lunedì 19 novembre 2012
Zuppa di ceci, pane e pesto (in quindici minuti)
Che a nessuno venga più in mente di dire che risiedo in un Paese dove si pensa solo a vivere secondo i precetti più severi dell'Islam.
Il Paese dove Barbie è considerata immorale, e come tale venduta sottobanco.
Il Paese dove la suddetta Barbie è soppiantata sugli scaffali da Fulla, la versione con tanto di velo in testa e tappetino da preghiera, giuro, incluso nella confezione.
Di un Ken appropriato neanche a parlarne, in caso ve lo stiate chiedendo: la povera Fulla passa il suo tempo a pregare, altro che pensare a fidanzarsi...
Il Paese dove certi occhi chiari sono considerati tentatori, e quindi peccatori.
Il Paese dove le donne non possono guidare l'automobile.
Il Paese dove solo da pochi anni le donne hanno diritto ad un documento di identità personale: prima si era accessorio su quello del padre, marito o fratello.
Il Paese dove passeggiare tenendo tuo marito per mano non è sempre visto di buon occhio.
Il Paese dove se non ti copri fino ai piedi vai in galera.
Il Paese dove ogni tanto qualcuno mi sgrida perchè porto liberi e sciolti i miei colpi di sole.
Il Paese dove da poco i capelli me li hanno pure tirati a tradimento, solo per farmi male (ma ve lo racconto un'altra volta).
No no, basta.
La corruzione dei costumi è arrivata anche qui.
Altro che rispetto per le donne ed integrità.
Abbiamo, udite udite, un concorso di bellezza.
Sgrano gli occhi, a leggere la notizia.
E quanta enfasi.
Il concorso si chiama Miss Arabia Saudita?
Assolutamente no.
Miss Beautiful Morals.
Ah, ecco.
E' un concorso di bellezza, si.
Ma interiore.
Qui vince la miss più bella...dentro.
Ragazze e ragazzine velate dalla testa ai piedi, e non si vede loro nemmeno il viso.
Vengono interrogate sulla conoscenza del Corano.
Sui princìpi che le animano.
La vincitrice viene anche intervistata.
Chissà che faccia abbia sotto quel coso nero, mi chiedo.
Se abbia occhi tristi o allegri, mentre dice che ciò che più importa nella vita è l'obbedienza ai propri genitori.
Se i capelli siano ricci o lisci, e di che colore siano i suoi sogni.
Chissà che futuro l'aspetta, ma dubito che farà la valletta in tv e sposerà un calciatore.
Mi fa una tristezza infinita.
Basta, torno a godermi il concorso di bellezza per cammelli.
Almeno loro posso guardarli negli occhi :-)
Fa finalmente freddo, in Italia?
Qui da me no, ovviamente, anche se i "soli" 20 gradi notturni per gli standard locali sono paragonabili all'Era Glaciale...
Per scaldare animi e cuori niente di meglio di una zuppa ricca e saporita, ma da farsi in un quarto d'ora e pure vegana, oggi!
ZUPPA DI CECI, PANE E PESTO
da Everyday Food di Martha Stewart
per due porzioni
un cucchiaio di olio
una cipolla non troppo grande
2 gambi di sedano
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
origano, un cucchiaio
750 ml di brodo vegetale (oppure acqua)
un barattolo di ceci oppure 240 g di ceci lessati da voi (peso da sgocciolati)
2 fette di pane casareccio, meglio se un po' raffermo, senza la crosta
sale
poco pesto per servire (senza formaggio per i vegani)
Tritare finemente la cipolla ed affettare il sedano.
Metterli entrambi in una casseruola insieme all'olio ed un cucchiaio di acqua su fuoco medio, finchè saranno ammorbiditi, circa cinque minuti.
Aggiungere quindi il concentrato di pomodoro e l'origano e far scaldare tutto per un minuto.
Versare quindi il brodo vegetale, oppure l'acqua, un pochino di sale e calcolare 5 minuti dal momento in cui prende il bollore.
Unire quindi i ceci scolati dal liquido di conservazione e il pane privato della crosta tagliato a dadi grossolani.
Lasciare cuocere su fuoco medio per circa 7-8 minuti.
