Diciamo che un po' ce lo si aspetta sempre, il fallimento.
Perchè nulla può essere perfetto.
Men che mai un libro di cucina.
Leggere gli ingredienti di questi dolcetti sul libro dello Starbooks di questo mese, ovvero "The Unofficial Dowton Abbey Cookbook" mi ha fatto sussultare.
Ma come, gli shortbreads con le uova?
E con una tonnellata di brown sugar?
Beh, sul secondo punto mi lamento poco :-)
Cominciamo.Burro che monta con il brown sugar.
Timer che segna i cinque minuti di orologio, che da queste parti siamo fastidiosamente precisi.
Le uova ad una ad una, e che vedo.
Una nuvola.
Una nuvola scura, morbida.
Non posso non assaggiare.
Santo cielo, voi non fatelo: è una roba indescrivibile.
Sa lontanamente di caramello, grazie allo zucchero scuro.
Me ne stacco a fatica e solo per aggiungere gli ingredienti secchi.
E' bellissimo.
Montato, gonfio, morbido.
Di nuovo assaggio, e rischio che gli shortbreads nemmeno lo vedano, il forno...
Leccare la spatola con cui livello l'impasto è una goduria unica.
E intanto studio.
Gli shortbreads non sono solo quelli che faccio sempre e che si sciolgono in bocca.
Ne esiste una varietà croccantina fuori e morbida dentro che appunto prevede brown sugar a dare un gusto quasi caramellato e uova nell'impasto.
Un incrocio tra un biscotto e un brownie, e questo dovrebbe dire tutto.
Buonissimi crudi, incredibili cotti.
So che lo zucchero sembra molto, e lo è: ma senza non avreste lo stessa resa.
E cercate proprio il brown sugar per realizzarli, ovvero quello zucchero addizionato di melassa che è alla fine della fiera l'ingrediente principale.
Mettetene un vassoio sul tavolo, e vi sembrerà di assistere ad un passaggio di cavallette.
Che questi inglesi con i dolci ci sanno proprio fare, niente da dire.
L'autrice del libro sottolinea come gli shortbreads abbiano fatto la loro comparsa già nel dodicesimo secolo, e che sia poi stata Mary, regina di Scozia, responsabile per averne migliorato la ricetta e per la conseguente diffusione.
E credetemi, se sono durati così tanto un motivo ci sarà ;-)
Ecco il resto delle ricette testate oggi dalla banda Starbooks:
Menù Turistico con Eccles Cake
Vissi d'arte e di cucina con Potatoes with Caviar and Creme Fraiche
La Apple Pie di Mary Pie con Saxe-Coburg Soup
Le chat egoiste con Crisp Chestnut Soup
Arricciaspiccia con Traditional Bakewell Tart
Andante con Gusto con Mr.Bates's Chicken and Mushroom Pie
Ale only kitchen con Chocolate Digestive Biscuits
SWEET BROWN SUGAR SHORTBREAD
per una teglia rettangolare da 33cm x 22cm
113 g di burro ammorbidito
400 g di brown sugar (leggere la nota a riguardo)
3 uova intere a temperatura ambiente
190 g di farina
un cucchiano di lievito per dolci
la punta di un cucchiaino di sale
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
un cucchiaino di succo d'arancia
Battere con le fruste elettriche il burro insieme al brown sugar per almeno 5 minuti. Si dovrà ottenere una massa ben montata.
Unire quindi un uovo alla volta continuando a battere.
A parte mescolare farina, lievito e sale.
Aggiungere questo mix di polveri al composto di burro sempre battendo con le fruste ( piano, all'inizio o vi ritroverete infarinate!
Unire la vaniglia e il succo d'arancia, e amalgamare.
L'impasto è morbido, versarlo quindi nella teglia imburrata o coperta con carta forno livellandolo.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 30 minuti, finchè ben dorato e quasi lucido in superficie.
Lasciar raffreddare in teglia per almeno 20 minuti, quindi sformarlo e tagliarlo a quadrotti.
NOTE:
- sono morbidi dentro e più croccanti fuori, ma non cuoceteli troppo per non perdere questa caratteristica.
- si conservano un paio di giori in una scatola di latta.
- aggiungo una nota dato che viene chiesto in continuazione, lo sottolineo: il Muscovado non va bene. Dovete cercare il brown sugar o farlo in casa con queste proporzioni.
Effettivamente 400 gr. Di brown sugar e' tanto però come il solito mi incuriosisci !!! Che faccio li provo poi li faccio mangiare senza dire la quantità di zucchero ;)
RispondiEliminaVa bene il muscovado vero vero?
