro, è buonissima!


ROAST DUCK WITH PLUMS
ispirata ad una ricetta su un vecchio numero di Saveur e da me riadattata

un'anatra da circa 2 kg, 2.5 kg
4 cipolle di media grandezza
4 spicchi d'aglio
4 rametti di timo
un bastoncino di cannella
circa 800 g di  susine mature , senza nocciolo e tagliate a metà
sale e pepe


Salare e pepare generosamente l'anatra e metterla in una teglia da forno con il petto verso l'alto.
Aggiungere 250 ml di acqua alla teglia ed infornare il tutto a 180 gradi per un'ora.
Aggiungere quindi le cipolle a spicchi, il bastoncino di cannella, e l'aglio attorno all'anatra quindi rimettere in forno per altri 45 minuti, bagnando ogni tanto con i liquidi rilasciati in cottura.
Aumentare quindi la temperatura del forno a 220 gradi ed aggiungere le susine.
Cuocere per circa un'altra mezz'ora, finchè l'anatra apparirà ben scurita.
Trasferirla su un tagliere e farla riposare 10 minuti coperta con l'alluminio prima di tagliarla.
Trasferire susine e cipolle in una ciotola.
Aggiungere poca acqua alla teglia e grattare il fondo di cottura sul fuoco, facendo addensare leggermente. Togliere cannella e aglio.
Rimettere susine e cipolle nella teglia facendole ricoprire con il sughetto.
Servire l'anatra con il suo contorno di susine e cipolle ed il sughetto di cottura.

NOTE

- i tempi di cottura possono variare a seconda della grandezza dell'anatra, fate quindi attenzione.

- usare susine ben mature, se troppo sode non risulteranno buone.


lunedì 2 novembre 2015

Torta di mele...melosissima (senza burro, olio, latte nè lievito!)



Arrestato così, su due piedi.
Trascinato via dalla polizia religiosa.
Si, proprio quella che mi insegue ogni tanto redarguendomi perchè non ho il velo in testa.
Ora è in prigione.
Anzi, è stato appena rilasciato ma non può tornare in Kuwait dove abitualmente risiede.
E che mai avrà fatto, questo belloccio attore tanto famoso dalle mie parti?
Disturbo della quiete pubblica.
Abuso di social media.
Commistione illecita con donne non sposate.
Ah però.
Mi immagino scene raccapriccianti con lui che va in giro, che so, nudo per centri commerciali.
Magari a fotografare le fans senza velo sul viso, cosa gravissima qui.
Magari a postare le suddette foto in giro tra Facebook, Twitter ed affini.
Magari, orrore, appartato con una di loro.
Poi leggo.
Non mi cadono le braccia solo perchè le ho sul tavolo.
L'attore in questione ha, udite udite, commesso il terrificante reato di farsi un selfie con una fan, in uno shopping mall molto famoso del Paese dove vivo.
L'ha anche postato su Facebook, orrore.
Inutile sottolineare come il tutto non fosse organizzato.
Come le fan fossero impossibili da controllare, non appena l'hanno riconosciuto.
Inutile anche ricordare che la suddetta "commistione" avviene in pubblico, senza malizia alcuna.
Ma è giusto essere inflessibili con chi viola le regole, vero?
Sperando che lo siano anche in casi leggermente più eclatanti di questo.
E non soltanto se la tua abaya (l'abito nero che va indossato qui quando si esce) è troppo decorata.
O i tuoi colpi di sole troppo biondi.
O i tuoi occhi troppo verdi.
O il tuo sorriso di commiato al cassiere, scostumato.
O perchè sono entrata al ristorante dalla porta sbagliata, per errore.
Coraggio, dico all'attore in questione, che passa presto.
Sei in buona compagnia nelle patrie galere.
Dove pare volessero rinchiuderci anche Topolino ( e non sto scherzando).
E voi occhio, la prossima volta che tirate fuori il cellulare ;)


Come sempre non faccio commento alcuno :) e passo al dolce qui sotto che è meglio.
Avete presente l'infinita ricerca della torta di mele perfetta? Non dico che sia arrivata alla fine, perchè non si sa mai, ma credetemi se con questa mi ci sono molto avvicinata.
La ricetta è di una mia collega di scuola, polacca.
Tutte mele, e poco altro.
Credetemi, se vi dico che dovete provarla per forza!


TORTA DI MELE MELOSISSIMA
per una teglia da 23 cm di diametro

6 grosse mele
3 uova grandi
150 g di zucchero semolato
125 g di farina
un pizzico di sale
poco zucchero a velo, per la finitura


Sbucciare le mele ed eliminare il torsolo. Tagliare ciascuna in quattro parti, ed ogni quarto in tre fette.
Tagliare ogni fettina in tre pezzi.
A parte sbattere con le fruste elettrichele uova intere con il sale e lo zucchero per almeno 10 minuti (l'ho fatto nel Kenwood con la frusta per montare gli albumi).
Il composto dovrà triplicare di volume e presentarsi chiaro e spumoso.
Ora con una spatola e non con le fruste unire la farina a poco a poco, mescolando dal basso verso l'alto cercando di non smontare il tutto.
Infine unire velocemente le mele, girando appena perchè siano ricoperte.
Versare in una teglia a cerniera e foderata con carta forno quindi cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 50-60 minuti.
Servire a temperatura ambiente spolverata con zucchero a velo.


NOTE

- la torta è abbastanza delicata perchè è...tutta mele :) fate attenzione se volete tirarla fuori dalla teglia. Assolutamente consigliata una teglia a cerniera.

- le mele usate da me sono quelle verdi, asprigne, chiamate Granny Smith. Se non siete loro fan usate pure le vostre preferite.

- se vi va potete aggiungere un pizzico di cannella all'impasto oppure allo zucchero a velo per la copertura.

- data la grande quantità di frutta è una torta molto umida, ma allo stesso tempo non si deve rischiare di lasciarla cruda: una lunga cottura è necessaria, ma se dovesse scurire troppo in superficie coprirla con un foglio di alluminio.

- la torta non cresce molto, ovviamente, dato che non c'è lievito.

- si mantiene benissimo anche quattro/cinque giorni.

martedì 27 ottobre 2015

Biscotti magici in tre ingredienti...e una forchetta (e qualcosa di me :)



Questi biscotti sono magici, perchè vengono sempre.
Non necessitano di ingredienti strani.
O di procedimenti infiniti.
Fattibili dalle Alpi alle Piramidi.
Dall'Artico al deserto.
Insieme alla storia di come ci sono finita, nel deserto.
Con un grazie gigante alle Amiche di Fuso e alle Mamme nel deserto che oggi mi ospitano!

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