Far riposare qualche minuto quindi aggiustare di sale e servire con una cucchiaiata di pesto per porzione.
NOTE:
- come quasi tutte le zuppe è ancora più buona il giorno seguente.
- va bene qualunque tipo di pane, ma meglio evitare il pancarrè che con il suo gusto leggermente dolciastro rivinerebbe il piatto.
- non rinunciate al pesto per servirla: diventa tutta un'altra zuppa!
mercoledì 14 novembre 2012
Starbooks di Novembre 2012: Cuori glassati alle mandorle
Natale quando arriva, arriva.
Anche dove fa sempre caldo.
Dove non si può festeggiare.
Dove è illegale.
E forse ci arriva di più che altrove, per tutti i motivi di cui sopra.
Difficile entrare nello spirito se si gira in shorts e maniche corte, forse, e soprattutto se il 25 Dicembre è per molti, da queste parti, un normale giorno lavorativo.
Ma non si demorde.
E si fa l'albero scampato ai controlli, si mangiano i panettoni con trentacinque gradi all'ombra.
Si fa quel che si può, compresa la crema al mascarpone per accompagnarli ;-)
Figuratevi quindi la gioia appena la decisione per il libro dello Starbooks di Novembre 2012 è diventata definitiva: Scandinavian Christmas di Trine Hahnenamm!
Foto che definirei magiche, certo se si intitolasse Arabian Christmas non avrebbe lo stesso appeal: renne, neve, vin brulè...tutto quello che fa Natale nel nostro immaginario.
Ed una serie pressocchè infinita di preparazioni a tema, alcune dai sapori familiari, altre meno.
I biscotti da appendere mi hanno sempre attirato.
Fanno libro di fiabe.
Racconti davanti al camino di mio nonno quando ero piccina.
Non siamo mai riusciti a vederne appesi, che troppi golosi hanno sempre girato nella mia famiglia.
Tempo di recuperare.
Impasto, taglio, buco e cuocio.
Che profumo, mamma mia.
Talmente inebriante che non mi stupirei di vedere una renna dalla finestra, invece dei soliti cammelli.
Resisto, caldi sono fragili.
La glassa, uhm, non sono tanto brava con queste cose.
Ma una frase del libro mi ha colpito: l'autrice esorta a non ricercare la perfezione, cuocendo i biscotti. Bisogna divertircisi.
Obbedisco.
Non importano le macchie, le sbavature.
Li appendo appena asciutti.
Sono incantata.
Ed ho capito.
Nessuno oserà mangiarli.
E' la magia di Natale :-)
Bugia, qualcuno ogni tanto scappa dalla decorazione: beh, sono troppo buoni oltre che belli. Durano moltissimo tempo e sono un'ottima idea per essere regalati.
La ricetta funziona indubbiamente, a patto di avere qualche conoscenza di base della lavorazione di questo tipo di impasto burroso: i biscotti vanno fatti riposare in freezer prima della cottura, o non terranno la forma, e di questa indicazione non c'è traccia.
Anche il numero di biscotti indicato nel libro è piuttosto approssimativo dato che non viene specificata la misura dello stampino, ma probabilmente sono pedanterie della sottoscritta...
Solo un'esortazione: fateli, sanno proprio di festa oltre ad essere di un buono esagerato!
Ed andate a curiosare tra le altre ricette testate dal resto della banda dello Starbooks, questo mese orfana della Gaia Celiaca che si prende una piccola pausa (ma ti aspettiamo, eh!):
Ale only Kitchen con Spiced Christmas Cake
Le chat egoiste con Red Cabbage
Arricciaspiccia con Meatballs and Pickled Beetroot
La Apple Pie di Mary Pie con Apple Aebleskivers
Andante con Gusto con Brown Cookies

ICED ALMOND HEARTS
per circa 40 biscotti non troppo grandi
200 g di zucchero semolato, meglio se tipo zefiro
200 g di farina
200 g di burro freddo
75 g di farina di mandorle
un uovo intero
per la glassa
150 g di zucchero a velo
un albume, o poco più
colorante rosso per alimenti
Mescolare in una ciotola farina, zucchero e farina di mandorle. Aggiungere il burro ben freddo tagliato a pezzettini e sfregare con le dita in modo che si intrida con il composto secco fino ad ottenere un composto di grosse briciole.
