lunedì 27 novembre 2017

Seconda stella a sinistra, con quel pane che è un abbraccio




Non è tanto la ricetta che conti, oggi, anche se è il pretesto che Michael me l'ha fatto conoscere.
Conoscere come si fa oggi nei tempi moderni, su un blog che ha condiviso con Eleonora ed un social media.
E tramite quel gioco da cui tanto ho imparato.
Come dicevo non è la ricetta che sia importante, ma la sua forma: un abbraccio da cui sarebbe impossibile riuscire a liberarsi.
Michael era arguto, colto, simpatico ed umile.
Direte che è facile dirlo di una persona che non c'è più?
Non per me, credetemi, che piuttosto non dico nulla.
Disponibile fino all'inverosimile, anche quando mi permisi di chiedergli un parere tramite messaggio privato e finimmo a parlare di ricette!
Abbraccio, dicevo, che oggi va ad Eleonora e Micol, sua moglie.
Sol chi non lascia eredità d'affetti poca gioia ha dell'urna.
Lo diceva spesso mia madre citando Foscolo e tanto mi colpiva quel riferimento alla gioia in un contesto che mi pareva non c'entrasse per niente.
L'ho capito col tempo, il significato.
E quanto si possa attribuire alla vita di Michael.
Non ci si consola dai lutti, lo so.
Ma si impara poi a ricordarsi solo ciò che è stato bello.
E' questo che auguro ad Eleonora e Micol oggi :)

7 commenti:

  1. Quanto è Stefi, quanto è vero.
    Grazie infinite <3

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  2. Solo dopo aver letto il post originario, ho capito.
    Un pane, una persona, un ricordo indelebile, un ritorno "a casa"...

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  3. ciao, la ricetta è al stessa delle trecce? ma dove trovo le indicazioni per fare questo bellissimo intreccio? grazie
    ciao Giuliana

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    1. Se clicchi sulla parola "ricetta" nella prima riga si apre il link con il tutorial e le istruzioni :)

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  4. Sol chi non lascia eredità d'affetti poca gioia ha dell'urna.
    Non la ricordavo, o probabilmente non la conoscevo. E hai ragione, è perfetta per lui. Grazie di cuore, Stefi cara, di esserti unita anche tu a questo abbraccio che ci unisce tutti ancora di più.

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