Mi state facendo venire una voglia di comprare questo libro...
RispondiEliminaChe dolcettini deliziosi!!!
RispondiEliminaVado a comperare il Brown Sugar...
RispondiEliminaTesoro leggere che assomigliano ai brownies ed ai biscotti mi ha già conquistata!!!Davvero uan ricetta da segnare subito!!Baci,imma
RispondiEliminaAhahha mi hai rapita con il commento alla ricetta! Me la sono segnata subito :-) Stefy, già che ci sono approfitto per invitarti al nostro giveaway, spero che tu possa partecipare, ci farebbe tanto piacere. Intanto ti mando un bacione , a presto :-)
RispondiEliminasono assolutamente affascinata. vorrei poter avere la spatola da leccare a merenda!!!
RispondiEliminaUna goduria a leggere, poi a vedere la foto...uhmmm che acquolina!!!!
RispondiEliminaCerto è che la gola supera il conto delle calorie.
Non vedo l'ora di "azzannare" questi shortbreads che nulla hanno da spartire con i biscotti 2-ingredienti!!!
Proprio per questo ti seguiamo: ci incanti con dolci salutari e poi ci fai impazzire con queste leccornie.
Mitica ;D
La consistenza dev'essere squisita, un contrasto davvero appetitoso. Il modo con cui ne descrivi la scoperta è da grande scrittrice e da grande golosa anche lui!
RispondiEliminaI dolci inglesi sono buoni è vero.
Lo zucchero è il muscobado? L'ho comprato per la prima volta, bio, e me lo stavo finendo a pizzichi (e detto da me...).
RispondiEliminaSi vede dall'aspetto che devono essere ottimi!!! Ma c'è davvero così tanto zucchero?!?! Lo so che non è quello raffinato, ma rispetto alla farina mi sembra tanto... grazie per i chiarimenti :))
RispondiEliminaMi è già venuta la bava alla bocca leggendo il tuo post...non so se oserò lanciarmi in questa meraviglia lussuriosa e tentatrice
RispondiEliminafegato preparati alla mazzata ... però mi incuriosisce tantissimo
RispondiEliminaAllora, sto pensando a questi shortbread da quando ho visto la foto in preview....e ti ho odiata cordialmente perché sarà il mio tarlo fino al prossimo sabato, quando potrò dedicarmi a prepararli. La domanda ricorrente è se il Muscovado può andare bene al posto del brown sugar, perché non credo che i due siano la stessa cosa, proprio no. Il muscovado poi difficilmente si scioglie nel montaggio col burro, restano sempre dei minuscoli cristallini che a me piacciono tanto ed ha un profumo troppo caratteristico....Che dici? E una questione di vita o di morte, altrimenti non posso prepararli! Senti a che livello sono!
RispondiEliminaUn bacio gigante. Pat
Beh, anche io li vogli preparare, se sono minimamente come li descrivi non ci sarà tempo sufficiente per metterli a tavola... e anche per me un dubbio: ma va bene il muscovado?
RispondiEliminabacioni, Capo
wow araba da rifare sicuramente questa ricetta!!! Allungherei volentieri la mano per prendere almeno quelli che sono rimasti in foto ehehe :)
RispondiEliminaBuona giornata!!
Io questo libro lo voglio subito!!!
RispondiEliminaSembrano squisiti!Di solito uso lo zucchero panela e non il mascovado, altrimenti i dolci sono troppo melassosi e tolgono il sapore agli alri ingredienti.
RispondiEliminaAdoro i post scritti con cuore-goloso. Probabilmente io, che non amo le etichette da blog, ma solo perchè non mi ci sono mai applicato più di tanto alla catalogazione, aprirei una sezione, cuore-goloso appunto, perchè è chiaro, evidente, lampante quando si scrive di qualcosa per la quale si prova soddisfazione vera.
RispondiEliminaSembra che il post sopra l'abbia scritto più il tuo palato che altro, ecco perchè mi conquista.
Il morto di fame che è in me alla descrizione della resa delle consistenze...ha iniziato a bussare forte al citofono dei due neuroni adibiti alla razionalità...urlando:"anfami...questi li facciamo eh!!!" :P ahahhahaha
In effetti uno shortbread con le uova fa pensare..ma con un aspetto cosi "browniesco" non ci metterei molto a spazzolarli...