Aggiungere l'uovo intero e lavorare con la punta delle dita solo il tempo necessario a far si che il tutto stia insieme. Non impastare!
In alternativa tutto il procedimento si può fare nella planetaria con il gancio a K.
Avvolgere l'impasto ottenuto nella pellicola e mettere in frigo per almeno un'ora ( o una notte, se non avete tempo!)
Stendere piccole porzioni di impasto alla volta su una superficie infarinata ad uno spessore di circa 4 mm e tagliare tanti cuori da adagiare immediatamente in teglia coperta da carta forno.
Praticare un foro in ognuno, ho utilizzato una cannuccia.
Cuocere quindi in forno preriscaldato a 200 gradi per circa cinque minuti ( qualche minuto in più nel mio forno) o comunque finchè i bordi risulteranno coloriti ma i biscotti ancora chiari.
Tirare fuori dal forno e non toccarli assolutamente: sono fragili da caldi e rassodano raffreddandosi.
Far raffreddare completamente e colorarli con una glassa fatta mescolando lo zucchero a velo con l'albume e il colorante fino ad ottenere una consistenza fluida.
Far asciugare minimo quattro ore dopodicheè è possibile usare i biscotti per decorare l'albero, la casa...oppure conservarli in un contenitore ermetico.
NOTE:
- i biscotti durano anche tre settimane, testato! Ottimi quindi per essere regalati.
- attenzione: sono talmente buoni che potreste trovarvi con l'albero spoglio in men che non si dica...
- prestare attenzione alla lavorazione: scaldare il burro comprometterebbe la fraibilità del risultato finale, come anche non refrigerare i biscotti prima della cottura.
lunedì 12 novembre 2012
Happy ARABirthday, il giveaway!
Tre anni.
Non so cosa l'abbia fatto durare così tanto, questo blog.
Come la sottoscritta abbia avuto ogni singola volta qualcosa da cucinare, facile.
Come la stessa sottoscritta abbia avuto ogni singola volta qualcosa da scrivere, pure troppo.
Ma come ci sia ogni singola volta qualcuno disposto a leggere, questo si che è sorprendente.
Beh, che sia leggere, sbirciare, curiosare non importa.
Ma tanti passano di qui, quanti mai ne avrei immaginati all'inizio.
Conoscete parte delle mie avventure nello strano Paese che mi ospita, e molto di ciò che mangio.
Qualcosa di quello che penso.
Gli esperimenti ben riusciti, ed i buchi sul soffitto.
La grandine nel deserto e gli amici che ho trovato per la strada.
Come ogni anno, a costo di essere banale e ripetitiva, la parola è sempre quella: grazie.
Perchè diciamolo, se non esisteste voi lettori forse non esisterebbe nemmeno questo blog, che se volevo solo un diario alla fin fine bastavano un'agenda ed una penna...
Grazie anche a chi mi insulta a parolacce via email, ed a chi mi augura la morte se oso proporre una ricetta che evidentemente viene tacciata di eresia: fa parte del divertimento.
A chi mi ringrazia per un piatto ben riuscito, e mi riempie di gioia raccontandomi della bella figura fatta.
A chi prima mi accusa di ogni reato sulla faccia della Terra, tra cui la pubblicazione di ricette che non vengono, e poi confessa di aver cambiato uhm, solo quattro o cinque ingredienti, ah si, ed anche il procedimento!
A chi mi invia una ricetta da provare perchè...non so nemmeno perchè, ma le gentilezze inaspettate, come dico sempre, mi fanno spalancare gli occhi di sorpresa.
A chi ancora si ostina a chiamarmi arabafeNice.
A chi mi fa compagnia, tra tutti i miei impegni: credetemi, parlare (o scrivere ;-) nella mia lingua, quando per la maggior parte della giornata chiacchiero in un'altra è un tale sollievo, ogni tanto!
E' quindi per ringraziarvi che nasce questo giveaway...e non vi chiedo di cucinare ;-) ma solo di dirmi cosa vi piace di questo blog, o cosa non vi piace, di dedicarmi un pensiero, una richiesta, un suggerimento...quello che volete.
Come posso partecipare?
