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giovedì 23 gennaio 2020

Pancakes salati al parmigiano


Drop scones o pancake già mi piacciono a prescidere, dolci o salati che siano.
La versione al Parmigiano mi mancava e non ho esitato un attimo a fare mia la ricetta.
Facilissima e rapidissima, tra l'altro.
Con molta gioia ho portato a tavola e mi sono beccata, nell'ordine.
Ma siamo malati?
Li consiglia l'ospedale?
Sono in punizione?
Non c'è altro di contorno?
A capirci, hanno fatto sembrare invitanti pure i broccoli al vapore.
Non che non siano buoni: ma vanno un po' aggiustati nel condimento.
Ed  infatti rifatti con i dovuti ritocchi si sono rivelati molto, molto meglio.
Il sale, Nigel, il sale!


PARSLEY, PARMESAN, EGGS
per 6 porzioni
da Greenfeast di Nigel Slater
15 g di foglie di prezzemolo
180 g di farina autolievitante
un cucchiaino di lievito per torte salate
un uovo grande
220 ml di latte
5 cucchiai colmi di Parmigiano grattugiato
Sale!
un po' di burro per cuocere

Tritare grossolanamente le foglie di prezzemolo.
Mischiare la farina ed il lievito (volendo possono essere setacciati insieme). In una ciotola battere leggermente l'uovo per amalgamare tuorlo ed albume, quindi unirvi il latte ed infine il composto di farina, il parmigiano ed il prezzemolo.
Far fondere il burro , quindi prelevarne un paio di cucchiai che verranno versati in una padella antiaderente. Far scaldare il tutto su fuoco medio quindi versarvi circa un sesto del composto fino ad ottenere un pancake circolare della dimensione di un biscotto Digestive. Ripetere con altre cucchiaiate del composto che andranno fatte cuocere circa quattro minuti per lato e girate con una spatola appena saranno gonfiate e colorite alla base.
Tenerli al caldo fino al momento di servire.
Per controllare la cottura toccarli al centro: devono risultare morbidi ma tornare subito alla forma originale (non devono rimanere ammaccati, diciamo)
In alternativa possono essere aromatizzati con rosmarino tritato, basilico o dragoncello.

NOTE

 - facilissima e veloce, la ricetta non può non venire. Un po' ridondante il fatto di far sciogliere il burro a parte prima di versarlo nella padella di cottura. Vengono esattamente sei pezzi come indicato.

- sono in effetti dei "drop scones", degli scones in padella più che dei pancake: gonfiano meravigliosamente in cottura e sono facilmente gestibili.

- il "parmesan" indicato in ricetta che per noi italiani è Grana o Reggiano ahimè può essere la qualunque per un lettore straniero. Mi batto da anni per far capire che quella poltiglia insapore e plastificata in certe confezioni non è l'originale, come pure che dell'originale va conservato il nome, Parmigiano, senza traduzione. Su questo fronte si batte eroicamente il consorzio del Parmigiano Reggiano che organizza eventi in tutto il mondo, anche dalle mie parti, per educare i palati e la mente dei consumatori. Per carità, ognuno compra ciò che vuole: ma che almeno si sia consapevoli di cosa si sta acquistando.
 - Nigel Slater ne parla come, volendo, di un piatto unico se uniti a delle verdure. In effetti riempiono parecchio e se serviti come contorno forse meglio farli decisamente più piccoli.

venerdì 18 ottobre 2019

Pancakes proteici con crema al cioccolato


Avete presente quando prendete una cosa con il chiaro intento di farne uso buono, saggio e moderato?
Facendovi pure i complimenti per la scelta tanto oculata.
Eh si, perchè una crema spalmabile che vanta l'87% di zuccheri in meno rispetto alle note creme spalmabili, ed un contenuto altissimo di proteine fa gola proprio per questi motivi.
Non avevo grandi aspettative: di solito quello che è la versione sana o comunque meno peccaminosa di un cibo in commercio il risultato non  quasi mai esaltante.
Meglio, mi dico, ne mangerò meno.
Poi la crema, anzi le creme arrivano.
Tre gusti per non farci mancare niente.
Apro per prima quella nocciola e cioccolato.
Il cucchiaino, timido.
Ne prendo una punta.
Santo cielo.
Non è buona: è buonissima.
Il cucchiaino non è più timido.
Arriva l'augusto consorte, curioso.
Che mangi?
Niente, dico, una cosa delle mie, mezze dietetiche, sicuro non ti piace.
Ci ho provato.
E soprattutto sperato.
Di solito è sempre piuttosto scettico davanti ai miei piatti fit, tofu strapazzato, frittate di albumi, yogurt con proteine in polvere, barrette proteiche e via dicendo.
Acchiappa il barattolo di quella bianca.
Non ti piace quella, è al cioccolato bianco.
Fammi provare.
Il delirio: ci siamo dati un contegno e una calmata solo perchè si raccomanda di non superare una certa dose giornaliera.
La ricetta di oggi nasce proprio dal volersi dare un contegno: perchè credetemi, sta benissimo da sola sopra il cucchiaino :D