RispondiEliminaUn bacione
Araba sei pericolosa! L'ultimo impasto che hai consigliato di mangiare crudo è diventato la mia dipendenza...ti adoro! Altra ricetta da provare nel minor tempo possibile!
RispondiEliminaSai la prima cosa che ho pensato aprendo questo post?
RispondiElimina"Bianco" (e tu mi sai) :)))
E la seconda? (non la dico, ma la sai lo stesso! ahahaha)
In ogni caso con le tue parole sei riuscita a farmi salire la salivazione...non è escluso che li farò... ;)
non mi spaventa tutto quella dose di zucchero, è simile al brownies...e se non c'è tanto zucchero non si forma quella caratteristica crostina fuori e morbido dentro.
RispondiEliminaSegno tutto: da fare!!! Grande Stefania!
Io non sono golosa di dolci ma questi li voglio fare assolutamente! La tua descrizione fa venire da sola l'acquolina in bocca. Devono essere davevro strepitosi. Cristina P.
RispondiEliminaStefania carissima non capisco:
RispondiEliminase mi ha rapito la foto
la narrazione
la descrizione della ricetta
Per contro altre tre cose subito capisco:
devo comprare il brown sugar
li devo fare (ecaspiterina stavo aspettando la maturazione della banana, avevo già l'avena!)
devo acquistare questo libro
che tripudio di goduria!
ps già che c'ero sono andata a leggermi la ricetta degli short bread che avevi pubblicato tempo fa...salvata pure quella. quest'estate rotolerò....
RispondiEliminafugata anche la mia domanda con la postilla finale, quindi mi metto alla ricerca del brown sugar :)
RispondiEliminabacioni
Oggi mi hai definitivamente conquistato con questa descrizione:) devo assolutamente vedere se trovo il brown sugar!!!!! Che delizia!!!!! Un bacione e buon pomeriggio!
RispondiEliminaIn effetti, affondare i denti in una consistenza così..... certo che sei davvero tremenda: già solo mentre li descrivi fai venire la voglia di mangiarne uno.... :-)))))
RispondiEliminaBaci, magica Stefi!
da come li hai descritto dubito che resistano x diventare vecchi!!!!
RispondiEliminaciao stefania! che idea...non avevo mai provato a fare gli shortbreads, proverò la tua ricetta sembrano goduriosi! ma invece una domanda: il libro dove è reperibile?!? A presto! se vuoi passa da me ^_^
RispondiEliminaPosto che non mi ricordo bene, mi par di ricordare di aver riposto in qualche anfratto della dispensa il brown sugar, se non lo dovessi trovare .... zucchero di canna??? (ho guardato la ricetta ma avrei problemi con la melassa).
RispondiEliminaAttendo e produco...spero.
Baci
Nora
Ok, intanto devo rimediare e vedermi la serie tv :)
RispondiEliminaE poi devo cercare il brown sugar... sperando di non trovarlo :D io perdo ogni dignità di fronte al dolce e non mi accontenterei dell'assaggio!
a casa mia decisamente non ce la farebbero fino alla "fase forno"... altro che cavallette, i miei sono assaggiatori di impasti professionisti e compulsivi!
RispondiEliminauna goduriaaaaaaaaa!!!
Oh mamma...che goduria...viene l'acquolina in bocca a leggere il tuo post!!!
RispondiEliminaChe botta di vita! :D
RispondiEliminaDevono essere buonissimi :P
Un libro così lo potrei acquistare già alla sola vista della copertina, deliziosamente retrò, ma se il contenuto è questo allora potrei fare i salti mortali per reperirlo!!!
RispondiEliminaGrazie della proposta, visti così mi sembrano la fine del mondo....
Un abbraccio, Tatiana
Da leccarsi baffi (in senso figurato), mani (per davvero) e persino il piatto dove sono posati!
RispondiEliminaBacioni da Sabrina&Luca
Che goduria unica Stefania!
RispondiEliminaBuonissimi davvero, copioooooo ;-) Roby
ah ma che bello un'altra ricette che ha a che fare con una regina e Mary si fosse dedicata ai dolci invece che agli intrighi magari si poteva salvare la testa :-)
RispondiEliminaStefy la descrizione della nuvola nera e del tuo assaggio è mondiale:D come questi shortbread... bacino:*
RispondiEliminaA vederli così.. sembrano dei meravigliosi brownies.
RispondiEliminaSono incuriosita dalla ricetta, anche se lo zucchero è davvero tanto!!!
Mi hai incuriosito col tuo post... li proverò, basta reperire il brown sugar.