Se hai un blog ruba un paio di righe ad un nuovo post per dirmi cosa ti piace o non ti piace del mio blog. Oppure dedicami un pensiero, dammi un suggerimento...quello che ti pare. Metti questo banner nello stesso post insieme al link a questa pagina. Aggiungi il banner anche in una delle colonne laterali.
Se non hai un blog ma un profilo facebook condividi questa pagina e scrivimi un pensiero sulla pagina facebook del mio blog, indicando anche il premio che desideri.
Se non hai nè blog nè Facebook mandami due righe via email ( non basta scrivere qui sotto, ok?)
Avvisatemi poi tutti qui sotto così vengo a leggervi, ed indicatemi per quale premio concorrete.
Per quanti premi posso partecipare?
Per tutti e tre, ma con un solo post per ciascuna...e dovrai dirmi tre cose diverse!
Come si vince?
Verrete tutti elencati qui sotto in ordine d'arrivo, e vi assegnerò un numero. Alla fine estrarrò a sorte un numero per ciascuno dei tre premi, utilizzando random.org
Quando scade il giveaway?
Comincia oggi e scade il 12 Dicembre.
Cosa si vince?
I premi sono tre, ed è possibile vederne una foto sulla pagina Facebook del blog:
- Stampo antiaderente da 12 muffins e set "fatine" composto da 24 pirottini a tema e 24 fatine da utilizzare come topper ( tipo questo ma non uguale)
- Stampo antiaderente da 12 muffins e set "pirati" composto da 24 pirottini a tema e 24 bandierine da pirata da utilizzare come topper (tipo questo, ma non uguale)
- Stampo antiaderente da 12 muffins, set di pirottini a fiori e candeline che formano la scritta Happy Birthday (tipo queste ma non uguali)
E per questa volta sono io che verrò a leggere voi.
Ultima nota per evitare polemiche del passato: nessuno sponsorizza questo giveaway...tranne me ;-)
Partecipanti per il set "Pirati":
