martedì 14 maggio 2019

Banana Bread vegan e senza glutine



Pieno Ramadan, dalle mie parti.
Tutti i musulmani si astengono dal mangiare e dal bere dall'alba al tramonto, e per fortuna che qui il tramonto è ben prima che nei vostri cieli europei.
A noi che musulmani non siamo tocca nascondersi per poter mangiare sui luoghi di lavoro, mentre leggiamo circolari che ricordano delle severe multe in cui si può incorrere se si mangia o beve in pubblico, fosse anche solo un chewing-gum: botte da 500 euro alla volta, e fustigazione in caso di recidiva.
Per cui, capirete, stiamo bene attenti :)
Tutto cambia al momento dell'iftar, ovvero il pasto con cui si rompe il digiuno che dove vivo avviene per ora verso le 18:15: e non pensate ad una semplice colazione.
O meglio pensate alla colazione più luculliana che abbiate mai fatto in vacanza, seguita da pranzo e cena di Natale e Capodanno tutti insieme.
Questo per un mese intero.
Non vi racconto nemmeno i buffet di iftar a cui siamo stati invitati, perchè Ramadan è anche un momento di socializzazione e condivisione.
Nonchè, per alcuni, anche il momento di stupire con il buffet più ricco o variegato, ahimè, perdendo un po' di vista il significato ultimo di questo mese sacro (perchè Ramadan non è, come ho sentito di recente, il nome di una festa: è il nome di un mese)
Da molto tempo superata la tradizione della rottura del digiuno con qualche dattero e del latte, ora le signore di mia conoscenza si dirigono verso un'altra direzione: ok mangiamo, ma mangiamo healthy.
Se vegan, meglio.
Se vegan e gluten free si fa bingo, nella erronea considerazione che basti mangiare alcuni cibi o non mangiarne altri per passare per persone che tengono alla propria salute.
Conosco i miei polli, e questo loaf è sembrato perfetto per mettere tutti d'accordo ad un recente invito.
It tastes so fresh! And healthy! 
Scoppia di salute ad ogni morso, mi dicono.
Eviterò comunque di ricordare che si, sarà senza uova, burro o farina comune.
Ma da qui a farlo essere senza calorie, la strada è ancora lunga :D


BANANA BREAKFAST LOAF
da Deliciously Ella- The Plant Based Cookbook
430g di banane ben mature, senza buccia
150g di farina di mandorle
125g di farina di grano saraceno
un cucchiaino di lievito per dolci
un cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiaini di cannella
un pizzico di sale
190 ml di sciroppo d'acero
55 ml di aquafaba (acqua di conservazione dei ceci in scatola, oppure la loro acqua di cottura)
2 cucchiani di aceto di mele
20 g di noci pecan 
 Preriscaldare il forno a 190 gradi e foderare uno stampo da plumcake (23cm x 13cm x 7cm) con carta forno.
Mettere le banane in una ciotola e schiacciarle con una forchetta, ovviamente più saranno mature più l'operazione sarà semplice e rapida. Unire quindi la farina di mandorle, quella di grano saraceno, il sale, la cannella, il lievito ed il bicarbonato. Amalgamare quindi unire i liquidi mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo.
Versare nello stampo preparato e decorare con le noci pecan tagliate a metà.
Infornare e cuocere per 45-50 minuti o comunque finchè una lama inserita  al centro del dolce uscirà pulita.
Una volta cotto far riposare il dolce nello stampo per almeno dieci minuti prima di trasferirlo su una grata da pasticceria per farlo raffreddare completamente.

NOTE

- dolce semplicissimo che si prepara veramente in dieci minuti, unica accortezza è di azzeccare la cottura. A me ci è voluta un'ora perchè fosse completamente cotto. Qui posso dire che è difficile stracuocerlo quindi se avete il dubbio cinque minuti in più meglio di cinque in meno.

- più sono mature la banane più il dolce verrà bene, ovvio. Quindi non siate impazienti e fatele arrivare al punto giusto. Lo sciroppo d'acero probabilmente può essere leggermente ridotto se le banane sono veramente molto, molto mature e quindi ben dolci di loro.

- l'ingrediente magico è l'aquafaba, l'acqua di cottura o di conservazione dei ceci che come i vegani di tutto il mondo sanno si comporta un po' come l'albume donando una certa leggerezza alle preparazioni. Essendo comunque un dolce denso e compatto (e la'aquafaba utilizzata molto poca) non so dire se faccia una reale differenza.

- l'autrice suggerisce di renderlo più ricco aggiungendo delle gocce di cioccolato all'impasto oppure di servirlo con yogurt di cocco ed altro sciroppo d'acero. Ma vi assicuro ch è già ottimo così com'è, soprattutto quando capita un pezzetto di pecan sotto i denti. Probabilmente ancora più buono il giorno dopo.

- è molto buono, piaciuto a tutti e soprattutto oltre che vegano è senza glutine per cui si prendono due piccioni con una fava in caso di necessità.
 

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