In tutto questo, ma avete visto che bella la nuova faccia del sito? Tutto merito del lavoro meticoloso, accurato e soprattutto paziente di Sara Bardelli  , a cui va un grazie grande come una casa :)


PANCAKES PROTEICI CON CREMA AL CIOCCOLATO
per 4 piccoli pancakes come in foto

40 g di farina di avena
50 g di yogurt greco 0% di grassi
110 g di albume
la punta di un cucchiaino di lievito per dolci
dolcificante a piacere, facoltativo
crema proteica MyProtein al cioccolato e nocciola (oppure al cioccolato al latte)

Mescolare la farina di avena con lo yogurt ed il lievito (aggiungere il dolcificante ora, io non lo metto).
Montare gli albumi a neve e unirli delicatamente al composto.
Scaldare una padella antiaderente e cuocere il composto a cucchiaiate su fuoco medio/basso da entrambi i lati.
Servire con la crema proteica (o con quello che volete :)

NOTE

- potete raddoppiare o triplicare la dose per avere una scorta di pancakes. Teneteli in frigo e scaldateli un attimo nel tostapane prima di servirli.

- i pancakes sono naturalmente senza glutine, ma verificate che l'avena acquistata abbia il simbolo che ne certifica il gluten-free.







mercoledì 13 settembre 2017

Pancake sofficissimi alla quinoa





Se c'è una cosa sacra in casa arabafelice, questa è la colazione.
Sacra quella di ogni giorno, in cui non importa quanto presto si debba uscire ma verrà sempre calcolato quel quarto d'ora dedicato.
Anche perchè se non mangio, svengo, fate un po' voi...
Se è sacra quella di ogni giorno, figurarsi quella dei weekend: non importa il lavoro che comporterà, perchè confesso che nel tempo ho messo sveglie per sfogliare o infornare croissant in modo che fossero pronti e fragranti al mattino o per glassare torte e ciambelle.
D'altronde non mangiamo dolci durante la settimana quindi la soddisfazione è doppia...o tripla, per la sottoscritta, guardando la faccia dell'augusto consorte che assapora come suo solito ad occhi socchiusi e sussurra Fauchon!, equiparando ciò che mangia alle prelibatezze della pasticceria/sala da tè francese della quale adora le colazioni.
Vabbè, lui è di parte ed ha un debole per la Francia oltre che per me :D
La sottoscritta invece non disdegna quelle colazioni americane mezze dolci, mezze salate e nemmeno l'assaggio di abbinamenti audaci tipo il bacon con lo sciroppo d'acero che consiglio vivamente prima che mi cancelliate dai contatti :)
Questa filippica per dire che come ho letto le ricette dei pancake nel nuovo libro di Martha Stewart non ho potuto resistere a provarne almeno una: e dato che la quinoa non mi manca mai in dispensa la scelta mi è sembrata obbligata.
Come sarà andata?


GLUTEN-FREE QUINOA PANCAKES
da A New Way to Bake di Martha Stewart
per 4 porzioni
90 g di quinoa sciacquata e scolata
250 ml di acqua
90 g di farina
2 cucchiaini di lievito per dolci
mezzo cucchiaino di sale grosso (coarse)
2 uova grandi
un cucchiaio di burro fuso (più un altro po' per la padella)
62 ml di latte
80 g di sciroppo d'acero puro (più un altro po' per servire)
mirtilli, per accompagnare

In un pentolino unire la quinoa con l'acqua fredda e portare il tutto ad ebollizione. Coprire con un coperchio, abbassare il fuoco e cuocere finchè la quinoa risulterà tenera e l'acqua completamente assorbita, circa 16 minuti.
Lasciare raffreddare completamente.
Preriscaldare il forno a 90 gradi.
In una ciotola mescolare la quinoa raffreddata, la farina, il lievito ed il sale.
In un'altra ciotola mescolare uova, burro fuso, latte e sciroppo d'acero fino ad ottenere un composto fluido.
Unire il composto di uova a quello con le polveri e mescolare, non troppo, finchè sarà omogeneo.
Ungere leggeremente una padella antiaderente con burro e scaldarla su fuoco medio. Per ogni pancake versare 2 cucchiaiate di composto sulla padella e cuocere finchè appariranno delle bolle in superficie, circa due minuti.
Quindi girare i pancake e cuocere finchè saranno dorati, altri due minuti circa.
Pulire la padella con della carta da cucina prima di ungere con altro burro e cuocere i pancake rimanenti, facendo attenzione al calore che se troppo alto tende a bruciarli velocemente.
Tenere i pancake in caldo nel forno o servirli immediatamente con sciroppo d'acero e mirtilli, se lo si desidera.