1. Nella mia cucina
2. Isabella, via email
3. Arianna, via email
4. Daniela, via email
5. Silvia, via facebook
6. Luisa A., via facebook
7. Antonella M, via facebook
8. Rose di Organza
9. Gluci77, via email
10. Francesca D.S, via email
11. Gianna C, via facebook
12. Ste.lele, via email
13. Daisy B, via email
14. Mauro M, via facebook
15. Giorgia, via email
16. Maria Grazia D.S, via facebook
17. Valentina d.A, via facebook
18. Sonia B, via facebook
19. Monica G.G, via facebook
20. Martina M, via email
21. Alessandra S, via email
22. Monica F, via email
23. Daniela P, via facebook
24. Antonella V, via email
25. Noemi L, via facebook
26. Anitablake, via email
27. Biribissi, via email
28. Pannifricius Delicius
29. Linda7, via email
30. Monica S, via facebook
31. Catia F, via facebook
32. Ester P, via facebook
33. Pina C, via email
34. Le pentole di Falentina
35. Oggi si mangia
36. I feel food
37. Le torte di Lara
38. Sandra G, via email
39. Valentina, via email
40. Roberta L, via facebook
41. Crema e Panna
42. Daniela A, via facebook
43. Mara C, via email
44. Pancakes a colazione
45. Sabrina Elena T, via facebook
46. Danitad, via email
47. Jasmine et Coco, via facebook
48. Adele S, via email
49. La banda dei broccoli
50. Orchidea Quattordici, via facebook
51. Indovina chi viene a cena?
52. Giuseppina F, via email
53. Virginia M, via email
54. Profumi e Sapori
55. La cucina di mamma Loredana
56. La montagna incantata
57. TataNora
58. Pellegrina
59. Ziopiero
60. Non solo piccante
61. Gli amori di Dida
Partecipanti per il set "Fatine":
1. Isabella, via email
2. Arianna, via email
3. Tavolartegusto
4. Pink Angel, via facebook
5. Daniela, via email
6. Brigida, via facebook
7. Luciana, via facebook
8. Sara R, via facebook
9. Francesca B, via email
10. Maria A, via email
11. Antonella R, via facebook
12. Paola C, via facebook
13. Daisy B., via email
14. Virginia M, via email
15. Eva, via email
16. Monica G.G, via facebook
17. Amelia V.de S., via facebook
18. Martina M, via email
19. Alessandra S, via email
20. Monica F, via email
21. L'arcobaleno di Sara
22. Francy e Ale, via facebook
23. Lucia de S, via facebook
24. Pensieri e Pasticci
25. Kitty's Kitchen
26. Biribissi, via email
27. Dolcemente Inventando
28. Sonia F, via facebook
29. Linda7, via email
20. AnnaAnna, via email
21. Morgana D.L, via facebook
22. Pina C, via email
23. La ricetta che Vale
24. Lina V, via email
25. Frutta & Zafferano
26. Simona Italian Recipes
27. Sandra G, via email
28. Andante con Gusto
29. Giuseppina, via mail
30. Mariangela G, via facebook
31. Lucia L, via facebook
32. Aria in Cucina
33. E il basilico
34. Creativa per gioco e per passione
35. Melina M, via email
36. Dolci & Dintorni
37. Marzia D'A, via facebook
38. Lui e Lei in cucina
39. Danitad, via email
40. Jasmine et Coco, via facebook
41. L'angolo cottura di Roby
42. Ricette in tacchi a spillo
43. A Thai Pianist
44. Dolci Armonie
45. Valentina Dim, via facebook
46. Dolcemeringa
47. Odor di pane
48. Spigolando nel web
49. Fusilli al tegamino
50. Karin L, via email
51. Facciamo che ero la cuoca
52. TataNora
53. Pellegrina
54. Ziopiero
55. Cardamomo & Co.
56. Beuf à la mode
57. viv.bcn, via email
58. Happy Cooking
59. Pasticci e Cucina
60. Clara Pasticcia
Partecipanti per il set "Happy Birthday":
1. Isabella, via email
2. Arianna, via email
3. Daniela, via email
4. Enrica C, via facebook
5. Angelita C, via facebook
6. Marialice, via facebook
7. Alessia G, via email
8. Giorgia G, via facebook
9. Emilia C, via facebook
10. Ilaria S, via email
11. Claudia V, via facebook
12. Daisy B, via email
13. Barbara, via email
14. Marco L, via facebook
15. Maria Rodolfa U, via facebook
16. Sunshine's fashion, via facebook
17. BiancaMaria R, via email
18. Monica G.G, via facebook
19. Elena B, via email
20. Martina M, via email
21. Alessandra S, via email
22. Monica F, via email
23. Roberta L, via email
24. Mirella L, via facebook
25. Francesca B, via facebook
26. Paolab3, via email
27. Biribissi, via email
28. Anna S, via facebook
29. Tennis a Tavola
30. Francesca D.S, via facebook
31. Linda7, via email
32. Cotto, fotografato e mangiato
33. Matilde P, via email
34. Pina C, via email
35. Giulia M, via facebook
36. Idee in viaggio, nella testa, in cucina, nelle mani
37. Il piacere del palato
38. Ilariainterplanetaria
39. La temeraria Fra
40. Cuocicucidici
41. Rezetas de Carmen
42. La barchetta di carta di zucchero
43. Home Made
44. Happy Cooking
45. Colazione da Frankie
46. La Scimmia Cruda
47. Le torte di Ele
48. Danitad, via email
49. Jasmine et Coco, via facebook
50. Arricciaspiccia
51. Incantesimi di Fimo, via facebook
52. Arte in Cucina
53. Finamente in Cucina
54. Vincenza S, via facebook
55. Stregatto cuciniero
56. Paola Sweetmaremma, via facebook
57. Cooking with Marica
58. Bloggoloso
59. Love cooking
60. Lastufaeconomica
61. La Saruzza
62. Ale only kitchen
63. TataNora
64. Leila D, via facebook
65. Pellegrina
66. Ziopiero
67. Sabrina Missere, via facebook
68. Il sorriso vien mangiando, via facebook
giovedì 8 novembre 2012
Spaghetti al tonno, limone e pangrattato
E chi se lo sarebbe immaginato.
Un continuo.
Senza interruzione, da allora.
Almeno una email al giorno.
Quando gentile, quando meno.
Quando polemica.Quando pressante.
Quando irritata.
Quando sgarbata, si, perchè non ci facciamo mancare nulla.