Un bacio
Laura
mi ispirano un sacco!!! Continuo a immaginarmi che consistenza e che sapore fantastico devono avere....decisamente andrò a caccia di brown sugar!!!
RispondiEliminaQuando ho letto delle tue perplessità a inizio post mi sono detta: "abbiamo trovato una pecca nel libro di questo mese". Poi ho proseguito e... che trionfo!!! :-D
RispondiEliminaGrandissima Stefania, solo tu puoi arrischiarti a fare dei dolcetti con 400 g di zucchero. Io ho già il giro vita che somiglia a un hula-hop, non mi azzardo nemmeno... :-D
I dolci inglesi piacciono un mondo anche a me (sarà l'omonimia?), ed è certo che sono così longevi, questi, un motivo ci sarà... Ma come spieghi tu, le ricette nessuno mai, fai venire ancora più voglia, qualora ce ne fosse ancora bisogno!
RispondiEliminain effetti...il libro è bello e affascinante da un alto ma riserva sorprese non proprio carina dall'altra...te ne racconterò presto anch'io una carina :-) complimenti comunque per la tua dettagliata e precisa descrizione ! ciao mito!!!
RispondiEliminasolo un commento... ho sbavato l'ipad! ;-)
RispondiEliminaMitica la dritta sul brown sugar fatto da sè¡
RispondiEliminaQuei 400 gr mi frenano un pò, ma sembrano così buoni....visto che fino ad oggi ho mangiato i tuoi biscotti avena e banana, magari nel we me li posso concedere! ;)
RispondiEliminaVeloci, semplici, perfetti! Come sempre, del resto ;-)
RispondiEliminaChe meraviglia, devo andare a prendere questo sugar allora...oppure lo faccio, mi sa che lo faccio, così per complicarmi la vita!
RispondiEliminaciao
alice
non vi ho ancora fatto i complimenti per la scelta del libro, adoro quella serie!!! e i biscotti, in effetti, mi sembravano brownies, il difficile, qua, è trovare il brown sugar, ma finirli in un attimo sarà facilissimo :-D
RispondiElimina@ Dolcemeringa Ombretta: no, non va bene. Ma se leggi la nota trovi un link per fare questo zucchero da te :-)
RispondiElimina@ chiarina-ina: ;-)
@ Memole: grazie
@ l'Economa Domestica: fai bene...
@ Dolci a gogo: e vedrai se li assaggi.
@ Zonzo Lando: grazie dell'invito :-)
@ Aria: non li rifaccio perchè ho paura di cedere :-D
@ stef: piatti light tutta la settimana, botta di vita nel weekend, questa la regola di casa arabafelice :-)
@ Pellegrina: sono i dolcetti ad aver parlato da soli...per lo zucchero abbiamo già risolto credo ;-)
@ giulia pignatelli: non ne ho tolto un solo grammo :-)
@ elenuccia: effettivamente è cosuccia pericolosa :-)
@ ELENA: diciamo che una volta nella vita si dovrebbero assaggiare...
@ Patty: per lo zucchero segui la nota ;-)
@ gae: nella nota spiego che non va bene, ma metto un link per farsi il brown sugar da sè.
@ Martina: qualcuno è arrivato prima :-)
@ Piovonopolpette: :-)
@ IsabelC: beh, questi devono sapere di zucchero melassoso ;-)
@ Gambetto: su certi piatti sai benissimo che il morto di fame che è in te va a braccetto con la morta di fame che è in me :-)
@ Edith Pilaff: infatti esce fuori una specie di incrocio.
@ LaSaruzza: lo so :-D
@ Ziopiero: ho stuzzicato il severissimo zio??? ;-)
@ Federica Simoni: tu si che mi capisci ;-)
@ Cristina P: qui sono andati alla grande :-)
@ Clara Pasticcia: il brown sugar si può fare in casa, guarda la nota.
@ Letiziando: ;-)
@ Simona Roncaletti: si può fare in casa, guarda la nota.
@ Daniela: quindi il mio intento è raggiunto ;-)
@ Valentina: qui non sono arrivati al giorno dopo.
@ Julia: lo trovi su Amazon :-)
@ TataNora: no, fai uno sforzo e trovalo!!!
@ Valentina: puoi anche farlo in casa...
@ cristina b: anche qui siamo messi bene!
@ Roberta: grazie!
@ Vale @Lattealcioccolato: in effetti...
Se sono durati così tanto, un motivo c'è di sicuro!!! Il "... morbidi dentro e più croccanti fuori..." è un richiamo molto forte per me!