NOTE

- dritti al punto: la ricetta è buonissima! Perfetta nelle proporzioni ed anche nelle dosi, ho ottenuto esattamente otto pancake. La quinoa conferisce, oltre alle fibre ed all'apporto proteico in più come tiene a ribadire l'autrice, una morbidezza aggiuntiva molto piacevole: sono sofficissimi.

- l'indicazione di sciacquare la quinoa non è un vezzo: i semi sono infatti coperti naturalmente da una sostanza chiamata saponina che serve ad evitare che vengano attaccatti dagli uccelli. Ha un sapore amarognolo ed in grandi quantità può dare qualche problema all'apparato digerente umano. Quindi non saltate assolutamente questo passaggio.


- il gluten- free del titolo si riferisce alla sola quinoa che infatti lo è, non alla ricetta nella sua interezza.

- il sale grosso, coarse salt, americano non è come già detto anche ieri da Luciana il sale che buttiamo nell'acqua della pasta. E' più fine di quello che utilizziamo noi sotto lo stesso nome, quindi usate sale fino normale mettendone leggermente meno di quanto indicato.

- lo sciroppo d'acero usato è quello puro, e mi sembra il minimo! Ci sono in giro ahimè una marea di surrogati che sono sciroppi di zucchero mischiati a coloranti, e chissà che altro e che onestamente sono orribili. Se non per questioni salutistiche fatelo per il gusto, ormai si trova abbastanza facilmente ed è in genere diviso per grado di raffinazione in A, B e C. C è quello meno raffinato ma anche più intenso come gusto. Scegliete quello che vi piace di più.

- cuocere i pancake può riservare qualche incognita se non si è pratici. Raccomando una padella antiaderente un po' spessa oppure, se come me li fate spesso, consiglio l'acquisto di quella dedicata, esiste di diverse marche e onestamente è tutto un altro mondo. Ma soprattutto attenti alla fiamma: non sono frittelle!

giovedì 28 gennaio 2016

Pancakes integrali ai mirtilli e semi di chia




Che io sia fusa è dato di fatto.
Sarà per questo che da oggi faccio parte della Amiche di Fuso anche io?
Con una rubrica di ricette che vi farà compagnia di tanto in tanto.
Per cominciare, chi non vorrebbe dei pancakes buonissimi.
Sanissimi.
Leggerissimi.
Da farsi in un minuto.
E che magari fanno pure bene.
Esistono, esistono.
Se siete curiosi,  la ricetta è qui :)

lunedì 24 agosto 2015

Pancakes senza latticini, senza farina e senza zucchero!



Non so chi abbia detto che dei cuochi magri non bisogna fidarsi.
Non ispirano.
Non fanno venire fame.
Mangiano solo sedano.
E sedano cucinano.
Forse un finocchio ogni tanto.
Allora, sfatiamo un mito.
A me in realtà fanno un po' impressione quei cuochi debordanti che scoppiano dalle loro divise, ma è questione personale.
I cuochi magri hanno fame tanto quanto gli altri, ne sono certa.
Forse hanno un ottimo metabolismo.
Forse fanno una marea di esercizio fisico.
Forse mangiano le cose giuste.
Forse un po' tutte queste cose insieme.
Così ogni tanto puoi sgarrare.
Così di sicuro fa Lorraine Pascale, ex top model convertita in bellissima chef.
E non si dica che i suoi libri non sono pieni di golosità.
Le piace da morire il cheesecake.
Ed il fitness.
La adoro perchè abbiamo gli stessi gusti.
Gli stessi leggings.
E mostra che nella vita è tutta questione di equilibrio.
Un pezzo di torta, dieci flessioni.
Dieci burpees, un'altra fetta.
Che pure i magri mangiano.
Hanno i loro trucchi.
Ma non sono affatto tristi.
Fidatevi ;)