Ma come nella migliore telenovela, l'enigma va avanti.
Ti prego, dimmelo.
Questa la domanda più gettonata da quando ho parlato della ragazza con la L.
Un po' di curiosità speravo di suscitarla, ma avete presente quando gli eventi in meno di un battito di ciglia prendono forma, vita e sfuggono totalmente al controllo?
Questo il caso.
Non è tanto a stupirmi il fatto che mi si domandi l'identità della ragazza in questione.
Ma che me lo chieda gente che non conosce nemmeno me, questo si.
Perfetti sconosciuti che implorano il nome di una perfetta sconosciuta, tramite un'ennesima perfetta sconosciuta.
Cosa mai cambierà, dico io, il saperlo o meno?
Non cedo, sono perfida come qualcuno ha osservato.
E partono le supposizioni.
Ho capito, è una amica immaginaria e non esiste.
Mi spiace sempre contraddire, ma esiste in carne, ossa e piè veloce.
E' la tale foodblogger? O forse l'altra?
Niente da fare.
E' un uomo!
Beh, non mi è proprio parso, a meno che il suo non fosse un travestimento perfettamente riuscito.
E' un tuo amante che fai passare per donna per potergli scrivere pubblicamente.
Ma quando mai andrei a complicarmi la vita in questo modo? Suvvia! Specie quando l'augusto consorte è primo lettore di questo blog.
Complimenti a tutti per la fantasia, ma temo di dover deludere.
La ragazza con la L è proprio...una ragazza con la L.
E risalire a qualcosina in più non prevede talenti da Sherlock Holmes.
Da me non ne saprete il nome, o come domandato da qualcuno mai visto e sentito prima, nemmeno posterò una sua foto.
Niente età, stato civile, occupazione ed interessi.
Pazienza.
Ma doversela immaginare non è tanto, tanto più divertente? :-)
Gli spaghetti al tonno saranno pure un classico, ma questa versione mette loro il turbo!
Buonissimo ma soprattutto velocissimo il condimento: tutto nel tempo di bollitura della pasta.
Dieci minuti, ed una super cena a tavola.
A lunedì, con una sorpresa!
SPAGHETTI TONNO, LIMONE E PANGRATTATO
da Everyday Food di Martha Stewart
per due persone
una grossa fetta di pane integrale
un cucchiaio d'olio extravergine
2 cucchiai di succo di limone
un cucchiaino circa di buccia di limone grattugiata
abbondante prezzemolo tritato
una manciata di olive
una scatoletta di tonno al naturale da circa 170 g
160 g di spaghetti (o quanti ne volete!)
sale
Spezzettare la fetta di pane nel mixer ed aggiungervi poco sale ed un cucchiaino di olio. Far girare le lame con funzione intermittente finchè si otterranno delle grosse briciole ( non una polvere!)
Versare le briciole su una teglia coperta con carta forno e mettere il tutto in forno a 180 gradi per circa cinque minuti, o finchè ben dorate.
Mettere sul fuoco la pentola per la pasta, intanto tagliuzzare le olive e versarle in una ciotola insieme ad abbondante prezzemolo tritato, il succo e la buccia di limone ed il restante olio.
Scolare la pasta tenendo da parte un bicchiere dell'acqua di cottura, per allungare leggermente il condimento.
Versare la pasta nella ciotola del condimento con poca acqua di cottura e condire con il tonno fatto a pezzi grossolani e parte del pangrattato ormai cotto
Servire subito, con il resto del pangrattato a parte.
NOTE:
- si può usare tonno sott'olio, se lo si preferisce.
- dato che mi viene chiesto spesso sottolineo che Everyday Food di Martha Stewart non è un libro, ma una rivista.
lunedì 5 novembre 2012
Torta magica alla Nutella, in due ingredienti!
Una condanna.
Una perdizione.
Una droga.
Un'ossessione.
Tutte in quel barattolo.
E se ne entra uno in casa arabafelice, se ne vedono delle belle.
La sottoscritta che se lo finisce a tempo di record, e l'augusto consorte che reclama la sua parte.
Sempre troppo tardi.
Fino alla soluzione estrema.
Due barattoli, uno a testa.
