mercoledì 23 dicembre 2009

Pinoccate umbre


Piove mai nel deserto? No, vero? Ed invece si, piove, quell'unica volta in anni, il giorno che avete sul fuoco lo sciroppo di zucchero che deve fare "il filo" e gia' sapete che in massimo cinque minuti la corrente andra' via...e le piastre elettriche miseramente si spegneranno.
Questa e' stata l'avventura dei poveri dolcetti della foto, che hanno rischiato una brutta fine ma si sono salvati egregiamente! Anche se sono stati cotti in ben tre riprese, dato il problema della corrente...
Sono tipici dolci natalizi, molto semplici e che si conservano a lungo, ideali anche da regalare, magari avvolti nella carta delle caramelle come fanno nelle pasticcerie di Perugia.
Sono piuttosto dolci, essendo gli unici ingredienti in pratica zucchero e pinoli, ma li ho trovati irresistibili: fateli piccini, si apprezzano di piu' a mio parere.

PINOCCATE UMBRE ( O PINOCCHIATE)

500g di zucchero
150g di acqua
120g di pinoli
buccia grattugiata di mezzo limone

Tostare i pinoli in forno a 150 gradi per circa 10 minuti. Non devono colorire, ma solo asciugarsi.
Intanto mettere sul fuoco, in un pentolino con fondo spesso, lo zucchero e l'acqua.
Il fuoco non dev'essere troppo alto, o rischiate di bruciare tutto!
Ora dovete cuocere con pazienza lo sciroppo, finche' una goccia dello stesso, prelevata con uno stecchino e messa tra due dita, fara' "il filo", ovvero filera' senza rompersi.
Un pochino di vuole...ed attenti a non bruciarvi come e' successo a me!
Appena lo sciroppo e' pronto, dovete essere dei fulmini: buttate dentro i pinoli interi e la buccia di limone, girate velocemente finche' lo zucchero diventa biancastro e levate immediatamente dal fuoco.
Non cuocete troppo, o il tutto indurira' irrimediabilmente.
Avrete intanto preparato un foglio di carta forno sul quale, con l'aiuto di due cucchiaini, formerete dei mucchietti irregolari.
Fateli asciugare molto bene prima di gustarli.

NOTE:
- si conservano molto bene per diversi giorni
- se ne puo' fare una versione nera aggiungendo poco cacao sciolto in acqua calda allo sciroppo bollente

8 commenti:

  1. Ciao! anch'io sono nuova di blog. Strano sentire del deserto, qua ci stiamo scongelando piano piano dopo il gelo del fine settimana!
    Benvenuta e Buon Natale!
    (i tuoi gamberi sono fantastici!)
    Francesca

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  2. Benvenuta Francesca, tanti auguri anche a te!
    Cerco di mandarti un po' dei miei 32 gradi...;-)

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  3. Ciao Stefania, ti seguivo su Cookaround, sei bravissima, è bello averti ritrovata complimenti e auguri per un Felice Natale.

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  4. Grazie Cristina, auguri anche a te.
    ...e complimenti per il blog carinissimo!

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  5. Ciao! Mi chiamo Silvia, leggevo (e copiavo) le tue fantastiche ricette già su cookaround, e scoprire oggi il tuo blog è stata una festa!
    Alla ricerca di cose carine che non siano i "soliti" biscotti da mettere nei pensieri di Natale, ho sfogliato penso tutto il blog, e dopo i Tutù e i Biscotti alla Maionese, perfetti per il mio scopo, ho trovato queste... mi chiedevo: quante ne vengono fuori più o meno con questa dose, facendole grandi diciamo come noci?
    Potrei averli mangiati qualche anno fa, ti risulta una variante con altra frutta secca tipo noci, mandorle e simili?
    a presto!
    Silvia

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  6. Ciao Silvia!!!
    Allora, mi pare me ne fossero venuti una quindicina, se non sbaglio. Quanto alla frutta secca, e' vero, anche io li ho mangiati fatti anche con le mandorle, e non solo con i pinoli.
    Ancora grazie :-)

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