RispondiEliminammm... che buoni!!! devono proprio sciogliersi in bocca! te ne rubo uno al volo!
RispondiEliminaCosì descritti non posso permettermi di non farli!
RispondiEliminaVoglio del brown sugar subito! Ho un'acquolina e credo proprio di doverli preparare (quando sono solo in casa, però! Atrimenti alla teglia arriverebbe veramente poco impasto...). Adoro questo libro sempre più!
RispondiEliminameraviglioso questo shortbread...complimenti stefy!
RispondiEliminaIl libro non lo compro: senza i tuoi collaudi e le premesse narrative nn sarebbero la stessa cosa!! Grazie Stefania! Nikita ( sorseggiando lil tuo infuso allo zenzero) :)
RispondiEliminaaccipicchia! 400 g di zucchero! vabbè che sono abituata alle meringhe, che ne tirano parecchio, ma sembra proprio tanto.
RispondiEliminasolo che se sei tu a dire che ci vogliono,e che sono favolosi, non posso che crederti.
anche perchè la foto parla da sola...
anche questi li metto nella lista?
Me ne hai fatto venire una voglia matta Ste!!! Mannaggia a te :)! Questi li faccio senza dubbio! Fantastici!!! E la tua descrizione è perfetta, non si puà che aver voglia di farli :)! Bravissima come sempre <3!
RispondiEliminaUn bacino
Brown sugar, brown sugar, brown sugar... stasera non vedo altro.
RispondiEliminaMi sa che tra cucinarli e finirli passerà davvero un attimo!
Stuzzichina! :D :D :D
RispondiEliminaspettacolo!!! Garantisco anche io: il muscovado non c'entra niente col brown sugar...imparato a mie spese ;-P ....
RispondiEliminacopio subito...per merenda, e che merenda....
mi hai fatto venire l'acquolina a leggere questo post!devono essere super!!!
RispondiEliminaUhm... Mi ispirano questi shortbread :)
RispondiEliminaAnche in questa puntata sono rimasta stregata da tutte le ricette, non ce ne una che non mi piaccia. Devo dire che questo libro è assolutamente da prendere!!!!! Un bacione
RispondiElimina@ cucinaincontroluce: pensa che persino il mio augusto consorte dice sempre quanto sia bella quella copertina :-)
RispondiElimina@ Luca e Sabrina: :-)
@ Roberta Morasco: grazie
@ MarinaM: hai visto? ;-)
@ simona: eheheheheh
@ Laura: infatti somigliano...
@ SaraR: e fai bene...
@ mapi: no no, successo su tutta la linea!
@ fantasie: è l'omonimia di sicuro :-)
@ laroby: aspetto ;-)
@ Paola Scomparin: povero Ipad!!!
@ Gaia: :-)
@ Loredana: se hai mangiato quelli te li meriti!
@ Emanuela: grazie!
@ paneamoreceliachia: o per divertimento :-)
@ Acquolina: leggi la nota e vedrai che non è così complicato...
@ Ale only kitchen: ;-)
@ michela: grazie!
@ Arianna Frasca: :-)
@ Sarah: qui in effetti ho rischiato di non cuocere nulla :-)
@ Ale: grazie!
@ La Gaia Celiaca: servono, servono...
@ ema.arricciaspiccia: ;-)
@ Alessandra: ti capisco...
@ Ziopiero: :-)
@ marika: grazie del supporto!!!
@ Chicca in cucina: missione compiuta, allora.
@ Roberta Pasticci e Cucina: grazie Roby!
@ Ely Valsecchi: per ora vale proprio la pena !
Araba, ehehe sì, i dolci rimangono il mio primo e grande amore! Per quanto impiastro, pian pianino, e dai e dai, anche io un MINIMO imparo..ora poi c'è la scuola di Montersino a Chieri, attaccato a Torino, e ho intenzione di andarci, sono troppo contenta!.-)
RispondiEliminaE ..sto ancora cercando il brown sugar....gli ultimi biscotti tuoi mi hanno troppo intrigato!
Un abbraccio e buona serata, lì, in Turchia..;-)
Cinzia
400 grammi.. potrei anche sforzarmi :D e la linea? naggia! questi son da fare.. mi devo sacrificare..ahahaha! la crosticina mi tenta!
RispondiEliminama anche se non ho mai visto nemmeno una scena di sti film pensi che ho qualche speranza se prendo il libro??
RispondiEliminaQui ancora!
RispondiElimina