PROTEIN PANCAKES
dal canale Youtube di Lorraine Pascale 
per 8 piccoli pancakes

3 uova medie
40 g di fiocchi di avena
un grosso dattero denocciolato
un pizzico di sale
zenzero, noce moscata e cannella in polvere a piacere
30 g di proteine in polvere oppure una cucchiaiata extra di fiocchi d'avena
un cucchiaino di lievito per dolci

Mettere tutti gli ingredienti nel frullatore e far girare fino ad ottenere una pastella.
Se non usate le proteine in polvere mettete un cucchiaio extra di fiocchi d'avena, e regolatevi un pochino per la consistenza (se troppo liquido aggiungete poca avena, se troppo denso un pochino di acqua)
Ungere leggermente una padella antiaderente e cuocere il composto a cucchiaiate, pochi secondi per lato.
Servire subito con sciroppo d'acero, yogurt, miele, frutta...e tutto quello che volete.

NOTE

- qui da me si trovano fiocchi d'avena certificati gluten free. Fate attenzione che lo siano anche i vostri se la preparazione è destinata ai celiaci.

lunedì 23 febbraio 2015

Pancakes di ricotta con salsa di susine


Non i soliti pancakes, dice Yotam Ottolenghi nell'introduzione a questa ricetta.
Dice che devo aggiustare un po' le mie aspettative.
Beh, mi aspettavo una roba buona.
Mi sono aggiustata eccome, scoprendo che non sono buoni.
Sono buonissimi :)

RICOTTA PANCAKES WITH GOOSEBERRY RELISH
per 10-12 pezzi
750 g di uva spina oppure susine
240 g di zucchero semolato
buccia di mezza arancia tagliata a striscioline sottili
10 g di zenzero fresco, sbucciato e tagliato in bastoncini molto sottili
un bastoncino di cannella
4 uova
500 g di ricotta
25 g di fecola di patate
35 g di farina
un quarto di cucchiaino di estratto di vaniglia
2 cucchiai di olio di semi di girasole
100 g di panna acida
sale

Mettere l'uva spina (per me le susine tagliate a pezzi grossolani) in una pentola con 180 g di zucchero (preso dal totale della ricetta) la buccia di arancia, lo zenzero ed il bastoncino di cannella.
Cuocere su fuoco medio/basso per circa 30 minuti finchè si otterrà più o meno la consistenza di una composta.
Far raffreddare,
In una larga ciotola battere le uova intere con la ricotta fino ad ottenere un composto liscio. Aggiungere le farine, il resto dello zucchero, la vaniglia, un pizzico di sale e girare bene. Coprire la ciotola con pellicola trasparente e far riposare in frigo per un'ora.
Mettere quindi una padella antiaderente su fuoco medio, ungerla con un cucchiaino di olio ed una volta scaldata ridurre il fuoco al minimo.
Cuocere i pancakes a cucchiaiate ( circa 10 cm di larghezza ed un cm di spessore) per 3/4 minuti per lato finchè dorati da entrambe le parti.
E' molto importante che vengano cotti su fuoco basso in modo che comincino a rapprendersi anche in superficie prima di essere girati, per evitare schizzi di impasto dappertutto.
Cuocere tutti i pancakes aggiungendo olio alla padella se necessario.
Servire due pancakes impilati con la composta ed una cucchiaiata di panna acida.

NOTE

- la ricetta è semplicissima e non presenta difficoltà alcuna. Le continue indicazioni su persino quanto tenere alta la fiamma durante la cottura della composta (salsa, sarebbe più giusto chiamarla...) e dei pancakes stessi scongiurano ogni rischio di insuccesso.

- la salsa, o composta, è una roba da morirci: asprigna, con la cannella ad aromatizzare, l'arancia e lo zenzero a stuzzicare. L'ho trovata assolutamente perfetta, e per fortuna ne viene un po' di più di quella che serve per il piatto!

- temevo l'assenza di lievito nei pancakes, anche perchè non essendoci foto sul libro non ero sicurissima se dovessero venire bassi o alti. Che siano fedeli a quelli originali o meno, dettaglio che non saprò mai, poco importa dato l'estremo successo della preparazione.

- l'uva spina da me è introvabile, ed Ottolenghi suggerisce di sostituirla con le prugne. In entrambi i casi sottolinea che vada benissimo anche frutta surgelata (e noi nel deserto ringraziamo :)

- i pancakes hanno una consistenza morbida...formaggiosa, dice l'autore, ma solo nel sendo che della ricotta conservano appunto la morbidezza. Non sono i classici pancakes con le bolle, per intenderci. Ma sono meglio!


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