Con tanto di tacca su quello della dolce metà, che nella sua mente logica pensa di razionalizzarne il consumo.
Beh, non ha mai funzionato.
Ho sempre finito il mio, e poi il suo.
Ma è cattiveria, ha esclamato con in mano l'ennesimo con ormai Nutella solo in tracce, sconsolate come il suo sguardo.
E' che se comincio, non posso fermarmi.
E' più forte di me.
Non so nemmeno se sia più il sapore o la consistenza, a farmi perdere il lume della ragione.
Non è certo un caso, infatti, che il miglior accompagnamento per la suddetta non sia il pane, ma il mio dito.
Assaporarla in purezza è estasi.
Subito dopo vengono certe fette di pane casareccio, merenda di ragazzina, con la crosta dura che se non stavi attenta ti ferivi una gengiva.
Quel contrasto rustico è quello che ad oggi mi ispira di più, a stretta distanza dalla perfezione del dito.
Poi giorni fa guardo Martha Stewart ed il suo show.
Mischia burro di noccioline, uova e zucchero a velo.
Un lampo.
Certi canali televisivi si confermano pericolosissimi per i miei neuroni.
Deve poter funzionare anche con la Nutella, la consistenza è quella.
Tolgo lo zucchero, non serve.
Funziona!
Amore, assaggia, di che sa?
Solito lampo di paura.
E' buona!
Si, ma di che sa?
Mastica piano.
Non so. Mi ricorda un sapore di quando ero piccolo.
Uhm.
Secondo me il ricordo è vivo perchè molto, molto più recente ;-)
Non ci speravo ma l'esperimento ha funzionato! La torta sa di...cioccolato, con un vaghissimo retrogusto di Nutella.
Una consistenza scioglievole, ma che non intacca il fatto che invece il dolce si possa tagliare tranquillamente in fette o quadrotti senza sbriciolarsi.
Ma mi raccomando la lavorazione e la cottura, i pochi accorgimenti che fanno la differenza tra una torta e una frittata ;-)
Non fate mancare tanto zucchero a velo, perchè non è assolutamente dolce, ed un ciuffo di panna.
E complimenti alla lettrice che sulla pagina Facebook di Arabafelice in cucina ha azzeccato la lista ingredienti!
TORTA MAGICA ALLA NUTELLA
ispirata ad una ricetta di Martha Stewart
per una teglia da 18-20 cm di diametro
4 uova grandi
240g di Nutella
Montare le uova intere per non meno di dieci minuti con le fruste elettriche: devono triplicare di volume, e da quanto saranno lavorate dipende la buona riuscita della ricetta.
Ecco le mie dopo i dieci minuti nella planetaria.
Intanto scaldare la Nutella a bagnomaria in modo che abbia una consistenza più fluida che cremosa, stando attenti a non scaldarla troppo.
Lavorando ora con una spatola e non più con la frusta amalgamare la Nutella in due volte al composto di uova, cercando di smontarlo il meno possibile.
Versare in una teglia non più grande delle dimensioni indicate coperta con carta forno, e cuocere in forno preriscaldato a 175 gradi per circa 25 minuti.
Far raffreddare completamente prima di servirla, magari con della panna montata e spolverata con zucchero a velo.
NOTE:
- la torta viene bene solo se si montano le uova con attenzione e per non meno del tempo indicato.
- migliora con il tempo, ed è ancora meglio fredda di frigo.
- non è assolutamente troppo dolce, anzi lo zucchero a velo di copertura è complemento necessario!
- non cuocerla troppo, pena un dolce secco: deve rimanere morbido e scioglievole.
-provatela a quadrotti su un buffet. Sarà il primo dolce a finire, specie alle feste dei bimbi.
- quelle nella foto sono uova intere montate benissimo, non solo albumi! Qui effettivamente le uova sono un po'...pallidine :-)
- la torta gonfia in forno per la presenza delle uova montate ma si affloscia un po' dopo la cottura, è normale...si vede anche nella foto. Basta farla nello stampo di misura indicata perchè rimanga più o meno come la mia. Se invece non si riesce a tagliare vuol dire che non era cotta abbastanza o che le uova non sono state lavorate a sufficienza ( i miei 10 minuti di planetaria vanno convertiti in almeno 15 con le fruste a mano...)
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